khamenei proteste iran

"STANNO UCCIDENDO TUTTI I MANIFESTANTI" - LE TESTIMONIANZE DEGLI IRANIANI SCESI IN PIAZZA PER PROTESTARE CONTRO IL REGIME TEOCRATICO DI KHAMENEI - LE AUTORITA' REPRIMONO I CORTEI CON LA FORZA: UFFICIALMENTE I MORTI SONO POCO PIÙ DI 500, MA A TEHERAN GLI OSPEDALI E GLI OBITORI SONO PIENI. C'E' CHI SOSTIENE CHE SIANO MIGLIAIA LE PERSONE UCCISE: "CI SPARANO DAI TETTI. NON POSSIAMO DIFENDERCI CONTRO LE MITRAGLIATRICI. CI FARANNO FUORI TUTTI SE NESSUNO CI AIUTA". OLTRE 10 MILA LE PERSONE ARRESTATE - IL PRESIDENTE PEZESHKIAN, FINORA RIMASTO IN SILENZIO, USA TONI PIÙ SEVERI DI QUELLI DI KHAMENEI, DEFINENDO I MANIFESTANTI "TERRORISTI LEGATI A POTENZE STRANIERE"

 

1 - FILE DI SACCHI NERI, I MORTI SONO CENTINAIA «CI UCCIDONO TUTTI»

Estratto dell'articolo di Greta Privitera per il “Corriere della Sera”

 

iran proteste manifestanti 2

Una madre sviene e cade per terra. Si fa lo slalom sui marciapiedi. Sono decine. Anzi centinaia. I corpi vengono trasportati dai camion che li rovesciano davanti all’obitorio di Teheran, dove non c’è più un posto libero. Si formano file di sacchi neri lungo il perimetro dell’edificio della morte, nel cortile, tra le aiuole. Qualche cerniera è mezza aperta e lascia intravedere volti insanguinati. Lembi di pelle, lembi di vestiti. «Cercate i vostri figli», ordinano.

 

Chi l’ha trovato, il figlio, grida in ginocchio. Chi ancora spera che si tratti di un errore, si china sul sacco, lo apre per metà e, se è fortunato, lo richiude. C’è un ragazzo che spicca in mezzo a tutto questo nero. Ha la felpa gialla, è sdraiato per terra con il viso appoggiato su quelli che devono essere i piedi di chi ama, e non c’è più. Man mano che le ore scorrono, i video si moltiplicano: scene simili arrivano da ogni angolo del Paese. Dentro gli ospedali, fuori dagli obitori, nelle strade.

 

ali khamenei

«Stanno uccidendo tutti», scrivono. È il massacro della Repubblica islamica che schiaccia il suo popolo in rivolta, mentre ne invoca la fine. Al quindicesimo giorno di proteste, ecco le strade tornare a riempirsi, nonostante la repressione feroce che assomiglia sempre di più a una guerra. Le ong parlano di 538 morti, ma dentro il Paese dicono «migliaia». La fondazione della premio Nobel Narges Mohammadi — ancora in carcere — scrive di oltre 2.000 persone uccise e quasi undicimila arrestate.

 

Internet e telefoni sono ancora staccati, ma i manifestanti si stanno attrezzando per aggirare il blocco voluto degli ayatollah, che al buio uccidono meglio. «Chi è connesso a Starlink si mette a disposizione per informare le famiglie degli altri e mandare materiale importante all’esterno», fanno sapere.

 

donne iraniane si accendono sigarette bruciando la foto di khamenei

Riscrive Samira: «Sono viva». Non avevamo sue notizie da quattro giorni: «I morti sono tantissimi, sono ovunque. Ci sparano dai tetti. Non sappiamo come fare, non possiamo difenderci con le pietre contro le mitragliatrici. Ci faranno fuori tutti se nessuno ci aiuta». Ha paura, soprattutto per i suoi fratelli: «Il loro coraggio mi spaventa». Le strade straripano di folla e i Guardiani della rivoluzione sparano dritto alla testa. Lo raccontano i manifestanti e i medici del pronto soccorso al collasso.

