ursula von der leyen giorgia meloni matteo salvini

SALVINI SPERNACCHIA URSULA PER COLPIRE LA CAMALEONTE GIORGIA MELONI (CHE LA SOSTIENE) – IL SEGRETARIO DELLA LEGA ALLA VERSILIANA: “AL SUMMIT PUTIN-TRUMP VON DER LEYEN PUÒ PORTARE DA BERE. L’EUROPA CONTA MENO DI ZERO, MA FINO A CHE C’È QUELLA SIGNORA. IL GREEN DEAL? UNA CAGATA PAZZESCA” – “IN VENETO PER ME SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA. SE IL CENTRODESTRA SI DIVIDE FA UN ERRORE CLAMOROSO: SE STIAMO UNITI I COMPAGNI NON GOVERNANO PER I PROSSIMI 30 ANNI. LA LISTA ZAIA? PIÙ I CITTADINI HANNO LIBERTÀ DI SCELTA E MEGLIO È. PIÙ LISTE CI SONO E MEGLIO È…”

 

 

 

 

 

SALVINI CONTRO L EURO

UCRAINA: SALVINI, A SUMMIT CON TRUMP E PUTIN VON DER LEYEN PUÒ PORTARE DA BERE

(LaPresse) – "Penso che al summit Putin-Trump von der Leyen può portare da bere, non di più”. Così il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta. POL NG01 gar/gir 111920 AGO 25

 

UCRAINA: SALVINI, 'EUROPA CONTA MEN DI ZERO, E' FRUSTRANTE MA FINCHE' C'E' VON DER LEYEN...'

 (Adnkronos) - ''Se l'Europa c'è o non c'è'' al vertice Trump-Putin ''conta assolutamente men che zero. E questo è frustrante perchè a me piacerebbe un'Europa che conta qualcosa. Ma fino a che c'è la signora Von der Leyen, che si preoccupa di svendere le spiagge e di cambiare le caldaie...''.

 

Lo ha detto Matteo SALVINI durante l'incontro al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca, parlando del vertice previsto a Ferragosto in Alaska per provare a mettere finie al conflitto in Ucraina.

 

ursula von der leyen giorgia meloni conferenza sulla ricostruzione dell ucraina. foto lapresse

SALVINI,CARO SPIAGGE NON COLPA DEI BALNEARI MA DI STIPENDI BASSI

 (ANSA)  - "Il caro spiagge? Non me la prenderei tanto con i lavoratori del mare ma con gli stipendi degli italiani che da troppi anni non sono adeguati al costo della vita". Così il vicepremier Matteo Salvini ha risposto oggi a margine di un incontro alla Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca) alle domande dei giornalisti sul tema del calo delle presenze per i costi elevati delle vacanze.

 

"Il tema dello stipendio del ceto medio degli italiani- ha aggiunto - è un tema vero e che anche il governo deve affrontare. Abbiamo sostenuto con decine di miliardi i meno abbienti, le pensioni minime, gli stipendi più bassi.

 

salvini in spiaggia

 Le due prossime leggi di bilancio, per me, per la Lega e credo per tutto il Governo, dovranno andare ad affrontare il tema del ceto medio, di coloro che guadagnano fino a 60mila euro l'anno. Una volta con 60mila euro anno eri un signore. Adesso non è un problema il lettino o l'ombrellone a Forte dei Marmi, il problema è il mutuo. Per questo la pace fiscale, la rottamazione di tutte le cartelle esattoriali che darebbero respiro è la vera priorità. La tutela del ceto medio è il primo obiettivo della prossima legge di bilancio e anche di quella successiva".

 

REGIONALI: SALVINI, ERRORE SE CENTRODESTRA SI DIVIDE IN VENETO

(ANSA) - "In Veneto per me squadra che vince non si cambia", in questa area "la Lega ha 161 sindaci e 1.200 amministratori locali, penso potremo prendere per mano questa straordinaria Regione. Se il centrodestra si divide fa un errore clamoroso: se stiamo uniti i compagni non governano per i prossimi 30 anni".

