consiglio europeo

LA RUSSIA È SALVA! AL CONSIGLIO EUROPEO SALTA L’ACCORDO SULL’USO DEGLI ASSET RUSSI, MA È STATA TROVATA UN’INTESA PER UN PRESTITO EUROPEO DA 90 MILIARDI. CHI CACCIA I SOLDI? I FONDI SARANNO RACCOLTI DALL’UE SUI MERCATI, GARANTITI DAL MARGINE DI MANOVRA DEL BILANCIO DELL’UNIONE EUROPEA – MELONI: “HA PREVALSO IL BUON SENSO, È UNA SOLUZIONE CHE HA UNA BASE SOLIDA SUL PIANO GIURIDICO” - È UNA SCONFITTA PER IL CANCELLIERE TEDESCO FRIEDRICH MERZ: IL SUO PAESE È DA SEMPRE CONTRARIO AGLI EUROBOND, E QUALCHE GIORNO FA LO SPILUNGONE CRUCCO AVEVA PARLATO DELL’UTILIZZO DEGLI ASSET RUSSI DEFINENDOLO “DAVVERO L’UNICA OPZIONE” – LA TRATTATIVA TRA I LEADER È STATA ASPRA E LUNGA, CON GROSSO SCAZZO ANCHE SUL MERCOSUR: L’ACCORDO COMMERCIALE CON IL SUDAMERICA È STATO RINVIATO A GENNAIO (SU PRESSIONE DI MELONI E MACRON)

URSULA VON DER LEYEN VOLODYMYR ZELENSKY

VON DER LEYEN HA ANNUNCIATO IL RINVIO A GENNAIO DELLA FIRMA DEL MERCOSUR

(ANSA) - La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato ai leader Ue il rinvio a gennaio della firma dell'accordo commerciale Ue-Mercosur. Lo riferisce una fonte diplomatica europea a margine del vertice Ue, confermando lo slittamento rispetto alla data inizialmente prevista del 20 dicembre.

 

BELGIO, 'HA VINTO L'EUROPA E LA STABILITÀ FINANZIARIA'

(ANSA) -  "Non c'è mai stato un dibattito se avessimo dovuto aiutare l'Ucraina, ma come. Se non avessimo raggiunto un accordo avremmo fallito. Gli asset russi verrano usati per riparare i danni causati da Mosca, nessuno in Europa vuole vedere questi soldi tornare in Russia. L'Europa ha vinto, ha vinto la stabilità finanziaria, è stato evitato il caos". Lo ha detto il premier belga Bart De Wever al termine del Consiglio Europeo.

 

consiglio europeo

MERZ, 'I BENI RUSSI RESTERANNO CONGELATI FINCHÉ MOSCA NON PAGHERÀ'

(ANSA) - "I beni russi congelati rimarranno bloccati fino a quando la Russia non avrà pagato i risarcimenti all'Ucraina. Abbiamo già preparato il terreno per questo la scorsa settimana.

 

L'Ucraina dovrà rimborsare il prestito solo dopo che la Russia avrà pagato i risarcimenti. E lo diciamo molto chiaramente: se la Russia non pagherà i risarcimenti, ricorreremo, nel pieno rispetto del diritto internazionale, ai beni russi immobilizzati per rimborsare il prestito". Lo scrive il cancelliere Friedrich Merz in una nota al termine del vertice Ue.

 

COSTA, 'KIEV RIMBORSERÀ IL PRESTITO QUANDO MOSCA AVRÀ PAGATO'

FRIEDRICH MERZ URSULA VON DER LEYEN

(ANSA) - "Abbiamo deciso di fornire 90 miliardi di euro all'Ucraina per i prossimi due anni. Forniremo un prestito garantito dal bilancio dell'Unione europea. Ciò consentirà di far fronte alle urgenti esigenze finanziarie dell'Ucraina. Kiev rimborserà questo prestito solo una volta che la Russia avrà pagato i risarcimenti". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa in conferenza stampa al termine del vertice Ue.   

 

"L'Unione si riserva il diritto di utilizzare i beni immobilizzati per rimborsare questo prestito. Allo stesso tempo, abbiamo dato mandato alla Commissione di continuare a lavorare sul prestito di risarcimento basato sui beni russi immobilizzati. Abbiamo concordato di prorogare le nostre sanzioni contro la Russia. Il nostro obiettivo non è quello di prolungare la guerra. Infatti, le decisioni odierne sono un contributo fondamentale per raggiungere una pace giusta e duratura in Ucraina", ha aggiunto.

 

emmanuel macron donald tusk giorgia meloni consiglio europeo

ORBAN, 'NOI FUORI DAL PRESTITO UE PER KIEV, SIAMO INNOCENTI'

(ANSA) - L'accordo sul prestito Ue all'Ucraina prevede un opt-out per Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia. "L'Ungheria è completamente fuori da tutto questo", ha dichiarato il primo ministro ungherese Viktor Orban al termine del vertice. "Tre paesi hanno deciso di non partecipare. Si tratta di un opt-out per la Repubblica Ceca, la Slovacchia e l'Ungheria.

 

Quindi noi siamo innocenti" ha aggiunto. Il premier ha ribadito che si tratta di "una decisione estremamente sbagliata che avvicina l'Europa alla guerra". "Sembra un prestito - ha aggiunto - ma ovviamente gli ucraini non saranno mai in grado di ripagarlo. Quindi si tratta fondamentalmente di denaro perso". "La presidente della Commissione - ha spiegato - ha sempre presentato due opzioni: una era il congelamento dei beni, che è fallito, e l'altra era il prestito, ma il problema del prestito era che richiedeva una decisione unanime. Alla fine abbiamo rinunciato al diritto di veto e in cambio abbiamo ottenuto l'opt-out".

