vladimir putin donald trump

A SOCCORRERE DONALD TRUMP ARRIVA…VLADIMIR PUTIN! – IERI IL PRESIDENTE AMERICANO HA CHIAMATO QUELLO RUSSO E HA ANNUNCIATO CHE POTREBBE RINUNCIARE AD “ALCUNE SANZIONI” SUL PETROLIO PER LE TURBOLENZE NEL GOLFO PERSICO. L’OBIETTIVO È RIDURRE I PREZZI DEL GREGGIO. E CHI PUÒ FARLO, SE NON “MAD VLAD”, CHE HA LE NAVI PIENE DI PETROLIO CHE NON RIESCE A VENDERE PER LE SANZIONI OCCIDENTALI? IL PREZZO DEL GREGGIO FRENA SUBITO E SCENDE SOTTO I 90 DOLLARI AL BARILE – IL TYCOON IGNORA, O FINGE DI IGNORARE, È CHE MOSCA È IL PRINCIPALE ALLEATO DELL’IRAN: FORNISCE SUPPORTO LOGISTICO E MILITARE DA ANNI, E ANCHE IERI PUTIN HA RIBADITO IL “CONTINUO SOSTEGNO” – CHE FINE FARANNO LE TRATTATIVE PER L’UCRAINA, PAESE CHE DA QUATTRO ANNI RESISTE AI RUSSI E UNICO IN GRADO DI AIUTARE USA E PAESI ARABI CONTRO I DRONI IRANIANI?

Putin Trump

TRUMP, 'RINUNCEREMO AD ALCUNE SANZIONI PER LE TURBOLENZE SUL PETROLIO'

(ANSA) - Il presidente americano Donald Trump ha detto che rinuncerà ad alcune sanzioni sul petrolio a causa delle turbolenze dei mercati legate al suo attacco insieme a Israele contro l'Iran.   

 

"Stiamo anche rinunciando ad alcune sanzioni legate al petrolio per ridurre i prezzi", ha detto Trump in conferenza stampa, dopo i colloqui avuti con il presidente russo Vladimir Putin.    Trump ha parlato di quotazioni del greggio "gonfiate artificialmente" in scia alla condotta dell'Iran. Mentre, citando il presidente cinese Xi Jinping, il tycoon ha aggiunto che "rimuoveremo le sanzioni finché la situazione non si risolverà".

 

vladimir putin e donald trump - meme by 50 sfumature di cattiveria

IL PETROLIO FRENA NELL'AFTER HOURS, WTI E BRENT SOTTO I 90 DOLLARI

(ANSA) -  Il petrolio frena ancora nell'after hours Usa: Wti e Brent cedono, rispettivamente, il 5,91% e il 9,27%, a 89,17 e a 89,79 dollari, sotto quota 90. Il presidente Usa Donald Trump ha anticipato di valutare l'allentamento delle sanzioni sul greggio russo dopo una telefonata con il presidente Vladimir Putin.

 

Tra le ipotesi, anche lo svincolo di scorte di greggio d'emergenza, parte di un pacchetto di opzioni contro il balzo dei prezzi alimentato dalla guerra contro l'Iran. La Casa Bianca teme ripercussioni su imprese e consumatori Usa in vista delle elezioni di Midterm, quando è a rischio il controllo repubblicano del Congresso.

 

TRUMP, CON PUTIN PARLATO DI UCRAINA, VUOLE ESSERE D'AIUTO IN MEDIO ORIENTE

(ANSA) - La telefonata con Vladimir Putin è stata "buona", "abbiamo parlato dell'Ucraina". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che il presidente russo vuole "essere d'aiuto in Medio Oriente", "gli ho detto che dovrebbe essere utile a mettere fine alla guerra in Ucraina".

DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA MOSTRA LA SUA FOTO CON VLADIMIR PUTIN - FOTO LAPRESSE

 

TRUMP INSISTE, FRA PUTIN E ZELENSKY C'È UN ODIO PROFONDO

(ANSA) - "Fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky c'è un odio profondo". Lo ha detto Donald Trump, riferendo che Putin è rimasto colpito dalla forza americana mostrata in Iran. "Abbiamo le forze armate più forti del mondo", ha aggiunto.

 

TELEFONATA DI UN'ORA PUTIN-TRUMP, L'IRAN SI INCROCIA CON L'UCRAINA

 (ANSA) - Al decimo giorno di guerra in Iran, squillano i telefoni del Cremlino e della Casa Bianca: da una parte lo zar Vladimir Putin, dall'altra il presidente Donald Trump. Una chiamata di oltre un'ora, incentrata sul conflitto in Medio Oriente e sull'Ucraina.