 

MATTEO SALVINI - LUCA ZAIA - FOTO LAPRESSE

Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, intervenendo alla Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca), a proposito delle Regionali in Veneto. Parlando poi dei candidati in altre regioni Salvini ha detto: "Nelle Marche c'è poi il governatore uscente Acquaroli, in Calabria c'è Occhiuto che ha fatto una scelta coraggiosa, il contrario rispetto a Beppe Sala che invece rimane incollato alla poltrona. Occhiuto invece ha detto 'mi dimetto e scelgano i cittadini'. Da milanese mi aspetto che Sala si faccia da parte. Poi c'è la Campania dove ci sono ottimi candidati, la Puglia idem".

 

VENETO: SALVINI, LISTA ZAIA? LIBERTÀ A CITTADINI, PIÙ LISTE CI SONO MEGLIO È

luca zaia salvini

(LaPresse) - Una 'lista Zaia' in Veneto? "Per me più i cittadini hanno libertà di scelta e meglio è. Più liste ci sono e meglio è". Così il vicepremier Matteo Salvini, al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta

 

SALVINI A MANIFESTANTI PRO-PAL,'GODETE VITA E FREGATEVENE DI ME'

(ANSA) - "Siete in spiaggia, a Forte dei Marmi, godetevi la vita e quello che vi ha dato il buon Dio. Fate l'amore con la vostra fidanzata e fregatevene di Salvini". Lo ha detto il ministro e leader della Lega Matteo Salvini, oggi ospite alla Versiliana di Pietrasanta (Lucca), parlando dei manifestanti che partecipano al presidio pro-Pal e contro il Governo fuori dall'area che ospita l'incontro.

 

Alla manifestazione partecipano alcune decine di esponenti della galassia antagonista e della sinistra radicale: seguita a distanza dalle forze dell'ordine si sta svolgendo pacificamente.

 

matteo salvini a eurochocolate a perugia 2

PONTE STRETTO: SALVINI, SOLO UNO DEL PD PUÒ DIRE DI NO

 (ANSA) – "Adesso non fare il ponte sullo Stretto è un assurdo economico, le manifestazioni sono di quattro scappati di casa che sono contro lo sviluppo. Poi tutti i ponti al mondo hanno il pedaggio: oggi attraversare lo Stretto in macchina costa 42 euro e si scandalizzano perché magari ci sarà un pedaggio di 10 euro? Ora servono 3 ore e 42 euro, poi basteranno 15 minuti e 10 euro: solo uno del Pd può dire di no". Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini, intervenendo alla Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca).

 

matteo salvini in spiaggia

"Rischi sismici? Io sono stato in missioni di lavoro il mese scorso in Cina e Giappone e il Giappone è un territorio molto più sismico del nostro - ha aggiunto -. Lì ovunque hanno ponti e sono fantastici. Oggi sono contro il ponte perché il progetto lo porta avanti Salvini: non è normale. Se lo facesse un ministro del Pd sono sicuro che sarebbe la più grande opera di ingegneria nella storia: farò di tutto per evitare boicottaggi". Salvini ha detto che "per me è motivo di orgoglio portare a compimento qualcosa" per cui hanno lavorato Craxi e Berlusconi, "sono stati 2 grandi politici".

 

SALVINI,CARO SPIAGGE NON COLPA DEI BALNEARI MA DI STIPENDI BASSI

MATTEO salvini - GIORGIA meloni

(ANSA) - "Il caro spiagge? Non me la prenderei tanto con i lavoratori del mare ma con gli stipendi degli italiani che da troppi anni non sono adeguati al costo della vita". Così il vicepremier Matteo Salvini ha risposto oggi a margine di un incontro alla Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca) alle domande dei giornalisti sul tema del calo delle presenze per i costi elevati delle vacanze.