 

VIKTOR ORBAN - VLADIMIR PUTIN

UE, TROVATO NELLA NOTTE L'ACCORDO: 90 MILIARDI IN PRESTITO A KIEV. SALTA L'USO DEGLI ASSET RUSSI. MELONI SODDISFATTA: «PREVALSO IL BUONSENSO»

Estratto dell’articolo di Francesca Basso per www.corriere.it

 

Che sarebbe stato un summit difficile, il più complicato della nuova legislatura iniziata un anno fa e del nuovo mondo incarnato da Donald Trump, è stato evidente la scorsa settimana quando l’Italia ha firmato una dichiarazione con il Belgio, la Bulgaria e Malta per invitare la Commissione europea e il Consiglio a continuare a esplorare opzioni alternative al prestito di riparazione per l’Ucraina basato sugli asset immobilizzati della Banca centrale russa.

 

volodymyr zelensky antonio costa

La discussione sul tipo di prestito da fornire a Kiev per garantire il sostegno finanziario per il 2026 e il 2027 si è conclusa alle 3 del mattino di venerdì con una soluzione che a inizio giornata sembrava impensabile perché il premier ungherese Viktor Orbán si è sempre dichiarato contrario al debito comune.

 

E invece i leader Ue hanno concordato a Ventisette di fornire 90 miliardi di euro per gli anni 2026-2027 all'Ucraina sulla base di un prestito dell'Ue con bond raccolti sui mercati, garantito dal margine di manovra del bilancio dell'Ue (la differenza tra impieghi e pagamenti nel budget Ue 2021-27).

ursula von der leyen

 

Grazie alla cooperazione rafforzata, l'eventuale mobilitazione delle risorse del bilancio dell'Unione a garanzia di tale prestito non avrà alcun impatto sugli obblighi finanziari della Repubblica ceca, dell'Ungheria e della Slovacchia.

 

Nella dichiarazione sull'Ucraina, approvata invece a Venticinque senza Ungheria e Slovacchia, «il Consiglio europeo invita il Consiglio e il Parlamento europeo a continuare a lavorare sugli aspetti tecnici e giuridici degli strumenti che istituiscono un prestito di risarcimento basato sui saldi di cassa associati ai beni immobilizzati della Russia».

 

Insomma, il cancelliere tedesco Friedrich Merz salva solo parzialmente la faccia dopo avere avere fatto pressioni con forza sul Belgio, insieme ai Paesi Nordici, ai Frugali e alla Commissione, per il prestito di riparazione all'Ucraina basato sugli asset immobilizzati della Banca centrale russa.

 

giorgia meloni al consiglio europeo

«Dal mio punto di vista», ha ripetuto Merz sin dal mattino, quella dell’utilizzo degli asset russi «è davvero l’unica opzione». Poi al termine del vertice ha aggiustato il tiro ammettendo che la proposta originaria della Commissione era troppo complessa rispetto a quella adottata che è «molto pragmatica e valida». Merz ha quindi definito il summit «un grande successo» nel quale «l'Europa ha dato una dimostrazione della propria sovranità». Ma la sconfitta politica è evidente: ha sbagliato strategia.

 

Il risultato del Consiglio europeo ha «soddisfatto» la premier Giorgia Meloni, uscita invece vincitrice dai negoziati insieme a De Wever e Orbán. Per Meloni «ha prevalso il buon senso» con una «soluzione che ha una base solida sul piano giuridico e finanziario». Per il premier belga Bart De Wever «oggi tutti possono uscire da questa riunione vittoriosi».

 

ursula von der leyen

[…] Mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha spiegato che «nelle prossime settimane dovremo anche trovare modi e mezzi affinché gli europei, nella giusta organizzazione, possano riprendere un dialogo approfondito con la Russia in totale trasparenza».

 

[…][  Delle due opzioni messe sul tavolo dalla Commissione, la soluzione del prestito di riparazione basato sugli asset russi immobilizzati è stata presentata nelle scorse settimane come l’unica praticabile, perché raggiungibile attraverso una maggioranza qualificata, mentre l’alternativa di un debito basato sul bilancio comune, avrebbe avuto bisogno dell’unanimità e pesavano i no dei premier ungherese Viktor Orbán e dello slovacco Robert Fico.

 

GIORGIA MELONI - CONSIGLIO EUROPEO

 Inoltre la Germania, l’Olanda e gli altri «Frugali» sono da sempre contro gli eurobond. Ma alla fine per garantire il sostegno finanziario che serve all'Ucraina hanno  dato prova di responsabilità.

 

Il prestito basato sugli asset russi, molto complicato giuridicamente, ha fin da subito riscontrato l’opposizione del Belgio che ospita Euroclear, la società che custodisce 185 dei 210 miliardi di euro di beni russi immobilizzati nell’Ue e dunque più a rischio in caso di ritorsioni legali da parte della Russia.

 

giorgia meloni al consiglio europeo

Anche l’Italia ha sempre manifestato dubbi politici e giuridici. Ieri mattina, prima dell’inizio del vertice, parlando davanti al Parlamento belga, De Wever aveva spiegato che «il Belgio continua a chiedere che l’Unione europea, e non solo il Belgio, si assuma la piena responsabilità finanziaria dell’intero rischio, che rimane ancora sconosciuto».

 

De Wever ha domandato garanzie illimitate nell’importo e nel tempo agli altri Stati membri per sciogliere la riserva, ma alla vigilia i Paesi Ue hanno spiegato di non poter accogliere la richiesta, che non avrebbe mai passato il voto dei Parlamenti nazionali necessario in alcuni Stati.

 

[…]

 

ANTONIO COSTA bart de wever - antonio costadonald tusk - antonio costa - bart de wever

 

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