SE TRUMP SI PRENDE CON LA FORZA LA GROENLANDIA, LA RISPOSTA DELL’EUROPA SAREBBE INESISTENTE E CONFUSA - LA FRANCIA LANCIA I MINI VOLENTEROSI PER NUUK (“PIANO PER REAGIRE SE L’AMERICA INVADE”) MA LA SPAGNA FRENA: “NESSUNA PROPOSTA È STATA CONDIVISA CON IL RESTO DEI PAESI EUROPEI” - UN FUNZIONARIO DI BRUXELLES HA FATTO SAPERE CHE I “DANESI NON HANNO ANCORA COMUNICATO AI LORO ALLEATI EUROPEI QUALE TIPO DI SOSTEGNO CONCRETO DESIDERINO RICEVERE” – VON DER LEYEN PIGOLA BANALITA’ (“LA LEGGE È PIÙ FORTE DELLA FORZA”) E LA PREMIER LITUANA ALZA I TONI: “UN'AGGRESSIONE COMPORTEREBBE LA FINE DELL'ALLEANZA ATLANTICA” - PS: SEGNATEVI LE PAROLE DI TAJANI CHE ESCLUDE UN'AGGRESSIONE USA...
Danilo Ceccarelli per “la Stampa” - Estratti
donald trump e ursula von der leyen
Nell'attesa di sapere se e come Donald Trump metterà in pratica le minacce contro la Groenlandia, gli europei si organizzano per fornire una risposta comune alle intimidazioni di Washington. «Abbiamo lanciato un lavoro» con i nostri partner che dovrà portare all'elaborazione di un piano nei «prossimi giorni», ha spiegato a France Inter il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot, all'indomani della dichiarazione congiunta di diversi Paesi dell'Ue, tra cui l'Italia, a sostegno della sovranità territoriale dell'Isola.
Dal Quai d'Orsay, sede della diplomazia d'oltralpe, non sono trapelati dettagli sul progetto, che non sembrerebbe però essere ancora arrivato in tutte le capitali europee come dimostrano le dichiarazioni del ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares: «Ho letto le dichiarazioni, ma non mi risulta che esista nessun piano, né che sia stato condiviso con il resto degli europei».
Una fonte del governo tedesco ha invece dichiarato alla Reuters che Berlino sta «lavorando a stretto contatto con altri Paesi europei e con la Danimarca sui prossimi passi» da compiere, mentre un funzionario di Bruxelles ha fatto sapere all'agenzia che i «danesi non hanno ancora comunicato ai loro alleati europei quale tipo di sostegno concreto desiderino ricevere».
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L'ipotesi di una operazione militare degli Usa nell'isola danese simile a quella vista in Venezuela spaventa il Vecchio Continente, sebbene Trump, almeno al momento, sembrerebbe averla accantonata. Per Barrot una simile mossa «non avrebbe alcun senso» visto che si tratterebbe di uno scontro tra due Paesi membri della Nato.
(...) L'eventualità di un'aggressione è stata scartata anche dal ministro Tajani, che al programma Cinque minuti ha ricordato la volontà di acquistare l'isola emersa nelle ultime ore. Da Cipro, Ursula von der Leyen ha ricordato che «la legge è più forte della forza». Un'aggressione «comporterebbe la fine dell'Alleanza atlantica», secondo quanto affermato dalla premier lituana Inga Ruginiene, evocando uno spettro che continua ad aleggiare sull'Occidente.