 

Con Mosca che manda un messaggio chiaro: "Il successo dell'avanzata delle truppe russe in Donbass dovrebbe incoraggiare Kiev a risolvere il conflitto attraverso i negoziati". Con l'implicita richiesta al tycoon di intensificare la pressione su Volodymir Zelensky, preoccupato dal rinvio del nuovo round di colloqui proprio per la crisi iraniana. Un fronte, quest'ultimo, su cui Mosca finora non si è esposta se non con appelli alla de-escalation e gli auguri alla nuova Guida Suprema con la promessa di "una partnership affidabile".

 

vladimir putin con la mimetica alla vigilia del vertice trump-zelensky

Putin ha così ribadito a Trump la necessità di trovare una "rapida soluzione diplomatica", mentre il presidente americano si era appena detto convinto che la guerra in Iran "è praticamente conclusa, finirà presto". Una partita che incrocia i due scacchieri con i due leader che si sono detti "pronti" a contatti "regolari" dopo questa telefonata "costruttiva e aperta", la prima da due mesi.

    

Putin intanto manda anche un messaggio agli europei: forte dell'impennata dei prezzi energetici, getta sul piatto della bilancia nei rapporti con la Ue tutto il peso del suo Paese come grande produttore di petrolio e gas, affermando che la Russia è pronta a garantire le forniture di petrolio e gas necessarie per stabilizzare i mercati. Ma per fare questo aspetta "segnali" da Bruxelles. Quasi una provocazione dopo quattro anni di gelo e accuse incrociate sull'Ucraina, sfociate nella chiusura totale da parte dell'Ue dei rubinetti del gas dalla Russia.

    

DONALD TRUMP - VLADIMIR PUTIN - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Nel suo messaggio a Mojtaba Khamenei, Putin si è detto sicuro che il nuovo Rahbar "continuerà con onore l'opera di suo padre", Ali Khamenei, e riuscirà a tenere unito il popolo iraniano di fronte alla "aggressione armata".

 

Il presidente russo ha anche confermato il "continuo sostegno a Teheran". Ma non è chiaro se esso si sia concretizzato in aiuti militari per far fronte ai raid delle forze di Washington e Israele. Nessuna conferma è venuta da Teheran o da Mosca su presunte informazioni di intelligence che, secondo il Washington Post, i russi fornirebbero agli iraniani per colpire obiettivi militari americani in Medio Oriente.

 

putin e trump ad anchorage, alaska. foto lapresse

Né alle voci tra gli osservatori militari a Mosca che parlano di consegna di nuovi sistemi di difesa aerea trasferiti a Teheran a partire dalla Guerra dei 12 Giorni del giugno 2025. "Abbiamo un dialogo con i rappresentanti della leadership iraniana e continueremo, senza dubbio, questo dialogo. Questo è tutto ciò che volevo dire su questo argomento", ha risposto in modo enigmatico il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ai giornalisti che gli chiedevano commenti in proposito.

   

La nuova guerra del Golfo, e la conseguente impennata dei prezzi dell'energia, ha intanto portato una insperata boccata d'ossigeno alle casse di Mosca, che negli ultimi mesi aveva mostrato qualche difficoltà nel continuare a finanziare il conflitto in Ucraina. E consente alla Russia di presentarsi come un elemento di stabilità sui mercati mondiali. "Stiamo aumentando le forniture ai nostri partner affidabili in diverse regioni del mondo", ha dichiarato Putin.

volodymyr zelensky donald trump conferenza stampa a mar a lago foto lapresse 2

 

"Continueremo - ha insistito il capo del Cremlino - a fornire petrolio e gas ai Paesi che sono anch'essi partner affidabili. Mi riferisco non soltanto ai partner nell'Asia-Pacifico, ma anche alle nazioni dell'Europa orientale, come la Slovacchia e l'Ungheria". Ma il primo ministro ungherese, Viktor Orban, in una lettera alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha affermato che è necessario "sospendere tutte le sanzioni imposte all'energia russa in tutta Europa.

FOTO DI PUTIN E TRUMP NELL ATRIO DELLA CASA BIANCA putin trump vladimir putin donald trump anchorage, alaska. foto lapresse DONALD TRUMP - VLADIMIR PUTIN

 

volodymyr zelensky donald trump conferenza stampa a mar a lago foto lapresse

 

DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA MOSTRA LA SUA FOTO CON VLADIMIR PUTIN - FOTO LAPRESSE

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