LA ROTTURA DEL PATTO DI STABILITA’ INVOCATA DA SALVINI? MELONI LA PAGHEREBBE A CARO PREZZO! – SORGI: “IL COMMISSARIO DOMBROVSKIS RACCOMANDA AI PAESI MEMBRI DI PENSARCI BENE PRIMA DI FAR SALTARE IL PATTO. PAROLA PIÙ, PAROLA MENO, È QUANTO AVEVA DICHIARATO LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE VON DER LEYEN. E CIÒ CHE A UNA PRIMA LETTURA ERA STATO CONSIDERATA UNA CHIUSURA ALLE RICHIESTE NON SOLO DELL'ITALIA (SI PENSI A MACRON, O A SANCHEZ), POTREBBE NEI PROSSIMI GIORNI SEGNARE L'APERTURA DI UNA NUOVA TRATTATIVA” – LA FIDUCIA DEL MINISTRO FOTI SUL FATTO CHE L’ITALIA POSSA OTTENERE MAGGIORE FLESSIBILITA’ DA BRUXELLES
Marcello Sorgi per la Stampa – Estratti
Dopo le discussioni dei giorni scorsi, in cui il centrodestra ha espresso tre posizioni diverse e contrastanti sulla crisi energetica prodotta dalla guerra in Iran, è toccato ieri al ministro degli Affari Europei Foti, di Fratelli d'Italia, esprimere fiducia sulla possibilità che alla fine l'Italia possa ottenere maggiore flessibilità dalle autorità di Bruxelles.
Era stato Salvini a proporre senza mezzi termini la rottura del Patto di stabilità, la strada seguita nel 2018 dal governo gialloverde di cui il Capitano e Di Maio erano i vicepresidenti e vollero così finanziare le due misure simbolo: quota 100 per le pensioni e reddito di cittadinanza. Scelta pagata a caro prezzo, che nel caso del governo Meloni segnerebbe un capovolgimento della linea del rigore nei conti pubblici mantenuto fino a dicembre, con l'ultima legge di stabilità.
INFORMATIVA - GIORGIA MELONI ALLA CAMERA - ANTONIO TAJANI E MATTEO SALVINI
Le conseguenze sarebbero peggiori di quelle di otto anni fa: quando del resto la parabola dell'esecutivo 5 stelle-Lega si avvitò rapidamente, fino alla devastante "crisi del Papeete", da cui Salvini sperava di uscire con una nuova chiamata alle urne e finì con il ritrovarsi all'opposizione.
Logico quindi che Foti, che riflette la prudenza della premier, raccomandi di verificare fino in fondo gli spazi di flessibilità che l'Italia potrebbe ottenere dalla Commissione europea e ascolti con molta attenzione i moniti che vengono dai suoi membri. Come il commissario Dombrovskis, che ancora ieri raccomandava ai Paesi membri di pensarci bene prima di far saltare il Patto di Stabilità che ha richiesto anni di negoziazione, dopo la sospensione dovuta al Covid.
Valdis Dombrovskis e Giorgia meloni a palazzo chigi
Parola più, parola meno, è quanto aveva dichiarato la Presidente della Commissione Von der Leyen. E ciò che a una prima lettura era stato considerata una chiusura alle richieste non solo dell'Italia (si pensi a Macron, che ha atteso qualche giorno, ma poi s'è espresso più o meno negli stessi termini di Meloni e Giorgetti, o a Sanchez), potrebbe nei prossimi giorni segnare l'apertura di una nuova trattativa.
matteo salvini giorgia meloni foto lapresse.
URSULA VON DER LEYEN ARRIVA A KIEV
Valdis Dombrovskis e Giorgia meloni a palazzo chigi
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