paolo parentela calderoli morani siracusano

“SIAMO TUTTI FURIBONDI” – BRIVIDI IN TRANSATLANTICO, CONFERMA A RISCHIO PER AZZURRI, DEM E PENTASTELLATI – CALDEROLI CARICA A TESTA BASSA: "SONO INC... COME UNA BESTIA. L' UNICO A CUI MATTARELLA NON HA DATO L' INCARICO È SALVINI. DOPO CHE COTTARELLI SARÀ STATO SFIDUCIATO, IL CAPO DELLO STATO DOVRÀ PAGARNE LE CONSEGUENZE..."

MONICA GUERZONI per il Corriere della Sera

 

 

paolo parentela

Alla Camera, nel corridoio riservato ai fumatori, il grillino Giuseppe D' Ippolito detto «Pino» tortura un mozzicone di sigaro toscano: «Sono nero, nero! Io sono avvocato, quindi un lavoro ce l' ho e non me ne importa niente se sarò ricandidato. Quel che mi interessa è sanare il gravissimo vulnus che ha umiliato e insultato la Costituzione».

 

La grande storia della più grave crisi istituzionale che l' Italia abbia mai visto si incrocia con le piccole storie di deputati e senatori, destinati a lasciare il seggio senza alcuna certezza di tornare in Parlamento. I 5 Stelle saranno costretti a riporre i metaforici apriscatole con cui volevano aprire Montecitorio a mo' di una latta di tonno. E gli azzurri, che temono il voto anticipato almeno quanto i dem, dovranno difendere con le unghie e con i denti i loro collegi, minacciati dall' espansionismo della Lega.

matilde siracusano

 

I giovani deputati stellati hanno la rabbia negli occhi.

Ecco Paolo Parentela, 34 anni, una casco di riccioli neri e, nel curriculum, un diploma di istituto tecnico commerciale. Cosa fa nella vita? «Ad oggi, il deputato (ride). Seconda legislatura». Finita ancora prima di cominciare, è deluso? «Certo non posso essere contento». Spera di tornare in Parlamento? «Certo, ma qui le cose cambiano da un momento all' altro».

 

Il leghista Roberto Calderoli prende nervosamente aria in cortile e chiede ai cronisti di annotare alla lettera il suo stato d' animo: «Sono inc... come una bestia, è chiaro?

matilde siracusano silvio berlusconi

L' unico a cui Mattarella non ha dato l' incarico è Salvini». E adesso? Seguirete i 5 Stelle che invocano l' impeachment? «Dopo che Cottarelli sarà stato sfiduciato, Mattarella dovrà pagarne le conseguenze. La sua coscienza gli dirà se deve dimettersi - avverte Calderoli -. Io faccio solo notare che a noi mancavano cinquanta voti alla Camera, a quello ne mancano cinquecento e il Quirinale lo ha mandato in Parlamento».

Il premier incaricato è nella Sala dei Busti e chissà se gli arriva l' eco delle battute grilloleghiste. «La spending review sui voti del suo governo gli riesce benissimo», ironizza un deputato del Carroccio.

 

alessia morani

E quando il discorso cade sui destini individuali, il dem Stefano Ceccanti rivela la sua preoccupazione: «Il problema non sono le sorti personali, è che in mano a questi matti rischia di crollare il Paese.

 

Magari torno e non c' è più l' Italia». In un Pd all' affannosa ricerca di un leader, uno dei temi più assillanti per i peones sono le liste elettorali. Le ultime le ha blindate Matteo Renzi, preferendo giornalisti come Tommaso Cerno a «big» della minoranza come Gianni Cuperlo. Alessia Morani spera che oltre all' ex presidente del partito entri anche Carlo Calenda e che gli eletti vengano ricandidati: «Sconsiglierei di spostare troppe caselle». Pronta al bis anche l' azzurra Matilde Siracusano, ex concorrente di miss Italia: «Se mi ricandido? Non dipende solo da me. Confido nel buon senso del presidente Berlusconi».

D'ATTORRE

 

In Transatlantico spuntano i volti di tanti che il 4 marzo non ce l' hanno fatta. Ecco Fabrizio Cicchitto: «Se mi ricandido? Ma no, la storia deve andare avanti. Anche se questa è una tragedia». Alfredo D' Attorre potrà ritentare la fortuna e per Arturo Scotto, altro dirigente di Leu, «se la campagna diventa una sfida tra apocalittici e integrati, loro prendono l' 80%». Arriva Ugo Sposetti e, onorando un vecchio rito, porge a Calderoli un corno d' argento: «Roberto, se te lo avessi dato due giorni fa tutto questo non sarebbe successo». Si ride per non piangere.

 

I grillini li riconosci dallo zainetto e dallo sguardo torvo.

calderoli - giancarlo giorgetti

«Siamo furibondi - sbotta Michele Sodano, 28 anni -.Avevamo fretta di lavorare per il Paese, ma il presidente non ci ha fatto partire e ora la gente è arrabbiata nera». I più tristi sono gli espulsi per la «rimborsopoli», perché sanno che finisce qui. Salvatore Caiata potrà concentrarsi sul Potenza calcio e Maurizio Buccarella tornerà a fare l' avvocato: «Chi mi ricandida, dopo la fesseria che ho fatto? Sarà una campagna avvelenata e sono dispiaciuto perché non ho potuto fare la mia parte».

CALDEROLIsergio mattarella carlo cottarellimatilde siracusano

 

matilde siracusanomatilde siracusano

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