 

 "Il tema dello stipendio del ceto medio degli italiani- ha aggiunto - è un tema vero e che anche il governo deve affrontare. Abbiamo sostenuto con decine di miliardi i meno abbienti, le pensioni minime, gli stipendi più bassi. Le due prossime leggi di bilancio, per me, per la Lega e credo per tutto il Governo, dovranno andare ad affrontare il tema del ceto medio, di coloro che guadagnano fino a 60mila euro l'anno.

 

Una volta con 60mila euro anno eri un signore. Adesso non è un problema il lettino o l'ombrellone a Forte dei Marmi, il problema è il mutuo. Per questo la pace fiscale, la rottamazione di tutte le cartelle esattoriali che darebbero respiro è la vera priorità. La tutela del ceto medio è il primo obiettivo della prossima legge di bilancio e anche di quella successiva".

 

MEDIORIENTE: SALVINI, VITTIME GAZA SONO TROPPE MA BISOGNA FERMARE TERRORISTI

(LaPresse) - "Sicuramente l'eccesso di vittime civili è una cosa che non si può più vedere né sentire". Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini a margine dell'incontro al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca. Per Salvini chi deve essere fermato sono "i terroristi.

GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI COME ALICE E IL CAPPELLAIO MATTO - IMMAGINE CREATA CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALE

 

Noi stiamo parlando - ha aggiunto il ministro - di qualcosa che è stato scatenato dal più grande attacco dopo il nazi fascismo, che ha sterminato più di 1.000 ragazzi che non c'entravano niente, che erano lì ad ascoltare musica. Di questo stiamo parlando. Della necessità - ha proseguito - di togliere ed eliminare con qualsiasi mezzo i terroristi dalla Striscia di Gaza che tengono in ostaggio i palestinesi, con l'obiettivo finale di due popoli due stati. Però uno dei due stati non può essere occupato da terroristi islamici. Mi sembra banale. È chiaro che vittime civili devono cessare, perché sono troppe. Detto questo conto che anche in questo caso la comunità internazionale e Trump riescano a fare quello che altri non sono riusciti a fare", ha concluso Salvini. 25

Ultimi Dagoreport

flavio bolsonaro criminalita brasile

FLASH – DALLE ALPI ALLE ANDE, PER GLI ELETTORI DI TUTTO IL MONDO LA PRIORITÀ È LA SICUREZZA! IL SUCCESSO DI BOLSONARO JR AL PRIMO TURNO DELLE PRESIDENZIALI IN BRASILE È LEGATA SOPRATTUTTO ALLE SUE PROMESSE DI ORDINE E REPRESSIONE DELLA CRIMINALITÀ - IL SUDAMERICA È IL BUCO NERO DEL MONDO: IL 30-33% DEGLI OMICIDI MONDIALI SI CONCENTRA IN AMERICA LATINA (E IL BRASILE, CHE OSPITA QUASI LA METÀ DELLA POPOLAZIONE TOTALE DEL CONTINENTE, HA IL “RECORD” DEL 40% DEI MORTI AMMAZZATI DEL SUD AMERICA)

lavitola rossi corsini ranucci

COME ANDRÀ A FINIRE LA VERTENZA GIUDIZIARIA PER IL REINTEGRO DI RANUCCI? A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI REPORT, L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI O “SUPERMAN” SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? I PIÙ SCOMMETTONO SUL REINTEGRO: IL PROVVEDIMENTO RIPORTEREBBE COSÌ RANUCCI SULLA TOLDA DI COMANDO DI REPORT. LA REDAZIONE? SI DIMETTEREBBE IN BLOCCO HA TUONATO QUALCUNO, MA SEMBRA FOSSE UNA BOUTADE. IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI CORSINI PRIMA HA DETTO DI CONSIDERARE QUESTA EVENTUALITÀ UNA IATTURA, POI IERI HA AMMORBIDITO I TONI (“IN CASO CI ADEGUEREMO”). DEL RESTO, LUI STESSO, ALCUNI ANNI FA HA VISSUTO UNA ANALOGA VICENDA: SOSTITUITO NEL RUOLO DI DIRETTORE AL GIORNALE RADIO, RIFIUTO' LE PROPOSTE ALTERNATIVE DELL'AZIENDA, FECE CAUSA MA LA RAI VINSE (E CORSINI PAGO' SALATISSIME SPESE LEGALI…)

