mimmo lucano claudio cecchetto

LE AMMINISTRATIVE PIÙ PAZZE DEL MONDO – LA LISTA DI MIMMO LUCANO È ARRIVATA TERZA E LUI NON ENTRERÀ NEMMENO IN CONSIGLIO COMUNALE – IL PRIMO SINDACO TRANSGENDER, QUELLO PIÙ GIOVANE (19 ANNI), LA MOGLIE CHE SUCCEDE AL MARITO NEL TREVIGIANO, LA FIGLIA CHE BATTE LA MAMMA A CUNEO E LA SCONFITTA DI CLAUDIO CECCHETTO A MISANO ADRIATICO: TUTTE LE CURIOSITÀ DALLA TORNATA ELETTORALE LOCALE

Da www.ansa.it

 

Le curiosità legate al voto da Nord al Sud:

 

enrico tagliavini savignano sul panaro

SINDACO PER UN SOLO VOTO DI DIFFERENZA - Sindaco per un solo voto di  differenza. Succede a Savignano sul Panaro, Comune in provincia  di Modena di 9.215 abitanti. Enrico Tagliavini, candidato di una lista civica (Progettiamo Savignano) di centro sinistra, ha ottenuto alle urne 2.391 voti, contro i 2.390 che sono andati a Rosamaria Carmignano, che rappresenta un'altra lista civica, ovvero 'Lista dei cittadini, insieme per Savignano', che ha governato negli ultimi dieci anni. Su un totale di 6.976 elettori e 5.060 votanti (il 72,53%) sono risultate nulle 117 schede, bianche 162 e nessuna contestata. Quasi scontata la richiesta di un riconteggio da parte di chi ha perso.

mimmo lucano

 

LUCANO ESCLUSO DA CONSIGLIO RIACE, SUA LISTA TERZA - L'ex sindaco di Riace Domenico Lucano non ce l'ha fatta ad entrare in Consiglio comunale. La lista in cui si era candidato, "Il cielo sopra Riace", guidata dall'ex assessore ai Lavori pubblici Maria Spanò, infatti, è giunta terza, e avrà un seggio, con il 29,01% di consensi e 320 voti, uno in meno rispetto alla seconda guidata dall'ex vice sindaco Maurizio Cimino. Sindaco è stato eletto il vigile urbano Antonio Trifoli (41,89%). Alle Europee, a Riace la Lega è stato il primo partito, con il 30,75%.

 

gianmarco negri primo sindaco transgender 1

NEL PAVESE ELETTO IL PRIMO SINDACO TRANSGENDER - Si chiama Gianmarco Negri, ha 40 anni ed è uno stimato avvocato. Da oggi è anche il primo sindaco transgender d'Italia: è nato donna (si chiamava Maria), poi alcuni anni fa si è sottoposto a una serie di interventi chirurgici per cambiare sesso, conclusi con la variazione anche anagrafica. Con il 37,54% ha vinto a sorpresa le amministrative a Tromello, paese di 3.700 abitanti in Lomellina, in provincia di Pavia, con una lista civica che guarda più a sinistra dal nome significativo: "CambiaMenti per Tromello". Contro di lui c'erano tre candidati, tra cui un altro avvocato, il vicesindaco uscente Antonio Pavia, con una civica di centrodestra, che ha ottento il 23,16%, e Renato Cappa, che correva per la Lega in solitaria e ha raccolto il 25,79%. Negri in passato ha condotto battaglie per i diritti della comunità transgender, apparendo anche in tv. A Negri "vanno i nostri auguri, e speriamo che ci siano anche molti altri eletti ed elette lesbiche gay e trans da questa tornata elettorale, per un Italia più inclusiva e libera", ha dichiarato Fabrizio Marrazzo, portavoce di 'Gay Center'. "Proprio in questi giorni - ha sottolineato - abbiamo lanciato la campagna #VOTOTRANS rivolto alle persone Trans che sono discriminate dagli elenchi uomo, donna, che spesso costringono le persone trans a fare la fila da uomo quando hanno già sembianze femminili o viceversa, comportando che molte persone trans scelgono di privarsi del diritto di voto".

gianmarco negri primo sindaco transgender 3

 

CECCHETTO SCONFITTO DOPO TESTA A TESTA A MISANO - Non ce l'ha fatta per circa 400 di voti, Claudio Cecchetto, ad aggiudicarsi la corsa a sindaco di Misano Adriatico, nel Riminese. A spuntarla, con il 39,1% contro il 33,8% della lista civica di Cecchetto è stato il vicesindaco uscente e esponente del centrosinistra, Fabrizio Piccioni, che ha superato - con 2.883 voti a 2.490 - il papà del 'Gioca Jouer', la candidata del centrodestra (Lega-Lista Civica), Veronica Pontis (19,3%) e quella del Movimento 5 Stelle, Daniela Ruggeri (7,8%). L'imprenditore milanese, fondatore di Radio Deejay, scopritore di talenti nel mondo della musica e dello spettacolo  ha guidato la lista civica 'W Misano Viva', composta da 16 cittadini misanesi tra cui Ivano Bonetti ex centrocampista, tra le altre squadre, di Genoa, Juventus e Bologna. E' stato comunque eletto consigliere comunale. Nella cittadina romagnola alle elezioni Europee si è imposta la Lega con il 38,55% davanti al Pd con il 23,61% e al Movimento 5 Stelle con il 17,94%.

claudio cecchetto

 

ELETTO BARTOLO, A S.LUCA TORNA SINDACO DOPO 6 ANNI - Con l'elezione di Bruno Bartolo, San Luca torna ad avere un sindaco dopo 6 anni. Dal 2013, anno in cui il Comune fu sciolto per infiltrazioni mafiose, il paese della Locride era stato governato da Commissari. Nel 2015 le elezioni non furono valide perché, in presenza di una sola lista, non fu raggiunto il quorum, mentre negli anni successivi nessun candidato si era presentato alle elezioni.

