SEX APP-LICATION – DA TINDER A MEETIC, PER 1 NOTTE DI SESSO O PER TROVARE L’ANIMA GEMELLA, GLI ITALIANI FANNO LA FORTUNA DELLE APP DI INCONTRI AL BUIO (PERDITEMPO E ANIME BELLE, ASTENERSI)

1. APP-UNTAMENTO AL BUIO
Vera Schiavazzi per ‘La Repubblica'

Che differenza c'è tra la favola di Cenerentola e un video hard? Grosso modo la stessa che corre tra Meetic e Tinder. Il primo è il colosso degli incontri online, e da poco ha lanciato la sua versione per cellulare, che ha anche lei un nome gentile: Shuffle. Sono già 50mila gli utenti che l'hanno messa sul proprio schermo. Il secondo è un prodotto d'importazione e serve a trovare compagni di avventura e di sesso che, probabilmente, non rivedremo mai più.

Aggrappati al loro cellulare, con il quale hanno ben più intimità che col computer, in ufficio, sul divano, in bagno e sull'autobus, gli italiani stanno facendo la fortuna della app: mille per cento la crescita del numero scaricato in un anno, con una crescita esponenziale della quota di utenti che ormai ha superato quella delle messaggerie. Usare un'app per incontrare altri single (molti dei quali si riveleranno poi in realtà già impegnati, ma questa è un'altra storia) regala immediatezza, velocità, e una (illusoria) sensazione di controllo. Ogni app ha il suo ambiente, la sua netiquette, e dunque i suoi fedelissimi: tenere Meetic e Tinder sul proprio cellulare non è comune, né appropriato.

Tutti sanno che non si possono pubblicare foto allusive su Meetic - spiega Giovanna Cosenza, semiologa, esperta di pubblicità e autrice già nel 2008 del primo studio sul dating online in Italia pubblicato da Bologna University Press - e dunque non lo fanno, il che naturalmente non impedisce che si possa aggirare l'ostacolo dopo i primi contatti. Trovare l'anima gemella è stato fin dall'inizio il messaggio comunicativo di questo network, che è in pubblicità da sei anni e che oggi nella sua nuova campagna rivendica il numero di matrimoni avvenuti grazie ai suoi profili».

Completamente diverso l'uso di Tinder, che con la sua icona (una maliziosa fiammella arancione) cresce del 20 per cento ogni settimana in Italia: l'uso massimo avviene dopo le 22, e la semplicità del sistema è spartana. Una foto, pochissimi dati, la possibilità di scegliere tra una x (lasciamo perdere) o un cuoricino (si può fare) e l'incontro perlopiù sessuale nell'ora successiva: 20.000 all'anno quelli che avvengono realmente, a fronte di milioni di utenti.

Tinder è famoso, e la fama ha due facce. Da un lato il nomignolo tinderslut applicato negli Stati Uniti, dove la app è nata, per definire le ragazze che lo adoperano, subito etichettate come poco di buono. Dall'altro la ribalta mondiale arrivata quest'anno grazie alle Olimpiadi di Sochi, dove Jamie Andersone, 23 anni e tipica bellezza americana, campionessa di snowboard, ha rotto il silenzio: «Qui nel villaggio lo usiamo molto per incontrarci
tra atleti, altrimenti non ci sarebbe il tempo».

Perché la filosofia, alla fine,è sempre la stessa, no time to flirt, non ho tempo per farti la corte, non mi sogno nemmeno di pagare una cena al ristorante o un mazzo di fiori se tutto ciò che voglio è solo un po' di sesso con qualcuno che mi è affine. O, se si allarga la visione, non ho tempo per cercare l'anima gemella mentre rientro sulla metro dopo dieci ore di lavoro e nella mia casa dell'hinterland milanese mi aspettano la lavatrice da svuotare e la ciotola del gatto da riempire.

Andrea Rangone, docente di business strategy e di e business al Politecnico di Milano, legge con grande ottimismo i dati che fotografano l'impennata delle app: «È un fenomeno tipicamente italiano, da noi il telefonino è un oggetto di culto col quale si vorrebbe fare anche il caffè, a maggior ragione trovare amici e partner, ed è molto più semplice e immediato rispetto al pc, che viene associato al lavoro e al dovere.

Le app sono il paradigma della rapidità, non c'è tempo di attesa, non c'è latenza, tocchi e sei collegato. È grazie a loro se siamo pressoché alla pari con paesi come la Germania o la Francia, mentre sui sistemi internet tradizionali assomigliano ancora a un paese emergente». «Grazie ai nuovi strumenti e alla nostra affidabilità, facciamo nascere 300 nuove storie a settimana - spiegano a Meetic Italia - Il brand è affidabile, le persone sanno che non avranno brutte sorprese e che possono scambiare su Meetic i gusti personali, le proprie storie e riflessioni, anche intime, giungendo a trovare il partner giusto».