arianna meloni boccia sangiuliano

DAGOREPORT - IL PROCESSO BOCCIA-SANGIULIANO POTREBBE RISERVARE QUALCHE BRUTTA SORPRESA PER L'ARMATA BRANCA-MELONI: SISTER ARIANNA DOVRÀ RISPONDERE SOTTO GIURAMENTO, COME ‘’PERSONA INFORMATA SUI FATTI’’, NON SOLO ALLE DOMANDE DEI MAGISTRATI MA ANCHE A QUELLE DELLA DIFESA DELLA VISPA POMPEIANA. E BASTA UNA PANZANA E SI FINISCE INDAGATI – L’INCHIESTA DI “REPORT” DEL 2024: ''QUAL È STATO IL RUOLO DELLA CAPA DELLA SEGRETERIA POLITICA DI FDI NELLA MANCATA NOMINA DELLA BOCCIA A CONSULENTE DEL MINISTRO DELLA CULTURA?'' – L’AVVOCATO DI GENNARINO, SICA, AMMISE: "ARIANNA AVEVA SOLO AVVERTITO MOLTO PRIMA SANGIULIANO DI STARE ATTENTO PERCHÉ C’ERANO DELLE VOCI CHE GIRAVANO SU QUESTA PERSONA... E AVEVA RAGIONE. LUI ERA PRESO DALLA RELAZIONE" – PIZZICATA IN VIA DELLA SCROFA, LA SORELLA DELLA DUCETTA LA BUTTO' IN CACIARA: “MA LEI DICE DAVVERO CHE AGLI ITALIANI INTERESSA QUESTO?” – GRAN FINALE COL BOTTO DI “REPORT”: “DA QUELLO CHE CI RISULTA, ARIANNA AVREBBE INCONTRATO SANGIULIANO IL 29 LUGLIO PER AVVISARLO DELLE PERPLESSITÀ SULLA NOMINA DELLA BOCCIA. MA IL MINISTRO AVREBBE TENUTO IL PUNTO PERCHÉ LA SORELLA DELLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SAREBBE IN CREDITO CON LUI, DOPO LA NOMINA DI FABIO TAGLIAFERRI ALLA PRESIDENZA DI ALES, SOCIETÀ IN HOUSE DEL MINISTERO DELLA CULTURA…” - VIDEO

papa francesco fazzini tornielli

DAGOREPORT - LA CASA EDITRICE DELLA SANTA SEDE ANNUNCIA IN POMPA MAGNA CHE, A NOVEMBRE, USCIRA' "IL DIARIO PERSONALE DI PAPA FRANCESCO", LIBRO CURATO DAL CARDINALE ARGENTINO VICTOR MANUEL FERNANDEZ - DIETRO QUESTA OPERAZIONE, CHE HA IL SAPORE DI UN NUOVO “VATILEAKS” CON PARVENZA ISTITUZIONALE, CI SONO ANDREA TORNIELLI, DIRETTORE EDITORIALE DEL DICASTERO DELLA COMUNICAZIONE VATICANA, E LORENZO FAZZINI, RESPONSABILE DELLA CASA EDITRICE - PROPRIO FAZZINI HA RACCONTATO CHE IL CARDINALE FERNANDEZ AVEVA RICEVUTO DA FRANCESCO UNO SCATOLONE PIENO DI SUE VECCHIE AGENDE. PECCATO CHE IL PONTEFICE ARGENTINO NON TENESSE DIARI PERSONALI E DISTRUGGEVA TUTTA LA CORRISPONDENZA E LA DOCUMENTAZIONE IN ARRIVO, UNA VOLTA EVASA - ALLORA PERCHÉ IL LIBRO È STATO INTITOLATO "IL DIARIO PERSONALE", SE BERGOGLIO UN DIARIO NON LO AVEVA E MANCO LO VOLEVA? IL TUTTO PUZZA DI BIECA OPERAZIONE COMMERCIALE...

