PRIMO ROUND ALLA BOCCASSINI: NIENTE SOSPENSIONE DEL PROCESSO - SILENZIO, PARLA IL CAVALIER PATONZA: “A METÀ OTTOBRE IL DL SVILUPPO. PENSO AL PAESE, MICA ALLA LEGGE ELETTORALE, IO!” - SILVIO DÀ BUCA A BRU-NEO: NIENTE “PORTA A PORTA” IL 5 OTTOBRE - PAROLA DI PENTITO: IL FIGLIO DI RIINA VOLEVA UCCIDERE ALFANO - PARISI METTE PER ISCRITTO LA RICHIESTA DI DIMISSIONI PER BERSANI - I LEGALI DI FEDE: MAI PROCESSI COSÌ RAVVICINATI (21/11) - STORAX RICORDA QUANDO FINI OBBLIGÒ AN AD ACCETTARE IL PORCELLUM…

1. SINISTRA
Jena per "la Stampa"
- Draghi regista, Bagnasco e Marcegaglia davanti, Napolitano trequartista, Bersani e Vendola in panchina.

2. BREVIARIO
Da "la Repubblica"
- "Scilipoti non è il mio successore, non ho eredi. Certi carismi sono irripetibili" (Clemente Mastella, eurodeputato)

3. GIUDICI, NO A SOSPENSIONE PROCESSO A BERLUSCONI...
(ANSA)
- I giudici del tribunale di Milano hanno respinto la richiesta della difesa di Silvio Berlusconi, imputato a Milano per il caso Ruby, di sospendere il processo fino al prossimo 15 febbraio in attesa della decisione della Consulta sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.

4. BERLUSCONI, PENSO A PROBLEMI PAESE,NO A L.ELETTORALE...
(ANSA)
- "Non mi sto interessando della legge elettorale. Quello che mi sta a cuore in questo momento è continuare a lavorare per portare l'Italia al riparo dall'attacco al nostro debito pubblico e fuori dalla crisi finanziaria globale". Lo afferma il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi in una dichiarazione.

"La riforma del sistema elettorale - dice Berlusconi in una nota - non è materia sulla quale mi sto esercitando. Le riforme che mi interessano in questo momento sono quelle del fisco, della architettura istituzionale, della giustizia, che sono il completamento delle riforme attuate in questi tre anni. Su questi temi, pur con il limite degli inesistenti poteri attribuiti dalla Costituzione al premier - prosegue il premier - sto spronando la maggioranza a lavorare presto e bene in Parlamento. Su queste riforme decisive per il presente e per il futuro del Paese, sarebbe auspicabile un contributo fattivo dalle opposizioni, se pensassero davvero al bene comune e non solo alla mia poltrona di premier".

5. BERLUSCONI, ENTRO META' OTTOBRE DL SVILUPPO...
(ANSA)
- "governo e maggioranza stanno lavorando a un nuovo decreto legge, con misure concrete ed efficaci che ridiano fiducia ai cittadini, alle famiglie e alle imprese. Lo presenteremo entro la metà di questo mese, come ci siamo impegnati a fare". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi.

6. BERLUSCONI, SINISTRA PENSI A PAESE E NON A MIA POLTRONA...
(ANSA)
- Silvio Berlusconi, in una nota, dice di voler lavorare su "riforme decisive per il presente e per il futuro del Paese". "Sarebbe auspicabile un contributo fattivo dalle opposizioni - aggiunge - se pensassero davvero al bene comune e non solo alla mia poltrona di premier".

7. BERLUSCONI: PORTA A PORTA, PREMIER RINVIA SUA PRESENZA PREVISTA PER MERCOLEDI' 5 OTTOBRE...
(ANSA)
- "Il Presidente del Consiglio Silvio Berluscioni ci fa sapere che per sopravvenuti impegni di governo é costretto a rinviare ad altra data la sua presenza a Porta a Porta": lo comunica la trasmissione di Bruno Vespa in una nota.