 

NEL POTENTINO 447 VOTI A TESTA, SARÀ BALLOTTAGGIO - I due candidati alla carica di sindaco hanno ottenuto 447 voti a testa e per questo, a Banzi, piccolo paese in provincia di Potenza, sarà necessario il ballottaggio per eleggere il nuovo primo cittadino. L'anomalo caso di pareggio vede protagonisti Giuseppina Duca (Cambiamo Banzi) e Pasquale Caffio (Uniti per Banzi) che quindi si sfideranno nuovamente domenica 9 giugno.

 

UN 19ENNE SCONFIGGE SINDACO USCENTE NEL BERGAMASCO - Ha solo 19 anni Michele Schiavi, il nuovo sindaco di Onore, centro di 890 abitanti dell'alta valle Seriana. Il giovane candidato ha ottenuto il 51,22% dei voti battendo la rivale Angela Schiavi, sindaco uscente, assestatasi al 48,78%. Il neosindaco ha vinto per soli 14 voti, ma tanto è bastato per avere la meglio sulla sua rivale, la omonima di cognome ma non parente Angela Schiavi, architetto di 43 anni. Michele è studente di Giurisprudenza. Classe 1999, quest'anno compirà 20 anni ed è a capo della lista 'Innanzitutto Onore', da oggi alla guida del Comune.

michele schiavi sindaco onore

 

PERLO, SFIDA IN FAMIGLIA, FIGLIA BATTE LA MADRE - La sfida madre-figlia, avversarie alle urne ed entrambe candidate sindaco, a Perlo (Cuneo), in Valle Tanaro, è stata vinta dalla più giovane, Simona Rossotti. Rappresentante della lista civica Oggi e domani per Perlo, ha ottenuto 67 voti, pari all'80,72% contro i 16 (19,28%) della mamma, Graziella Franco, in corsa per 'Uniti per la montagna'. Simona Rossotti, 38 anni, è già stata sindaco di Perlo dal 2004 al 2014, eletta per la prima volta a soli 23 anni. E' stata recentemente assessore comunale a Como, con deleghe a sicurezza stradale, sport, politiche giovanili, piccoli Comuni. Dall'incarico si è dimessa nel marzo scorso.

michele schiavi sindaco onore

 

A LOZZA VINCE LISTA OPPOSTA LEGA CON FIGLIO MARONI - Giuseppe Licata è stato rieletto sindaco del comune di Lozza, in provincia di Varese, sostenuto dalla lista civica 'Comunità e Comune Uniti per Lozza', nella quale si è candidato anche il figlio di Roberto Maroni ex segretario della Lega ed ex Governatore lombardo, Fabrizio. "Siamo felici e orgogliosi di comunicare che Licata sarà di nuovo sindaco di Lozza, un grazie speciale a chi ci ha scelto e chi ci ha sostenuto", il messaggio postato su Facebook dalla lista civica che, nelle settimane antecedenti il voto, era balzata sulle pagine della cronaca per la scelta di Fabrizio Maroni di far parte di un progetto elettorale lontano dalla Lega. "Questa lista ha al suo interno molte anime diverse, non mi sono candidato contro mio padre", aveva dichiarato Maroni jr, che oggi ha invece scelto di non voler tornare sull'argomento.  Giuseppe Licata è stato confermato sindaco con 524 voti, mentre Mara Rossi, candidata per "Lista civica per Lozza" vicina alla Lega, si è fermata a 226. "Sono molto soddisfatto del ribaltone rispetto al risultato delle europee a Lozza", ha dichiarato il sindaco rieletto, che ha aggiunto "la Lega alle europee ha raggiunto il 48%, la mia lista contrapposta alla Lega ha ottenuto il 68%". Poi Licata ha concluso: "è segno che i cittadini hanno bisogno di risposte concrete a problemi reali, un messaggio chiaro anche per la politica nazionale".

FABRIZIO E ROBERTO MARONI

 

lisa tommassella e il marito roberto bet

DIVENTA SINDACA E SUCCEDE AL MARITO - Cambio di poltrona in famiglia per il nuovo sindaco di Codognè, nel trevigiano. Lisa Tommasella, 39 anni, per la Lega, subentra al marito, Roberto Bet, sindaco uscente, anch'egli del Carroccio. Lei ha conquistato l'elezione con il 67,2% delle preferenze, battendo l'avversaria del centrosinistra Lorena Andreetta, fermatasi al 32,8%. Plateale e scenografica l'entrata in municipio per la nuova prima cittadina: Tommasella è arrivata alla sede comunale a cavallo, sventolando la bandiera veneta dell'autonomia.

simona rossottigianmarco negri primo sindaco transgendergianmarco negri primo sindaco transgender 2FABRIZIO MARONI

 

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…