“LA SOLLEVAZIONE DEL CENTRODESTRA IN FAVORE DELLA GRAZIA AL GIOIELLIERE MARIO ROGGERO DIMOSTRA DI CHE TONO SARÀ LA CAMPAGNA ELETTORALE, SOTTO L'INCUBO DI VANNACCI” – SORGI: “I PARTITI DI MAGGIORANZA FANNO A GARA A IMMAGINARE CIÒ CHE POTREBBE PASSARE PER LA TESTA DEL GENERALE, E CERCANO DI PRECEDERLO. LA DOMANDA DI GRAZIA CHE NORDIO S'È AFFRETTATO A TRASMETTERE AL QUIRINALE DIFFICILMENTE POTRÀ ESSERE ACCOLTA. VARARE UN GIORNO UNA STRETTA CONTRO I MINORENNI CHE "SI ASSEMBRANO" NELLE STRADE LA SERA, E IL GIORNO DOPO SOLLEVARSI PER RIMETTERE IN LIBERTÀ UN UOMO CHE HA SPARATO PER STRADA, SEPPURE PER ESASPERAZIONE, UNA QUALCHE CONTRADDIZIONE LA SEGNALA…”
Marcello Sorgi per "la Stampa" - Estratti
La sollevazione del centrodestra in favore della grazia al gioielliere Mario Roggero - subito accolta dal ministro di Giustizia Nordio, fino al rischio di entrare in conflitto con il Capo dello Stato - dimostra di che tono sarà la campagna elettorale, sotto l'incubo di Vannacci. Ormai i partiti di maggioranza fanno a gara a immaginare, non quel che passa, ma ciò che potrebbe passare per la testa del generale, e cercano di precederlo.
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Va detto che la bandiera della "difesa sempre legittima" è stata alzata per il gioielliere da Salvini all'epoca dei fatti, 28 aprile 2021. Il leader leghista e vicepresidente del Consiglio non si era accontentato della prima riforma della legge sulla legittima difesa realizzata dal governo Berlusconi nel 2006; e ne aveva preteso una seconda nel 2019, epoca governo gialloverde, sempre nel senso di un allargamento della possibilità di sparare contro chi si introduceva con cattive intenzioni nel perimetro di casa o del luogo di lavoro.
È esattamente in base a queste norme più recenti che Roggero è stato giudicato e condannato in tre gradi di giudizio, dato che aveva sparato per strada dopo aver inseguito i rapinatori che lo avevano minacciato con armi giocattolo.
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Questa trafila dovrebbe essere chiara al ministro Nordio, scelto per la sua particolare competenza dopo 45 anni in magistratura. Se tre diverse corti, composte da suoi ex-colleghi, hanno giudicato nello stesso modo, una ragione ci sarà. La domanda di grazia che lo stesso Nordio s'è affrettato a trasmettere al Quirinale difficilmente potrà essere accolta.
Ma Roggero, come ultra settantenne, potrà usufruire dei benefici di legge che prevedono che dopo i settant'anni la pena possa essere scontata fuori dai muri del carcere, trascorso un certo periodo. Ma varare un giorno una stretta contro i minorenni che "si assembrano" nelle strade la sera, e il giorno dopo sollevarsi per rimettere in libertà un uomo che ha sparato per strada, seppure per esasperazione, una qualche contraddizione la segnala.
SIGFRIDO RANUCCI
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