Nonostante la cornice romantica, da "salotto buono"del dating, Meetic è aperto a tutti, etero e gay. Ma la spinta decisiva, anche in questo caso, è arrivata dalla geolocalizzazione, e il boom si è prodotto in poco più di un anno: «Le app - spiega Giovanna Cosenza - consentono di dilatare o accorciare a proprio piacere non solo il tempo ma anche lo spazio. Posso parlare con chi sta al piano di sopra o nel bar più vicino, ma al tempo stesso posso ritirarmi interrompendo la relazione e mettendo un muro invalicabile tra me e l'altro. E, al tempo stesso, queste interfaccia garantiscono pari opportunità a uomini e donne. Ma senza troppe illusioni: se la parità vera non c'è, non sarà utilizzando un'app che la potremo raggiungere. Saranno piuttosto gli uomini a imitare le donne, abbassandosi gli anni dichiarati e postando foto dove ancora avevano i capelli e dieci chili di meno».

Altre barriere sono cadute anche tra etero e gay: «Tinder ha sfatato il mito secondo il quale eravamo solo noi alla ricerca di sesso facile con sconosciuti», racconta Marco, 28 anni, su Babilonia. «Io sono un utente abituale di Grindr (l'app per incontri gay) e ora mi diverto a sentire i racconti degli amici etero, neofiti del dating e del sesso a prima vista». E la riprova che l'Italia si sta liberando, almeno nelle grandi città, dai propri tabù è data dal fatto che anche Bang with Friend, che serve a procurarsi incontri multipli, è da poco tornata sul mercato con un nuovo nome, Down (abbreviazione di Down to Bang).

Impossibile però sapere ciò che accade davvero dietro le sigle provocatorie e le promesse torride, se c'è arrosto o soltanto fumo: su Brenda, per esempio, il network nato per donne che cercano altre donne, nelle giornate buone si chatta sempre con le stesse venti persone in tutta l'area milanese. Persone che, verosimilmente, si conoscono già.«Noi produciamo soprattutto app per creare incontri professionali all'interno di fiere e grandi eventi - dice Fabiana Vernero, cofondatrice di Sinbit, spin off del dipartimento di Informaticadell'Università di Torino - Ma la nostra sensazione è che chi ce le chiede voglia de-materializzare anche quel tipo di contatti, evitando di esporsi in prima persona in una conferenza o di percorrere materialmente chilometri e stampare biglietti da
visita non più necessari. È, anche, una moda».

Si potrebbe pensare che usare il cellulare per trovare un nuovo marito, o il sesso "mordi e fuggi" più vicino a casa propria, sia una tecnica per adulti disillusi. Errore. Anche gli adolescenti lo fanno, come racconta Sherry Turkle, psicologa e guru indiscussa nel ramo: «I ragazzi che ho intervistato nei licei spiegano che nulla disimpegna come l'app. Perfino parlare al cellulare è troppo per loro, perché se dall'altra parte qualcuno piange o grida è difficile staccare. Con Tinder invece basta fare una x. O scollegarsi per qualche ora». Perditempo e anime belle, astenersi.

2. QUEL CATALOGO DEL DESIDERIO VISTO DALLA RETE
Elena Stancanelli per ‘La Repubblica'

Un'esasperante tassonomia del desiderio. La novità del ‘dating on line' è la specializzazione estrema, il restringimento della ricerca a partner non solo compatibili ma sovrapponibili, provvisti dei nostri stessi identici bisogni, fino a virtualmente escludere l'errore di ricerca.

Non si tratta più della vecchia pesca a strascico, butti la rete e vedi cosa tiri su. Che era un po' più simile alla vita, a quello che accade quando rimorchi in un bar, o per strada o sul lavoro. Dove fai due chiacchiere, bevi una cosa, parli di un film e la possibilità di scoprire soltanto molto dopo che l'altro/a usa il filo interdentale a tavola, o detesta Philip Roth o è allergico ai tuoi tre cani (prodromi di una vita sentimentale in comune disastrosa) sono molto alte.

