francis fukuyama vladimir putin ucraina

SE VINCE PUTIN, L’OCCIDENTE DIVENTERÀ UNA COLONIA CINESE – IL POLITOLOGO FRANCIS FUKUYAMA LO DICE CHIARAMENTE: “IL MIGLIOR MODO PER CONTENERE PECHINO È SCONFIGGERE MILITARMENTE LA RUSSIA. MOSCA DEVE PAGARE UN PREZZO MOLTO PIÙ ALTO, UN PREZZO CHE MISURERÀ ANCHE LA VERA COMPATTEZZA DELL'OCCIDENTE. QUESTO È L'UNICO MODO PER SCORAGGIARE LA CINA” – LA NUOVA GUERRA FREDDA, LA “FINE DELLA STORIA” (CHE NON È FINITA MANCO PER NIENTE) E LE MINACCE INTERNE ALLE DEMOCRAZIE: “ALCUNI DEI CRITICI PIÙ DURI SONO AL LORO INTERNO, LA SINISTRA PIÙ RADICALE HA…”

Martina Piumatti per “il Giornale”

 

francis fukuyama

L'aggressione russa dell'Ucraina ha svegliato l'Europa dal sogno di pace eterna in cui si beava dalla caduta dell'Urss. Guerra, inflazione, choc energetici tornano a destabilizzare società e mercati occidentali.

 

Cina e Russia decretano il tramonto dell'ordine unipolare a trazione americana. E la democrazia liberale, minacciata dentro e fuori - ci dice Francis Fukuyama, influente politologo statunitense noto per il celebre saggio sulla «fine della storia» - sta realizzando di non essere più «la forma definitiva di governo nel mondo».

 

Ora se l'Occidente vuole sopravvivere non deve ricadere con Pechino nell'errore già commesso con Mosca: «Concedere, per interesse, ai propri rivali strategici leve economiche che possano poi essere usate come armi politiche».

G7 IN GERMANIA - BORIS JOHNSON - JOE BIDEN - OLAF SCHOLZ - EMMANUEL MACRON - MARIO DRAGHI 1

 

La storia quindi non è mai «finita»: cosa abbiamo sbagliato?

«Dopo la caduta del comunismo, ci siamo compiaciuti della pace e della prosperità di cui stavamo godendo e nell'Europa orientale un'intera generazione è potuta crescere senza conoscere direttamente la dittatura. Il problema è che non abbiamo considerato che prima o poi avremmo dovuto difendere questo nostro modo pacifico di vivere. L'invasione dell'Ucraina da parte di Putin è stata un campanello d'allarme per tutti noi».

 

La guerra in Ucraina traccia l'alba di un nuovo ordine mondiale?

«Il mondo si sta dividendo in blocchi, ma in modo diverso dalla Guerra Fredda. Non contano più le vecchie divisioni tra destra e sinistra, ma lo scontro tra dittatura e democrazia, contrapposizione più sul piano politico-valoriale che economico.

 

XI JINPING VLADIMIR PUTIN - VIGNETTA DI GIANNELLI

Nonostante alcune catene di approvvigionamento strategiche verranno disaccoppiate, l'interdipendenza economica tra Cina Stati Uniti e l'Europa sarà difficile da superare. È probabile però che il sistema finanziario si allontanerà dalla dipendenza esclusiva dal dollaro americano».

 

E chi sono oggi i «nemici dell'ordine liberale», come li definisce nel suo ultimo libro «Il liberalismo e i suoi oppositori»?

«L'opposizione al liberalismo non è necessariamente correlata a chi sostiene o meno le sanzioni alla Russia: alcuni dei critici più duri delle democrazie liberali sono al loro interno, come negli Stati Uniti o in Europa.

 

VLADIMIR PUTIN JOE BIDEN - ILLUSTRAZIONE TPI

A destra, il liberalismo economico classico si è evoluto nel neoliberismo che ha portato l'economia di mercato all'estremo e ha prodotto un mondo globalizzato diseguale e instabile. Cosa che poi ha innescato reazioni populiste, sia a sinistra che a destra. A sinistra, invece, l'individualismo liberale si è evoluto nella politica dell'identità, in cui la disuguaglianza viene vista come basata su razza, etnia, genere o orientamento sessuale.

 

FRANCIS FUKUYAMA

Ciò ha prodotto fratture profonde nelle società e una reazione da parte dei gruppi maggioritari già affermati che hanno visto minacciato il proprio predominio».

 

La Cina è considerata il vero competitor pronto a sferrare l'attacco.

«Penso che il modo migliore per contenere la Cina sia sconfiggere militarmente la Russia.

 

Ora.

Se cerchiamo una soluzione a breve termine, questo non porterà la pace ma darà semplicemente nuovo slancio all'aggressione russa. La Russia deve pagare un prezzo molto più alto per la sua brutale invasione, un prezzo che misurerà anche la vera compattezza dell'Occidente. Questo è l'unico modo per scoraggiare la Cina».

 

janet yellen mario draghi atlantic council

Anche la cultura dei diritti individuali, base delle democrazie, portata all'estremo può però minacciarne la tenuta.

«E la questione del crescente illiberalismo di certa sinistra progressista ne è un esempio. Ormai divenuta intollerante nei confronti dei partiti e dei gruppi politici che difendono i valori tradizionali, la sinistra più radicale ha moltiplicato gli attriti nelle società occidentali destabilizzandole ulteriormente».

 

Il segretario del Tesoro Usa Janet Yellen ha detto che si entrerà nell'era della globalizzazione «solo tra amici». È così?

«Probabilmente un alto grado di interdipendenza tra rivali strategici come Usa e Russia, o Cina, non era una buona idea e il libero scambio deve avvenire tra società che condividono gli stessi valori di base su libertà e democrazia. Gli Stati Uniti e l'Europa non possono più permettersi di dare, per interesse, a Russia e Cina leve economiche che possano poi essere usate come arma politica».

Xi Jinping e Vladimir Putin

 

Perché, al netto di contraddizioni e storture, secondo lei, il liberalismo è ancora il migliore dei sistemi possibili?

«Penso che l'invasione dell'Ucraina da parte di Putin illustri le conseguenze del vivere in una società illiberale. Il liberalismo consiste nel porre limiti al potere statale e nel proteggere i diritti individuali contro lo stato. Senza queste tutele, né i singoli cittadini né i paesi vicini sono al sicuro dalla minaccia che il potere dei dittatori rappresenta. Il liberalismo sopravviverà solo se si difenderà e manterrà ferma la sua fede nei valori fondamentali di uguaglianza, libertà e stato di diritto».

Ultimi Dagoreport

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO