"SALVINI, SCHLEIN E CONTE: LE ASSENZE ALLA PARATA DEL 2 GIUGNO STATE VOLUTE, DI SAPORE PRE-ELETTORALE" – SORGI: “IN VISTA DELLE POLITICHE OGNUNO CERCA DI POSIZIONARSI: SALVINI CON L'OCCHIO A VANNACCI E AL SUO FUTURO NAZIONALE, ORMAI QUOTATO NEI SONDAGGI QUASI A UN PUNTO DALLA LEGA. E SCHLEIN NEI RIGUARDI DEL DICHIARATO PACIFISMO DEI 5 STELLE E DI CONTE, CHE POTREBBE PRESTO DIVENTARE SUO AVVERSARIO NELLE PRIMARIE PER L'ELEZIONE DEL CAPO DELLA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA, UNA SCELTA CHE POTREBBE ESSERE RESA OBBLIGATORIA DALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE…” PS. ANCHE SORGI, COME TAJANI, SCIVOLA SULLA GAFFE SU SCHLEIN VISTO CHE IL PROTOCOLLO DELLA DIFESA NON PREVEDE L’INVITO PER I LEADER DI PARTITO, MA SOLO PER GLI ESPONENTI ISTITUZIONALI….
Marcello Sorgi per la Stampa - Estratti
Non era la prima volta, per Salvini, tanto che ha dovuto far precisare di essere rimasto al ministero a lavorare. E il suo omologo vicepremier e ministro degli Esteri Tajani ha fatto notare che mancavano anche Schlein e Conte.
MATTEO SALVINI - FESTIVAL DELL ECONOMIA DI TRENTO
Le polemiche sulle assenze alla parata militare per la Festa della Repubblica quest'anno sono state più immediate e più esplicite, perché si trattava di un anniversario tondo, solenne e importante, seguito dalle celebrazioni in Piazza del Quirinale per l'ottantesimo del plebiscito sulla scelta, appunto, tra Monarchia e Repubblica, e accompagnato da commemorazioni del Presidente Mattarella e del ministro della Difesa Crosetto.
Le assenze, dunque, non potevano essere casuali, ma sono state volute. E per volute s'intende di sapore preelettorale, dato che tutte le mosse dei leader sono ormai orientate alla scadenza delle prossime elezioni politiche del 2026 e alla necessità di posizionarsi verso un elettorato sensibile ai problemi energetici destinati a riflettersi sulla vita quotidiana che le guerre stanno determinando.
Soprattutto quella in Iran con la chiusura dello Stretto di Hormuz e la spirale dei prezzi dei carburanti, della spesa nei supermercati e dell'inflazione.
GIUSEPPE CONTE ELLY SCHLEIN CORTEO A PALERMO
Il governo tra domani e dopodomani proverà a fare quel che può, grazie all'accoglimento parziale delle proprie richieste a Bruxelles e alla possibilità di riproporre gli sconti sui carburanti sotto forma di una "card" che non riguarderà tutti, ma solo le famiglie più bisognose.
(...)
È in questo quadro che ognuno cerca di posizionarsi: Salvini con l'occhio a Vannacci e al suo Futuro nazionale, ormai quotato nei sondaggi quasi a un punto dalla Lega, a rischio di scontare un sorpasso all'indietro.
E Schlein nei riguardi del dichiarato pacifismo dei 5 stelle e di Conte, che potrebbe presto diventare suo avversario nelle primarie convocate per l'elezione del capo della coalizione di centrosinistra, una scelta che potrebbe essere resa obbligatoria dalla nuova legge elettorale che Meloni e il centrodestra si accingono a fare approvare dal Parlamento.