leonardo lorenzo mariani francesco macri'

DAGOREPORT – DIN-DON! SAREBBE GIÀ FINITA LA LUNA DI MIELE FRA IL PRESIDENTE DI LEONARDO, FRANCESCO MACRÍ, E L’AMMINISTRATORE DELEGATO LORENZO MARIANI – IL MOTIVO DELLA DISCORDIA TRA MACRÌ, SOLDATO ARETINO DI FDI IN QUOTA DONZELLI, INDICATO DA LOLLOBRIGIDA-CROSETTO, E MARIANI, SOSTENUTO DA FAZZOLARI, ALLA FINE È SEMPRE LO STESSO: IL POTERE DELLE DELEGHE - MARIANI NE DIEDE A MACRÌ UNA LUNGHISSIMA LISTA (RAPPORTI ISTITUZIONALI, LE FONDAZIONI, LA SOSTENIBILITÀ, LA SICUREZZA, LE FILIERE, ETC. ETC.), MA TUTTE GESTITE “CONGIUNTAMENTE CON IL CEO” - E MARIANI, A QUANTO PARE, NON GLI FA TOCCARE PALLA…

silvio berlusconi mediaset bettino craxi televisione ceccarelli

DAGOREPORT - 1980, NON LO VIDERO PROPRIO ARRIVARE IL TELE-BERLUSCONISMO... NÉ DA DESTRA NÉ DA SINISTRA - EPPURE, GIÀ NEL 1977 L’ASSESSORE PCI ALLA CULTURA DI ROMA, RENATO NICOLINI, AVEVA AVVERTITO UN REPENTINO MUTAMENTO DELLO SPIRITO DEI TEMPO, LANCIANDO L’ESTATE ROMANA E LA ‘’CULTURA DELL’EFFIMERO’’ - ALL’AVVENTO DELLA TV COMMERCIALE, DC E PC FECERO SPALLUCCE, SPREZZANTI, DIMENTICANDO CHE LA SOCIETÀ CAMBIA NON PER RIVOLUZIONI, IDEOLOGIE, RELIGIONI, ETC.; CAMBIA OGNI VOLTA CHE I MEZZI DI COMUNICAZIONE CAMBIANO - LA NASCITA DEL BISCIONE RIDEFINÌ LE ASPETTATIVE E LE DINAMICHE DI VITA DELLA CULTURA DI MASSA DEGLI ANNI ’80: AL DIAVOLO IL CONCETTO NOVECENTESCO DI PROFONDITÀ, VIVA LA SUPERFICIE COME MASSIMO DELLA PROFONDITÀ - UN CAMBIO DI FORMAT CHE L’EX PALAZZINARO DI MILANO 2 COLSE AL VOLO, MANDANDO IN ONDA UN PALINSESTO A IDEOLOGIA ZERO CHE PREFERIVA L’IMMAGINARIO ALLA RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTÀ - SE PCI E DC CONTINUARONO IMPERTERRITI A DEMONIZZARE IL BISCIONE, IL PSI DI BETTINO CRAXI COLSE AL VOLO L’OCCASIONE DI SMARCARSI DALLA TENAGLIA DEI “DUE CHIESE”, SUPPORTANDO SILVIONE - (UN SAGGIO DI FILIPPO CECCARELLI SU COME IL CAVALIERE CREO' IL SUO IMPERO MEDIATICO)