8. PENTITO, FIGLIO RIINA PROGETTA ATTENTATO A ALFANO...
(ANSA)
- Il progetto di un attentato nei confronti dell'ex ministro della Giustizia Angelino Alfano, attuale segretario del Pdl, sarebbe stato rivelato - secondo quanto si è appreso - dal collaboratore di giustizia Luigi Rizza, che ne ha attribuito l'input al figlio di Totò Riina, Giuseppe Salvatore, ieri scarcerato.

Sulla circostanza - secondo quanto si é appreso - stanno indagando gli inquirenti di Catania ai quali Rizza avrebbe riferito dell'esistenza di un messaggio, per uccidere Alfano a causa dell'inasprimento del 41 bis, che gli sarebbe stato consegnato in carcere, a Padova, nel 2009, dal figlio di Riina, Giuseppe Salvatore, e da Umberto Bellocco. Le dichiarazioni di Rizza risalirebbero all'aprile scorso.

9. ATTENTATO ALFANO; ATTI TRASMESSI A PROCURA VENEZIA....
(ANSA)
- Luigi Rizza, il detenuto che ha parlato di un presunto attentato per uccidere l'ex ministro Angelino Alfano, è stato ascoltato da magistrati della Dda di Catania nello scorso aprile. Dopo l'interrogatorio, l'inchiesta è stata trasmessa per competenza alla Procura di Venezia perché l'istituto penitenziario dove sarebbe stato commesso il reato ricade nel suo territorio come Direzione distrettuale antimafia.

10. DIFESA FEDE, MAI PROCESSI IN TEMPI COSI' RAVVICINATI...
(ANSA)
- "Il giudice ha battuto due record: ha dato solo ragione ai pm e ha fissato l'udienza del processo a distanza di meno di due mesi". Lo ha affermato l'avvocato Gaetano Pecorella, che insieme alla collega Nadia Alecci difende il direttore del Tg4 Emilio Fede, commentando l'ordinanza con cui il gup di Milano Maria Grazia Domanico ha disposto il rinvio a giudizio per Fede, Lele Mora e Nicole Minetti, fissando la prima udienza per il 21 novembre.

"Non si è mai visto che un processo venga fissato dal gup in tempi così ravvicinati", ha aggiunto l'avvocato Pecorella, il quale ha spiegato anche che le ragioni dei difensori "non sono state ascoltate" dal giudice.

11. PARISI LASCIA AGLI ATTI RICHIESTA DIMISSIONI BERSANI...
(ANSA)
- Arturo Parisi, intervenendo alla Direzione del Pd ha lasciato agli atti una parte del discorso che non ha letto per motivi di tempo, in cui si chiedono le dimissioni del segretario Bersani per il mancato appoggio alla campagna referendaria.

12. FINI, GOVERNO E' INADEGUATO, MEGLIO VOTO...
(ANSA)
- Per Gianfranco Fini "il governo è inadeguato ad affrontare la crisi. Se non cambia registro e se il premier continua a dire che va bene così sarebbe meglio dare la parola agli elettori". Lo ha detto lo stesso presidente della Camera parlando a Matera con i giornalisti.

13. STORACE, ORA FINI LO BRUCIA, MA IMPOSE PORCELLUM...
(ANSA)
- "Se il presidente della Camera dice che bisogna andare al voto, è evidente che non esprime una posizione personale. Se il presidente della Camera si chiama Gianfranco Fini, si deve vergognare perché getta al macero oltre un milione di firme referendarie contro la legge che ha imposto lui negando il diritto alla preferenza per i cittadini". Lo afferma in una dichiarazione Francesco Storace leader della destra. "Chi non ha firmato il referendum, a sinistra come a destra, dovrebbe stare solo zitto - aggiunge l'ex governatore del Lazio - e consentire ai cittadini di esprimersi. Ed è inutile che Fini faccia lo spiritoso con Calderoli: è stato lui a mettere la pistola alla tempia dei deputati che allora erano in An per imporre quella legge, pena la minaccia di non ricandidatura".

 

SILVIO BERLUSCONI Ilda Boccassini dal Corriere ruby g lele mora emilio fede rfNicole Minetti fuori dal TribunaleANGELINO ALFANO GIANFRANCO FINI FRANCESCO STORACE

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?