giuseppe conte mark rutte

RUTTE INTENZIONI - NON DITE A CONTE CHE IL PREMIER OLANDESE NON HA ALCUNA INTENZIONE DI MOLLARE LA PRESA SULLE CONDIZIONALITÀ LEGATE AI SUSSIDI. I SOLDI DEL RECOVERY FUND, CON IL CAMBIO DI GOVERNANCE VOLUTO DA MERKEL, PASSERANNO DAI GOVERNI, E I FRUGALI POTREBBERO BLOCCARLI SE LE RIFORME PRESENTATE NON SONO DI LORO GRADIMENTO - BOCCIATA LA RISOLUZIONE SUL MES DI +EUROPA: ITALIA VIVA VOTA SÌ, IL PD CONTRO E FORZA ITALIA SI ASTIENE (PER ORA)

1 – UE: RISOLUZIONE +EUROPA CHIEDE USO MES,CAMERA LA BOCCIA

MARK RUTTE ANGELA MERKEL

(ANSA) - Bocciata, in Aula alla Camera, la risoluzione di +Europa sulle comunicazioni del premier in vista del Consiglio Ue. Nel testo si impegna il governo "ad avanzare richiesta di accesso alla linea di credito del Pandemic Crisis Support nell'ambito del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES)". I voti contrari sono stati 402, i voti a favore 27, 11 gli astenuti. (ANSA).

 

2 – UE: PD, NON ORA MA MES VA ATTIVATO

 (ANSA) - "Con il Mes ci saranno a disposizione 36 miliardi di prestiti a tasso agevolato senza condizionalità e senza Troika. Ci sarà unico vincolo, quello degli investimenti diretti e indiretti per la sanità.

 

meccanismo europeo di stabilita'

Non è questo l'oggetto del prossimo vertice e non bisogna decidere ora sull'uso di queste misure ma proprio per questo chiediamo alle forze politiche di sgombrare il campo da dibattiti ideologici e di decidere, dopo l' intesa sul bilancio, in modo pragmatico sulla necessità reale di attivare gli strumenti previsti.

 

GIUSEPPE CONTE MARK RUTTE

Per questo l'auspicio è di raccogliere la sfida ambiziosa lanciata dal Pd e da Zingaretti: non perdiamo l'occasione di creare il sistema più efficiente di Europa". Così Piero De Luca, a nome del Pd, in Aula alla Camera sulle comunicazioni del premier in vista del Consiglio Ue.

 

3 – UE: +EU, CON PD CONTRO MES BARBARIZZAZIONE ROMANI COMPIUTA

 (ANSA) - ROMA, 15 LUG - "Con il voto del PD contro il Mes in Parlamento la barbarizzazione dei romani può considerarsi compiuta". Lo scrive su Twitter Carmelo Palma della direzione di Più Europa. (ANSA).

 

4 – RECOVERY FUND: VERTICE UE IN SALITA, RUTTE NON MOLLA MA MERKEL ASSICURA "PRONTI A COMPROMESSI"

PIERO DE LUCA

AGI - "Lavoriamo affinché il Consiglio europeo si faccia trovare pronto all'appuntamento della storia. Noi siamo consapevoli, Italia e Francia, di essere dal lato giusto della storia". Giuseppe Conte, nel suo intervento all'ambasciata di Francia in occasione delle celebrazioni per il 14 luglio, è ritornato così sulla trattativa del 'Recovery Fund'. Alla vigilia delle sue comunicazioni alle Camere previste per domani.

 

Prima a Montecitorio poi a palazzo Madama. Il Consiglio europeo di giovedì e venerdì a Bruxelles si annuncia in salita. L'Olanda e gli altri paesi 'frugali' insistono: i sussidi a fondo perduto previsti vengano erogati a fronte di "condizioni molto rigide". Roma punta sulla Cancelliera Merkel e sul presidente francese Macron (che dovrebbe vedere prima del Consiglio Ue), chiede che si agisca subito ma le trattative potrebbero prolungarsi ancora. Intanto i rosso-gialli mirano a sostenerlo. A far sì che il premier possa andare a Bruxelles con un 'mandato' forte a non accettare compromessi.

 

MARK RUTTE ANGELA MERKEL

Sarà questo il senso della risoluzione che Pd, M5s, Leu e Iv presenteranno in Parlamento. Italia viva ancora insiste sulla necessità che il governo prenda un impegno sul Mes ma la partita è ormai rimandata a settembre, anche perchP in queste ore si sta chiudendo l'intesa sulle presidenze di commissioni (domani è previsto il voto).

 

I rosso-gialli presenteranno una risoluzione in cui si accennerà al Mes ma all'interno di un quadro complessivo degli aiuti previsti da Bruxelles. Ovvero dei sussidi e dei prestiti, rimandando la discussione ad una successiva valutazione del governo e del Parlamento quando sarà appunto chiaro il quadro sul 'Recovery fund'.

 

La mossa serve a disinnescare la 'mina' del Mes. A far decadere le altre risoluzioni che verranno presentate. A partire da quella di +Europa con la quale Bonino e Della Vedova chiedono che il Parlamento voti subito per accedere all'utilizzo del fondo Salva-Stati.