È vero però che quella cosa lì, che chiameremo per semplicità "amore romantico" ha distrutto molte menti della mia generazione. Che scegliere la persona da tenere accanto per tutta la vita per mezzo dell'innamoramento - il sentimento più effimero e fallace di tutti - ha provocato un vero olocausto psichico. Ma provate a immaginare come sarebbero stati gli ultimi duecento anni se ci fossimo invece accoppiati in maniera assennata. Libri, film canzoni, quasi tutto quello che abbiamo prodotto parla di quell'approssimazione, dello scarto tra l'innamoramento e la sua madornale indulgenza e il risveglio nella realtà, con le reciproche idiosincrasie da amministrare. Senza questa totale idiozia non avremmo gli ultimi duecento anni di arte.

E persino parlando di sesso, che dell'amore è il fratello meno scemo, non sapere se la persona appena incontrata avrebbe preferito frustarti o leggerti ad alta voce le avventure di Peppa Pig, aveva il suo fascino. Non voglio dire che rendeva il sesso più divertente, che il brivido di potersi trovare in situazioni ridicole, a fare cose che mai avresti immaginato, era una parte importante del desiderio, una parte vitale e allegra. Ma certo è curioso pensare a quanto siamo diventati bravi a catalogare tutto quello che ci piace e non ci piace, fino al dettaglio apparentemente più insignificante, così da non rischiare brutte sorprese.

Cosa ti piace, è l'unica domanda che ci viene chiesto di porci, prima di iscriverci a uno di questi siti di dating on line di ultima generazione. Abbiamo tutto quello che ti serve: gente coi baffi, coi gatti, con le lentiggini, vegani, venusiani, ergastolani, asiatici, neri, europei, brutti, belli, alti bassi, ricchi o poveri? O ancora: ti piace fare sesso in due, in tre in quattro, in multipli di otto, sotto la doccia, sul lettino del massaggiatore, con donne sposate, con donne sopra i quarant'anni (cougars o MILF) depilate o non depilate, con le tette piccole, grandi, medie, che indossano collant, che hanno piedi minuscoli... E a proposito: con donne, trans, etero, lesbo, bisex, intersex, cisgender?

Quando nacquero i siti di incontro, si modellarono sulle agenzie matrimoniali analogiche, quelle che si accollavano di trovar moglie a vedovi stempiati e montanari asociali, e marito a giovani donne un po' perdute o maestrine allampanate. Ma oramai i siti dove ci si iscrive per sposarsi, per trovare l'anima gemella o almeno per fidanzarsi (tipo Zoosk o Meetic) sono stati superati a sinistra da quelli dove si cerca il puro sollazzo. Incontri sessuali occasionali, anche super-occasionali nel senso che si esauriscono in pochi minuti e possono essere moltiplicati per X volte in una serata allegra e un po' dopata. Pioniera è stata la ormai famosissima Grindr, nata come "app for gay man" e, dato il successo, estesa anche agli etero. Una foto, due parole su di te, ma soprattutto il puntino sulla mappa di google: sono qui. Chi è il più vicino a me? Da Grindr poi nascono Scruff, Growls, Bender, GoRomeo e molte altre.

I maschi omosessuali e il loro modo laico e gaudente di gestire la sessualità, sono stati pionieri della odierna iperspecializzazione. Abbiamo imparato da loro a non vergognarci di riconoscere i nostri desideri con tanta precisione. Da loro e dai siti porno, dove abbiamo scoperto che non c'è niente di male ad andare fuori di testa per le signorine vestite da infermiere o da cow-girls, per chi indossa biancheria da collegiale o per uomini grassi e incredibilmente pelosi. Questo stile di vita si chiama casual dating, e uno dei siti più frequentati dagli amatori del genere è Cdate.

Per coppie, single, donne che cercano donne, per chiunque abbia voglia di spassarsela come meglio crede. Astenersi cercatori di fidanzate/i. «Viaggi per singles in cerca di gnocche... incontri per adulti 2.0... Cdate ti offre l'opportunità di incontrare persone sulla tua stessa linea d'onda ». E proprio come quando eravamo ragazzini noi e andavamo semplicemente in discoteca, molto prima di internet e del gay pride, le donne in Cdate entrano gratis. Adesso resta solo da stabilire che cosa sia questa "linea d'onda".

 

tinder l app per rimorchiare TINDER GRINDRGRINDRTHREENDER NDER L APP PER FARE SESSO A TRE THREENDER NDER L APP PER FARE SESSO A TRE MILF MILF extreme cougar wives jeraldine e donaldo cougar Cristini Couto, brasiliana miss Trans 2007- ronaldo condominio di via Gradoli 96, a Roma, dove sarebbe avvenuto l'incontro tra il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, e un transessuale di origini brasiliane (foto di Benvegnù-Guaitoli)

Ultimi Dagoreport

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO