renzi conte bettini dalema

"NON MI MERAVIGLIEREI SE CONTE LASCIASSE I CINQUESTELLE E FACESSE QUALCOSA DA SOLO" - RENZI SCATENATO: "SI IMMAGINA COSA ACCADRÀ QUANDO GLI INQUIRENTI ENTRERANNO NEL RAPPORTO TRA LA CASALEGGIO, IL MOVIMENTO, ROUSSEAU, I GRUPPI PARLAMENTARI? COMPLOTTO È IL NOME CHE BETTINI DÀ ALL'INCAPACITÀ DI AMMETTERE CHE HA SCELTO UNA LINEA SUICIDA: CONTE O ELEZIONI. HA SBAGLIATO, HA PERSO, LASCI STARE I FANTASMI. VOTIAMO CONTRO LA SFIDUCIA A SPERANZA MA AVANZARE DUBBI SULLA GESTIONE DEL MINISTERO NON È LESA MAESTÀ. D'ALEMA È IL CAMPIONE DI UNA CERTA SINISTRA CHE HA SEMPRE SOGNATO DI ELIMINARE L'AVVERSARIO PER VIA GIUDIZIARIA E NON POLITICA"

Annalisa Cuzzocrea per "la Repubblica"

 

renzi conte

Matteo Renzi, Enrico Letta punta a un centrosinistra largo che dialoghi con i 5 stelle. Lei è dentro o fuori?

«Noi dentro, i Cinque Stelle no. Questa è anche la tesi di chi, tra i dem, ha visto all' opera i grillini a cominciare dai romani che hanno subìto l'amministrazione Raggi».

 

Cosa non la convince?

«Per me l'esperienza dei 5 Stelle è al capolinea. E dubito che Conte - che si definisce equidistante da destra e sinistra - accetti di guidare il Movimento. Non mi stupirei se alla fine rinunciasse: troppe tensioni a cominciare dalla rissa sul terzo mandato. Non sottovaluti la questione giudiziaria. Noi avremo un processo sul finanziamento illecito solo perché un magistrato dice che la fondazione che organizzava la Leopolda era in realtà un partito. Si immagina cosa accadrà quando gli inquirenti entreranno nel rapporto tra la Casaleggio, il Movimento, Rousseau, i gruppi parlamentari? Non mi stupirei se Conte provasse a fare qualcosa da solo. Credo gli convenga».

MATTEO RENZI ENRICO LETTA MEME

 

Il consenso di Conte è alto, quello dei 5 Stelle buono, il suo è sceso.

«Questo interessa a chi confonde la politica con il Grande Fratello. Eppure nella recente crisi abbiamo dimostrato che il Parlamento non è Facebook. Noi abbiamo fermato Salvini nel 2019 e creato le condizioni per il governo Draghi nel 2021. Siamo orgogliosi di questo, ma non basta. Nei prossimi giorni organizzeremo meglio Italia viva».

 

Salvini al governo lo avete riportato.

«Abbiamo salvato il Paese, svoltando sui vaccini e mettendo in sicurezza il debito pubblico con Draghi. Per me è positivo che la Lega abbia accolto l'appello di Mattarella: sembrava impossibile due anni fa quando Salvini imperversava per le spiagge e Di Maio flirtava con i gilet gialli. Allora i media scrivevano che i populisti avrebbero governato decenni, ora votano la fiducia all'ex banchiere centrale europeo. Per queste operazioni serve la politica, non i sondaggi».

Zingaretti Bettini

 

Goffredo Bettini ha parlato di interessi sovrannazionali che hanno fatto cadere il Conte due. È così?

«Complotto internazionale è il nome che Bettini dà all'incapacità di ammettere che ha scelto una linea suicida: Conte o elezioni. Ha sbagliato, ha perso, lasci stare i fantasmi. Ma quali interessi? Serve più rispetto per Draghi ma soprattutto per Mattarella».

 

conte renzi

Come bisogna correre alle amministrative? A Bologna avete candidato Isabella Conti. A Napoli appoggerete Roberto Fico?

«Che siano i territori a decidere e scegliersi i sindaci, meglio se con le primarie».

 

Salvini è stato rinviato a giudizio su Open Arms per il sequestro di 147 persone . Il leader della Lega si difende scaricando quella decisione sul governo di allora. Troppo facile?

«Che il M5s viva contraddizioni è vero: sulla Diciotti hanno votato per Salvini, sulla Open Arms contro. Del resto, l'espressione taxi del mare fa parte del loro vocabolario, non del mio. E la guerra alle Ong l'ha fatta il governo Conte, non noi. Sei anni fa firmai un atto per raccogliere non solo i vivi, ma anche i morti, dopo un terribile naufragio al largo di Catania: per noi dare sepoltura era un dovere civile. Altri premier hanno chiuso i porti, ma vengono considerati leader di sinistra, chissà perché».

