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PERCHE’ RENZI BOICOTTA I TRUFFATI DI ETRURIA? ALLA CAMERA ARRIVA UN EMENDAMENTO DI SCELTA CIVICA CHE AUMENTA IL FONDO PER RISARCIRE LE VITTIME DEL SALVA-BANCHE CHE HANNO PERSO I RISPARMI. M5S, SEL, FORZA ITALIA E LEGA PRONTI A VOTARLO. MA IL VICEMINISTRO MORANDO FRENA

Fosca Bincher per “Libero Quotidiano”

VITTIME SALVABANCHEVITTIME SALVABANCHE

 

Arriva una piccola sorpresa alla Camera per i truffati di Banca Etruria, Banca delle Marche, Cassa di risparmio di Chieti e CariFerrara. Un emendamento alla nuova legge sulla contestatissima riforma delle banche di credito cooperativo che porta la firma del governo di Matteo Renzi e che ha iniziato il suo iter in commissione Finanze della Camera.
Lo ha presentato il capogruppo in commissione di Scelta civica, Giulio Cesare Sottanelli, ed è stato dichiarato ammissibile nella riunione di giovedì dal presidente della commissione, Marco Bernardo (Ap).
 

L' emendamento interviene sul fondo appostato in legge di stabilità per i risarcimenti alle vittime del salva-banche che tali fossero riconosciute dagli arbitrati coordinati dal presidente dell' Autorità anti-corruzione, Raffaele Cantone. Il fondo appostato in legge di stabilità ammontava a 100 milioni di euro, e la cifra era stabilita come «tetto massimo» di spesa per quei risarcimenti.

 

rignano   funerale del risparmio   caos etruria  2rignano funerale del risparmio caos etruria 2

La modifica proposta da Sottanelli invece apre la strada a un incremento di quella somma, proponendo di modificare (con l' articolo 12 bis della legge sulle Bcc) la formula iniziale che diceva «e sino ad un massimo di 100 milioni di euro», con una nuova formula: «con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro».

 

Per le vittime del salva-banche si tratterebbe di una novità sostanziale, perché aprirebbe la strada a risarcimenti superiori a quelli finora immaginati, e ovviamente potrebbe allargare di molto la platea dei beneficiari (le persone fisiche hanno visto azzerarsi con il salva-banche circa 350 milioni di euro investiti in obbligazioni subordinate).
 

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L' emendamento comincerà ad essere votato come tutti gli altri dalla prossima riunione della commissione finanze, che al momento è calendarizzata per martedì.
Il governo fin qui non l' ha presa benissimo, e il viceministro dell' Economia Enrico Morando ha provato a gettare acqua sul fuoco, sostenendo che è inutile agre sul quantum dei rimborsi visto che al momento mancano ancora i criteri ufficiali con cui fare gli arbitrati.
 

Ma secondo quanto risulta a Libero tutte le altre opposizioni (dal Movimento Cinque stelle a Sel, dalla Lega Nord a Forza Italia) sono pronte a votare la modifica proposta da Sottanelli, che per altro è anche un esponente di maggioranza, di quella Scelta civica che è rappresentata al massimo livello dal pari grado di Morando all' Economia, il neo viceministro Enrico Zanetti.

 

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Difficile che lui non condivida quella mossa sul fondo risarcitorio, tanto più che quasi in contemporanea Zanetti ha apertamente polemizzato per le lentezze che stanno contraddistinguendo i necessari decreti sugli arbitrati. Zanetti ha detto apertamente che i truffati del salva-banche hanno atteso fin troppo, e che l' esame tecnico del testo di quei decreti è finito da tempo: se non vengono approvati è solo perchè manca la decisione politica necessaria. Il viceministro di Scelta Civica ha più di una ragione in questa polemica.

 

Matteo Renzi stesso aveva promesso che i decreti per i rimborsi sarebbero stati varati dal governo entro il 31 gennaio scorso. È finita come con quasi tutte le promesse del premier: un nulla di fatto. Allora si è detto che i testi sarebbero stati approvati sicuramente entro il 31 marzo. Già due volte sono stati annunciati all' esame del consiglio dei ministri, ma in entrambi i casi la pratica è stata accantonata.
 

Da qui a fine mese, con la Pasqua incombente, dovrebbero esserci al massimo due consigli dei ministri. E se non approdano lì, anche la seconda promessa rischia di naufragare.
 

RENZI BERLUSCONI BANCA ETRURIARENZI BERLUSCONI BANCA ETRURIA

Ci sono ancora molti dubbi su quei decreti. Non è stato scelto se limitare come avverrebbe con il bail-in qualsiasi singolo rimborso a un tetto massimo di 100 mila euro, non è stato deciso se ammettere agli arbitrati solo i correntisti che non avevano firmato il Mifid prima dell' investimento, oppure anche quelli a cui era stato cambiato in corso d' opera il testo firmato quando non c' era quel rischio.

 

Non sono argomenti secondari, ma inclusioni ed esclusioni erano in qualche modo legati anche a quel tetto massimo di spesa che il governo aveva previsto in 100 milioni di euro. Se si libera il vincolo, anche la platea delle vittime che possano accedere agli arbitrati, si può allargare.

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«Non credo possa essere respinto dalla maggioranza», spiega Sottanelli, «perché quella modifica segue le parole dette sui risarcimenti dallo stesso Renzi domenica scorsa un un salotto televisivo. D' altra parte se oggi l' Anac stabilisse che gli obbligazionisti delle quattro banche avessero diritto a un risarcimento anche sol di 110 milioni, non potrebbe essere pagato e dovremmo iniziare tutto da capo, facendo un nuovo decreto. Io penso che gli eventuali truffati abbiano già aspettato fin troppo, e che quindi sia doveroso approvare questa modifica. Mi auguro che tutti i partiti lo votino in modo bipartisan».

 

Non sarà comunque una passeggiata: alla riforma delle Bcc sono stati presentati ben 350 emendamenti destinati a riscriverla da capo a fondo. I più insidiosi vengono dalla minoranza Pd (Davide Zoggia), ma altri ancora dalla coalizione di maggioranza: dai verdiniani ad Area Popolare a Bruno Tabacci.

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