1. RATZINGER FLAMBE’! NO, NESSUN FONDAMENTALISTA MUSULMANO BENSì UN PARROCO DI CASTEL VITTORIO, UN CENTRO DI APPENA 350 ABITANTI DI VENTIMIGLIA, QUESTA MATTINA HA BRUCIATO UNA FOTO DEL PAPA EMERITO DAVANTI AGLI OCCHI INCREDULI DEI FEDELI, TRA CUI UNA DECINA DI BAMBINI, MOLTI DEI QUALI SONO USCITI INORRIDITI 2. IL SINDACO SOTTO CHOC: “NEGLI ULTIMI TEMPI IL PARROCO "FACEVA DISCORSI STRANI. SOSTENEVA CHE BISOGNAVA TOGLIERE LE IMMAGINI DEI SANTI DALLA CHIESA. POI, OGGI HA COMINCIATO AD ACCUSARE IL PAPA DI AVER ABBANDONATO LE SUE PECORELLE” 3. IL CARDINALE CACCIATO DAL CONCLAVE O’BRIEN CHIEDE SCUSA: ‘’CI SONO STATI MOMENTI IN CUI LA MIA CONDOTTA SESSUALE E’ STATA SOTTO GLI STANDARD A ME RICHIESTI” 4. IL CARDINALE MAHONY È VENUTO A ROMA PER IL CONCLAVE SU "ISTRUZIONI" DEL VATICANO

1. PAPA FLAMBE'
(AGI) - Castelvittorio (Imperia)
- Ha bruciato la foto di Ratzinger in segno di protesta per aver lasciato il pontificato. Nessun eretico dietro il gesto, ma un prete. Per la precisione don Andrea, parroco di Castel Vittorio, un piccolo centro dell'entroterra di Ventimiglia - appena 350 abitanti - in provincia di Imperia. Questa mattina, a pochi minuti dall'inizio dell'omelia, il sacerdote ha afferrato una foto del Papa emerito e l'ha bruciata davanti agli occhi increduli dei fedeli, tra cui una decina di bambini, molti dei quali sono usciti inorriditi.

Indignato il sindaco di Castelvittorio, Gianstefano Orengo: "Domattina scrivero' alla curia, perche' vengano presi urgenti provvedimenti. Capisco che don Andrea, in questo periodo sia piuttosto fragile, dal punto di vista psicologico, ma si e' ugualmente trattato di un gesto scioccante, commesso davanti a numerosi bambini".

Gia' negli ultimi tempi, il parroco "faceva discorsi strani - prosegue Orengo - Sosteneva che bisognava togliere le immagini dei santi dalla chiesa. Poi, oggi ha cominciato ad accusare il Papa di aver abbandonato le sue pecorelle e, alla fine, ha preso la foto e l'ha bruciata. Io lo perdono, ma rimane comunque un gesto scioccante".

2. O'BRIEN CHIEDE SCUSA
Ansa.it

‘'Ci sono stati momenti in cui la mia condotta sessuale e' stata sotto gli standard a me richiesti in quanto sacerdote, arcivescovo e cardinale''. Lo ha ammesso oggi il cardinale britannico Keith O'Brien. In un comunicato in cui riconosce le accuse a suo carico di ‘'comportamento inappropriato'', il cardinale Keith O'Brien chiede scusa e chiede il perdono di tutti coloro che ha offeso. Chiede scusa alla chiesa cattolica e al popolo scozzese.

CARD. MAHONY, VATICANO MI HA CHIESTO DI VENIRE - Il cardinale Roger Mahony è venuto a Roma per il Conclave su "istruzioni" del Vaticano: lo ha detto in una intervista al National Catholic Reporter lo stesso arcivescovo emerito di Los Angeles la cui 'trasferta' romana è stata aspramente contestata negli Usa dopo la pubblicazione di documenti che lo coinvolgono nel cover-up di decine di preti pedofili.

"Sono qui perché il Santo Padre mi ha nominato Cardinale nel 1991 e il primo lavoro di un Cardinale è l'elezione di un papa in caso di sede vacante", ha detto Mahony: "Senza che io chiedessi nulla, il nunzio a Washington mi telefonò dicendo che aveva avuto parola dai vertici del Vaticano che dovevo venire a Roma e partecipare al Conclave", ha aggiunto Mahony.