Bettini e Zingaretti

 

Sulle riaperture Mario Draghi, che lei incontrerà oggi, ha deciso di assumere un rischio ragionato. Sta subendo l'influenza della Lega?

«Non è l'influenza della Lega, è la leadership di Draghi a fare la differenza. Con Draghi è cambiata l'immagine dell' Italia nel mondo e abbiamo svoltato su vaccini e riaperture. Sbaglia chi lascia a Salvini questa bandiera: dobbiamo intestarcela noi, sia sulla scuola che sulle attività commerciali. Non di solo pubblico impiego vive l'Italia. E non di sola dad possono vivere i nostri figli».

 

mario draghi giuseppe conte

Che intende quando dice noi?

«Noi, i riformisti. Quando vedo i bauli in piazza dico che riaprire i luoghi di cultura è la cosa più giusta da fare: gli artisti non sono come diceva Conte "quelli che ci fanno divertire". La cultura è l'anima della nostra comunità: alzare i sipari è un dovere civile. Non so se è di sinistra, ma sicuramente è un concetto giusto».

 

La Gran Bretagna ha cominciato a riaprire con numeri molto migliori di quelli che abbiamo oggi. Non pensa che il rischio possa diventare azzardo?

«Anche lasciare milioni di persone senza stipendio, chiusi in casa senza prospettive quando un quarto degli italiani ha già avuto il virus o la prima dose di vaccino è un azzardo. Ripartiamo, con prudenza ma ripartiamo».

roberto speranza

 

Perché non ha difeso Roberto Speranza dall'assedio della destra?

«Veramente noi votiamo contro la mozione di sfiducia, che è un mediocre giochino di Giorgia Meloni per acquisire consenso. E tuttavia avanzare dubbi sulla gestione del ministero non è lesa maestà. Aggiungo che Iv propone di investire trenta miliardi sulla salute con il Piano Sanità 2030: non possiamo essere di nuovo impreparati».

 

E il Mes, che sembrava così importante prima, non lo è più?

«Che i 30 miliardi servano è un dato di fatto. Continuo a pensare che sia meglio usare il Mes che le forme tradizionali di indebitamento».

massimo d'alema regala la maglietta di totti a renzi

 

Ha proposto una commissione d'inchiesta sull'operato di un governo di cui faceva parte.

«Certo. L'abbiamo chiesta ufficialmente in aula, per primi, un anno fa. E dopo quello che è successo siamo ancora più convinti. Quando vedi 100 milioni di euro buttati via nei banchi a rotelle esigi chiarezza. Non contro Speranza, ma per la verità. A cominciare dalle mascherine, dai report Oms, dai ventilatori comprati a caro prezzo in Cina ma non funzionanti, nonostante le garanzie dell'onorevole D'Alema».

MASSIMO DALEMA E MATTEO RENZI

 

Non crede nella trasparenza di quell'operazione?

«Non lo so e non mi interessa. D'Alema è il campione di una certa sinistra che ha sempre sognato di eliminare l'avversario per via giudiziaria e non politica. Io non sono come lui e dunque non strumentalizzo i suoi ventilatori mal funzionanti. Certo, c' è una doppia morale: se fossi stato io l' uomo dei ventilatori cinesi sarebbe già esplosa una campagna social di Leu e M5S con richiesta di condanna all' ergastolo e di dimissioni da parlamentare, che è il loro vero obiettivo da quando abbiamo mandato a casa Conte».

MATTEO RENZI – INTERVISTA CON BIN SALMAN

 

Si è pentito delle conferenze in Arabia Saudita con Bin Salman?

«Ma pentirsi di cosa, scusi? Uno si pente dei crimini. O, se cattolico, dei peccati. La mia attività internazionale non è un crimine, né un peccato. Lavoro rispettando le leggi e pagando le tasse in Italia, non spaccio ventilatori o mascherine».

 

Non pensa che un politico non dovrebbe fare conferenze pagate all' estero per evitare conflitti di interessi?

«Non vedo alcun conflitto di interessi: si tratta di un'attività che svolgono anche altri ex premier italiani e stranieri. Essere stimato oltre confine non è un crimine. Rispetto le leggi che ci sono, se cambieranno ne prenderò atto».

matteo renzi mohammed bin salman

 

Del Pnrr di Draghi si sa poco, ma Italia viva non protesta come ha fatto contro Conte.

«Non è una questione personale, ma di merito. Il Pnrr presentato a dicembre, di notte, da Conte aveva una crescita cumulata stimata nel 2.3%. Con il lavoro di Draghi e dei ministri Franco e Cingolani siamo al 3.6%. Ballano oltre 20 miliardi in più: sostenere che questo governo ha svoltato rispetto al precedente è una semplice questione di matematica.

matteo renzi bin salman meme

Ma chiederemo a Draghi di fare di più specie su sanità e infrastrutture».

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…