 

giuseppe conte e angela merkel a meseberg by osho

"Non prestatevi a torsioni regolamentari o interpretazioni legislative - l'appello della Bonino ai presidenti di Senato e Camera, Casellati e Fico -, potrebbero essere pericolosissimi precedenti per il futuro". In realtà anche se andasse ai voti la risoluzione della Bonino non dovrebbe comunque creare problemi alla maggioranza. Perchè neanche Forza Italia, pur convinta della necessità di utilizzare quei 37 miliardi per spese sanitarie previsti, convergerà per non dividere il centrodestra.

 

angela merkel e giuseppe conte al castello di meseberg 3

Anzi l'opposizione, a meno di sorprese dell'ultima ora, dovrebbe presentare una risoluzione unitaria. Nella quale si accenna al Mes ma senza prendere particolari posizioni. La partita ora dunque è sul 'Recovery fund'. Il premier Conte insisterà sulla necessità che l'Europa agisca ora, che non rinvii "l'appuntamento con la storia". Poi a settembre il Pd dovrebbe tornare all'attacco sul Mes, in occasione della presentazione del 'Recovery plan'. Con la possibilità di avere al suo fianco Forza Italia, mentre il Movimento 5 stelle continua a tenere il punto: "A noi il Mes non serve", la linea dei pentastellati.

 

angela merkel silvio berlusconi

Intanto, la cancelliera tedesca Angela Merkel continua a tessere la sua tela, con l'obiettivo dichiarato di mettere in piedi "al piu' presto" il fondo per la ripresa dell'Europa colpita dalla pandemia di coronavirus. Ieri l'incontro al Castello di Meseberg con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, oggi è stata la volta del premier spagnolo Pedro Sanchez, accolto alla cancelleria di Berlino.

 

Quasi una trattativa a distanza in vista del Consiglio europeo di venerdì, con la cancelliera che ribadisce, come in un mantra, che "sarebbe desiderabile" arrivare rapidamente ad un accordo sul Recovery fund, ricordando che "il tempo preme" ed ammettendo che ancora non sa dire "se sia possibile un'intesa già questo venerdì", dato che "alcune posizioni sono ancora abbastanza distanti".

 

CONTE MERKEL SANCHEZ MACRON

Per quanto riguarda lei e la Germania - che hanno assunto questo mese la presidenza di turno dell'Ue - "siamo pronti a compromessi" all'imminente Consiglio europeo. "Siamo in una situazione inedita e straordinaria", insiste, che necessita risposte nuove e forse altrettanto inedite. Fa pressing con molto slancio anche l'ospite venuto da Madrid. "L'Unione europea è stata costruita sul dialogo, non sui veti", incalza Sanchez, e pur sapendo che ci sono "visioni diverse" su come dovrebbe essere strutturata l'Ue del dopo-Covid, "se rinvieremo di continuo l'intesa, la crisi peggiorerà".

 

RUTTE KURZ MERKEL

Quasi una risposta al collega Mark Rutte, premier dell'Olanda - capofila, insieme all'Austria, dei Paesi cosiddetti "frugali" - che oggi ha voluto nuovamente gelare le aspettative di un accordo all'imminente vertice: "Il dietro le quinte dei negoziati", ha detto parlando al Parlamento, "non mi fa sperare sulla speranza di trovare un'intesa nel fine settimana". La partita, insomma, è ancora tutta da giocare.

 

Il vertice di venerdì e sabato affronta insieme il bilancio pluriennale Ue e il Recovery fund, un pacchetto che "pesa" ben 750 miliardi di euro, di cui 500 miliardi in sovvenzioni e 250 miliardi in crediti. Sanchez non ci sta a giocare a rimpiattino: "La Spagna farà di tutto per arrivare entro luglio ad un'intesa.

 

Gualtieri Conte

Deve essere luglio il mese dell'accordo", scandisce al fianco della cancelliera. è anche rivolto a Rutte (così come al cancelliera austriaco Sebastian Kurz) che il capo del governo spagnolo avverte come i leader europei abbiano dinnanzi a sè una "responsabilità di dimensioni storiche" e che "non c'è ripresa se non c'è unità" in Europa.

 

Che il ruolo di Angela Merkel in questa fase storica segnata dalla pandemia sia cruciale sembrano averlo compreso tutti. "è una fortuna che abbiamo la cancelliera al vertice del consiglio Ue in questo momento", concede il premier spagnolo nella conferenza stampa congiunta, ma questa volta non sembra trattarsi solo dei classici complimenti di rito.

 

A detta del premier spagnolo, "dobbiamo trovare risposte nazionali e risposte a livello europeo"; e non a caso le sue parole rievocano a tratti quelle sull'identità europea fatta di valori che Merkel aveva evocato nel suo discorso di presentazione del semestre di presidenza Ue.

giuseppe conte intervistato da de telegraaf

 

Ecco allora la lezione, tratta dalla pandemia, "di un sistema sanitario pubblico gratuito per tutti", che ci dimostra che "questo modello sociale del mercato rimane qualcosa di fondamentale", mentre "le nostre economie sapranno diventare molto piu' resilienti, per esempio per quel che riguarda il clima". Si tratta, insomma, "di cogliere i frutti di quello che abbiamo costruito negli anni passati". Il messaggio è chiaro: basta che il tutto non venga affondato dalla logica dei veti. (AGI)Gey/Tig

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO