LA SOLITA FIGURA DI MERZ – IL CANCELLIERE TEDESCO, OSPITE DI TRUMP, NON HA PROFERITO PAROLA MENTRE IL PRESIDENTE AMERICANO OFFENDEVA SPAGNA E REGNO UNITO. ANZI, DANDO SFOGGIO DI SUDDITANZA PSICOLOGICA HA FATTO PEGGIO, RICORDANDO CHE LA SPAGNA È L’UNICO PAESE NATO A NON RISPETTARE L’IMPEGNO DI ALZARE LA SPESA MILITARE AL 5% - A MADRID SI SONO GIUSTAMENTE INCAZZATI: “QUANDO SI CONDIVIDE CON UN PAESE UNA MONETA E UN MERCATO COMUNE, CI SI ASPETTA SOLIDARIETÀ” – LA STAMPA TEDESCA LO IMPALA: “PERFORMANCE IMBARAZZANTE, COSÌ NON PUÒ GUIDARE L’EUROPA”; “INCOMPRENSIBILE”
@trtworld "We are trying to convince Spain to catch up with the 3% or 3.5% which we agreed on in NATO ... Spain is the only one who is not willing to accept that" German Chancellor Friedrich Merz met Donald Trump in Washington, where Trump threatened to cut off trade with Spain over its refusal to meet NATO spending targets and restrict US base access. Merz says efforts are underway to persuade Madrid to increase defence contributions in line with alliance commitments.
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Estratto dell’articolo di Mara Gergolet per il “Corriere della Sera”
FRIEDRICH MERZ DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA
«Un turista sprovveduto spiaggiato nella crisi», ha titolato ieri mattina la Taz , il giornale di sinistra dalle brillanti prime pagine, sopra una foto di Friedrich Merz e Donald Trump. Ma era niente, rispetto al ciclone di proteste che ha investito il cancelliere in giornata.
A partire dal ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, che gli ha «trasmesso la nostra sorpresa per quelle parole», quando di fronte alla furia anti-spagnola di The Donald, Merz non ha replicato, anzi ha maldestramente ripetuto quelle tesi.
[…] Nello Studio Ovale pieno di riflettori e trappole, […] Merz […] non ha speso una parola per Starmer, quando Trump ha detto che non è Churchill.
FRIEDRICH MERZ DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA
Ha lasciato denigrare Merkel. E quando Donald ha minacciato di boicottare la Spagna, ha sorriso e ha detto che Madrid deve fare di più per la difesa.
Ore più tardi, ha precisato di averla difesa in privato. «Quando si condivide con un Paese una moneta e un mercato comune, ci si aspetta la stessa solidarietà che la Spagna ha avuto con la Danimarca», ha detto Albares.
Ieri era una corsa a dare solidarietà a Madrid: da Macron a Costa. Poi dopo le tante critiche illustri sui social («silenzio indimenticabile», copyright di Alberto Alemanno), è partita alla carica la stampa tedesca: «Performance imbarazzante, così non può guidare l’Europa» (lo Spiegel ); «incomprensibile» ( Tagesspiegel).
PEDRO SANCHEZ CON IL MEME 'PERRO' SANCHEZ
Merz è uscito ridimensionato anche nel confronto con Macron. Mentre il leader francese parlava dalla base dei sottomarini nucleari e lanciava in volo i Rafale, sfoderando la grandeur della scenografia francese — ma tracciando anche un programma politico per questa guerra —, Merz non ha dato seguito al discorso di Monaco. È vero che per la Germania, vista la sua storia con il popolo ebraico, il Medio Oriente è un tema minato.
Però il Merz impaurito per il prezzo del gas in ascesa, in sudditanza psicologica rispetto agli americani, incapace di improvvisare una difesa degli alleati, ha deluso soprattutto chi cercava in lui un leader europeo.