Qualche giorno prima delle dimissioni del Papa, in seguito alla pubblicazione dei dossier sugli abusi, il porporato era stato messo 'in panchina' dall'arcivescovo di Los Angeles Jose Gomez che gli aveva proibito di fatto qualsiasi iniziativa pubblica al di là della celebrazione della messa.

Il cardinale si è detto "stupefattto" delle polemiche seguite alla pubblicazione dei documenti ricordando che le informazioni salienti sulle molestie sessuali potevano già trovarsi in un dossier di 22 pagine disponibile sul sito dell'arcidiocesi fin dal 2004. "Ci sono alcune nuove cose nei documenti, ma nulla di squalificativo", ha detto Mahony al giornale cattolico aggiungendo che le critiche che lo riguardano sono ingiuste perché applicano standard odierni a quella che era la normale pratica del tempo.

"La gente dice adesso: perché non avete chiamato la polizia?", ha osservato il Cardinale: "A quei tempi nessuno lo faceva, di solito su richiesta delle famiglie. Quel che ho fatto allora era in linea con quel che si faceva altrove: nei Boy Scouts, le scuole pubbliche, le scuole private in tutto il paese". Oggi su Twitter e sul suo blog Mahony ha auspicato che la messa di inaugurazione per il nuovo Papa sia il 19 marzo: è la festa di san Giuseppe, patrono della Chiesa Universale, e anche il suo 38/mo anniversario come vescovo.

NIENTE ANGELUS MA TANTI A SAN PIETRO - In questa prima domenica senza Angelus, dopo la rinuncia di Benedetto XVI, piazza San Pietro ha visto comunque tante presenze tra pellegrini e turisti. Lunga già da metà mattinata la fila per entrare in basilica, che si snoda in un serpentone lungo l'ala destra del colonnato. Intorno a mezzogiorno, l'ora in cui di solito il papa recita l'Angelus, in tanti hanno rivolto l'obiettivo di macchine fotografiche e videocamere o i telefonini verso la finestra chiusa dell'appartamento papale, da cui di solito si affaccia il pontefice per la riflessione sul vangelo della domenica e la preghiera mariana.

Ma oggi l'unico rumore che puntuale invade la piazza è la campana di San Pietro, che comincia a suonare poco dopo che il cannone sul Gianicolo, con il suo consueto botto, scandisce le 12. Alcuni pellegrini si sono riuniti in piazza per pregare per il papa che ha lasciato e per il nuovo che deve arrivare. Come un numeroso gruppo di studenti delle scuole medie proveniente da Rho, nel milanese: indossano tutti la stessa maglietta, bianca con scritta gialla, i colori pontifici, "Pellegrinaggio della terza media di Rho". Radunati ai piedi dell'obelisco si offrono agli obiettivi dei fotografi e poi esplodono in un applauso.

Poco distante, altri giovani, cappellino azzurro in testa, si siedono a terra e mangiano un panino. Un gruppo di neocatecumenali provenienti da Catania, srotola uno striscione: un'auto della polizia li affianca per verificare quale sia lo slogan e per controllare la situazione: "Il cammino neocatecumenale saluta il pellegrino Benedetto XVI", recita la scritta.

E' tutto ok. Il gruppo, allora, munito di chitarre e mandolino, prende a suonare e intonare canti. Si fa notare anche un fitto capannello di pellegrini con fazzoletto giallo al collo, accompagnati da una frate con saio e telecamera: il religioso filma a lungo quello che avviene nella piazza, segue il suo gruppo per documentare questo momento così particolare per la Chiesa.

Una lunga fila di persone si snoda anche davanti alla postazione mobile delle Poste Vaticane posizionata in piazza, per aggiudicarsi lo speciale annullo postale posto in uso per rinuncia al pontificato di Benedetto XVI e in occasione della serie filatelica 'Sede Vacante MMXIII'.

 

 

ANNUNCIO EBAY OSSERVATORE ROMANO DIMISSIONI PAPA RATZINGERPAPA RATZINGER LASCIA IL VATICANO IN ELICOTTERO PAPA RATZINGER LASCIA IL VATICANO IN ELICOTTERO PAPA RATZINGER LASCIA IL VATICANO IN ELICOTTERO BENEDETTO XVI RATZINGER DI SPALLE PAPA RATZINGER LASCIA IL VATICANO IN ELICOTTERO Roger Mahony images CARDINALE MAHONYCARDINALE KEITH O'BRIENmahony guadalupe

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…