salvini -00000029

MIGRANTI MA TANTI TANTI - SALVINI TORNA ALLA CARICA CONTRO L’EUROPA: “O CI AIUTA O RIACCOMPAGNEREMO IN LIBIA I 180 MIGRANTI A BORDO DELLA DICIOTTI” – TONINELLI RIATTIZZA LO SCAZZO DI MALTA CHE HA IGNORATO LA RICHIESTA DI SOCCORSO DEL BARCONE: “COMPORTAMENTO INQUALIFICABILE, NOI NON CI TIRIAMO INDIETRO PER SALVARE VITE" - E INTANTO TORNA IN MARE LA AQUARIUS…

Michela Allegri per “il Messaggero”

 

diciotti

Il guanto di sfida viene lanciato all' Ue in tarda mattinata. «O l' Europa decide seriamente di aiutare l' Italia in concreto, a partire dai 180 immigrati a bordo della nave Diciotti, oppure saremo costretti a fare quello che stroncherà definitivamente il business degli scafisti.

 

E cioè riaccompagnare in un porto libico le persone recuperate in mare», dice il ministro dell' Interno Matteo Salvini. A fine pomeriggio, la Farnesina interviene formalmente sul caso della motovedetta della Guardia costiera ferma al largo di Lampedusa ormai da 5 giorni. Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, chiede l'intervento della Commissione europea: «Un' azione decisa da parte delle istituzioni europee» per «superare in modo ordinato e sistemico le difficoltà e rendere strutturale l' approccio di condivisione degli oneri».

 

SALVINI E L AMBULANTE DI COLORE

L' iniziativa arriva al termine di una giornata di polemiche, mentre il braccio di ferro con La Valletta diventa sempre più pesante. L' ultimatum di Salvini, infatti, ha seguito di qualche ora l' intervento del ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, che in un post su Facebook ha stigmatizzato l'atteggiamento di Malta: «Diciotti dimostra che l'Italia non si tira indietro quando si tratta di salvare vite. Il comportamento di Malta è ancora una volta inqualificabile e meritevole di sanzioni.

 

L' Ue si faccia avanti e apra i propri porti alla solidarietà, altrimenti non ha motivo di esistere», ha scritto Toninelli che, almeno via social, difende l' operato della Guardia costiera, che sostiene di essere intervenuta in acque maltesi dopo che La Valletta aveva ignorato la richiesta di soccorso del barcone in avaria.

 

diciotti sbarca a trapani 9

LA REPLICA

La replica di Malta è una chiusura netta: «L' unica soluzione è sbarcarli a Lampedusa o in un porto italiano - scrive in un tweet il ministro degli Interni maltese, Michael Farrugia - Se l' Italia vuole ancora trattare questo caso come un salvataggio Lampedusa rimane il luogo più vicino di sicurezza».

 

Inoltre, continua, la Guardia costiera italiana «ha intercettato i migranti» in acque maltesi «soltanto per impedirgli di entrare nelle acque italiane» e «senza coordinamento» con il competente centro maltese.

 

elisa isoardi matteo salvini

Intanto Salvini rincara la dose: «80mila sbarchi in meno dall' inizio dell' anno e 32mila in meno in quasi due mesi e mezzo da ministro. Ma non mi accontento», dice. Nel frattempo, per la Diciotti inizia il quinto giorno al largo, senza indicazioni sul porto sicuro da raggiungere.

 

LE REAZIONI

Le reazione delle opposizioni non ha tardato ad arrivare. «Ancora una volta spot sulla pelle di persone in mezzo al mare. Toninelli inasprisce i rapporti con Malta. Il tutto in nome della propaganda, a dispetto degli esseri umani», è l' affondo del senatore Pd Ernesto Magorno.

 

«Siamo al punto che un ministro della Repubblica annuncia a mezzo stampa la decisione di compiere un reato.

 

nave diciotti migranti 6

Contro le Convenzioni internazionali e contro la Costituzione», dice il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, rivolto a Salvini, e chiede l' intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

 

Al Capo dello Stato è rivolta anche la lettera aperta sottoscritta da Claudio Fava, deputato di Leu e dall' ex sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini. Dall' altro lato, la presidente di Fratelli d' Italia, Giorgia Meloni, parla della «presa in giro dell' immigrazione incontrollata», contro la quale c' è «un' unica soluzione: il blocco navale al largo delle coste libiche».

salvini incontra i braccianti a foggia 4

 

I SOCCORSI

Mentre la Diciotti attende istruzioni, la Aquarius torna in mare. Dopo lo sbarco a Malta e la suddivisione di 141 migranti tra 6 paesi Ue, la nave della ong Sos Mediterranee si è diretta verso Marsiglia. Lungo il tragitto, tra la Tunisia e la Sicilia, ha soccorso un gommone con 5 persone a bordo.

 

Intanto le unità di soccorso tunisine hanno ripescato altri 3 corpi di migranti morti nel naufragio del barcone avvenuto al largo di Louata (Sfax) il 17 agosto scorso. Il bilancio sale a 4 morti. Secondo le autorità tunisine, i profughi avrebbero prima lanciato bottiglie molotov contro la Guardia costiera e poi bruciato il gommone.

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?