rudy giuliani donald trump ivanka

STAI A VEDERE CHE È STATO TRUMP A PROVARE A TRUCCARE LE ELEZIONI – LO SCOOP DELLA “CNN”: ALCUNI DIRIGENTI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DI DONALD, TRA CUI RUDY GIULIANI, MISERO A PUNTO UN PIANO PER “INSTALLARE” FALSI GRANDI ELETTORI IN SETTE STATI, PER RIBALTARE L’ESITO DEL VOTO – INTANTO L’INDAGINE SULL’ASSALTO AL CONGRESSO ARRIVA A IVANKA: LA COMMISSIONE D’INCHIESTSA HA CHIESTO ALLA FIGLIA DI TRUMP DI COLLABORARE…

 

 

1 - 'GIULIANI GUIDÒ PIANO STAFF TRUMP PER FALSI ELETTORI IN 7 STATI'

Rudy Giuliani

(ANSA) -  Dirigenti della campagna elettorale di Donald Trump, guidati dal suo allora avvocato Rudi Giuliani, gestirono gli sforzi nel dicembre 2020 per installare falsi grandi elettori in sette Stati allo scopo di ribaltare l'esito del voto, con tanto di falsi certificati che alla fine furono mandati anche agli Archivi nazionali.

 

rudy giuliani 2

Lo riferisce la Cnn, citando tre fonti direttamente a conoscenza del piano, tra cui Meshawn Maddock, co-presidente del partito repubblicano in Michigan e tra i 16 falsi elettori di quello Stato. Il piano interesso' Pennsylvania, Georgia, Michigan, Arizona, Wisconsin, Nevada e New Mexico (ANSA).

 

donald e ivanka trump

 

 

2 - «IVANKA COLLABORI CON NOI» ORA L'INDAGINE SUL 6 GENNAIO ARRIVA ALLA FIGLIA DI TRUMP

Giuseppe Sarcina per il “Corriere della Sera”

 

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto ieri la richiesta di Donald Trump. L'ex presidente aveva fatto ricorso per impedire la consegna alla Commissione di inchiesta sul 6 gennaio di documenti considerati utili per le indagini. Nello stesso tempo l'organismo insediato dalla Speaker Nancy Pelosi ha inviato una lettera a Ivanka Trump, sollecitandone la collaborazione.

 

Liz Cheney, repubblicana e vice presidente della Commissione, aveva spiegato nei giorni scorsi: «Sappiamo che Ivanka entrò almeno due volte nello Studio Ovale per convincere suo padre a fermare le violenze a Capitol Hill». Finora la famiglia Trump si è rifiutata di cooperare in alcun modo con i parlamentari-inquirenti.

 

membri del three percenters durante l assalto al campidoglio

Anzi sabato scorso, 15 gennaio, nel comizio a Florence, in Arizona, l'ex presidente aveva definito il lavoro della Commissione «l'ennesima caccia alla streghe» nei suoi confronti. E il nome di Liz Cheney è stato tra i più fischiati dai supporter. L'inchiesta, però, va avanti. La decisione della Corte Suprema rappresenta un colpo per la strategia ostruzionista di Trump. Otto giudici su nove si sono trovati d'accordo sul principio base: un ex capo dello Stato non può invocare il cosiddetto «privilegio presidenziale» per impedire la consultazione di carte e file da parte del Congresso.

 

Tra i sei giudici conservatori, si è dissociato solo Clarence Thomas. Tutti gli altri hanno bocciato la tesi trumpiana, compresi i tre magistrati scelti dallo stesso ex presidente: Neil Gorsuch, Brett Kavanaugh e Amy Coney Barrett. La Corte Suprema ha sempre dato torto a Trump su tutto ciò che riguarda le elezioni 2020 e ora l'assalto a Capitol Hill.

 

comizio di donald trump a florence arizona

Gli Archivi federali hanno subito iniziato a inviare il materiale alla Commissione: pro memoria, messaggi tra i consiglieri della Casa Bianca e così via. Intanto la Procura distrettuale di Fulton County, ad Atlanta, ha chiesto la convocazione di un grand jury per indagare sulle manovre di Trump per rovesciare i risultati elettorali in Georgia.

donald trump con don jr e ivanka rudy giuliani rudy giuliani su cameo 4supporter di donald trump a florence arizona supporter di trump assaltano il congresso usa manifestanti pro trump assaltano la villa del governatore di washington jay insleerudy giuliani su cameo 2

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