 

La chiamata disperata di un dottore: «Fate arrivare il nostro messaggio alla tv nazionale, non riusciamo a curare tutti, ci mancano chirurghi e infermieri». Chiede di mandare in onda il suo appello perché nemmeno negli ospedali funzionano i telefoni.[...]

 

Samira racconta che alcuni agenti si infiltrano tra i manifestanti e fingono di guidarli, spingendoli nella trappola del regime: «Quando una grande folla marcia per le strade c’è bisogno di un leader che indirizzi il percorso. Quei topi di fogna fanno credere di essere delle guide e ci fanno ammazzare negli agguati dei militari». [...]

 

iran manifestazioni scontri

Ieri, a fine serata, gli ayatollah hanno fatto un annuncio, che nel giorno delle pile dei cadaveri davanti agli obitori sembra surreale: tre giorni di lutto nazionale per le vittime della «battaglia di resistenza» contro le proteste.

 

2 - TEHERAN TEATRO DI MASSACRI NELLE STRADE CENTINAIA DI MORTI OLTRE DIECIMILA IN ARRESTO

Estratto dell'articolo di Gabriella Colarusso per “la Repubblica”

 

Il massacro di Kahrizak, sobborgo a sud di Teheran, non ha un nome, un responsabile, una data, ha solo un numero: 250. Sono i corpi portati al centro di diagnostica forense di Teheran su camion bianchi, chiusi in borse di plastica nere, alcuni distesi in fila sul piazzale davanti al laboratorio.

 

iran manifestazioni scontri

Da una borsa aperta sulla testa si vede il viso di una ragazza con i capelli castani, avrà meno di 30 anni. Familiari e amici si aggirano intontiti, in lacrime, cercando i loro cari. Nella sala interna è stato allestito uno schermo [...]

 

Le immagini fatte arrivare al canale Telegram Vahid da una «persona che ha appena lasciato l'Iran» raccontano di centinaia i morti in queste notti di proteste e rivolta in Iran, il risultato degli scontri con frange più violente dei manifestanti e di una repressione brutale annunciata e organizzata dalle forze di sicurezza. [...]

 

AUTO A FUOCO DAVANTI A UNA STAZIONE DI POLIZIA AD AZNA, IRAN

Il governo non ha comunicato cifre complessive, i media di stato parlano di decine di agenti uccisi, mostrano immagini di corpi carbonizzati e presunti «terroristi» che sparano contro i poliziotti e che sarebbero stati armati da agenti stranieri, alternate a scene di normale vita quotidiana per sminuire la portata della rivolta. Nessun accenno alle proteste pacifiche.

 

Il governo ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale per «onorare» le vittime della «battaglia di resistenza nazionale», ovvero le forze di sicurezza e di polizia. I manifestanti che hanno affrontato gas lacrimogeni, proiettili veri e secondo la ong Hengaw «armi di grado militare» nelle strade, non hanno modo di far sentire la loro voce. L'intero Paese è senza connessione e senza telefono, solo le agenzie di stampa statali e la tv controllata dal governo possono accedere alla rete.

 

Le persone arrestate sarebbero oltre 10.600, migliaia i feriti con colpi agli occhi e al petto, ma chi può evita di andare in ospedale perché le forze di sicurezza setacciano i reparti a caccia di manifestanti. Le testimonianze arrivate alla Bbc parlano di ospedali sovraccarichi di feriti e morti, molti giovani. Per la fondazione Narges Mohammadi, gestita dai familiari della Nobel ora in isolamento in carcere, le vittime potrebbero essere «più di 2mila».

proteste in iran 4

 

Il presidente Pezeshkian, che finora era rimasto in disparte, ha usato toni persino più severi di quelli della Guida Suprema Ali Khamenei, definendo i manifestanti «terroristi legati a potenze straniere». [...]

proteste in iran 6proteste in iran 1proteste in iran 2proteste in iran 4SCONTRI DAVANTI ALL UFFICIO DEL GOVERNATORE NELLA PROVINCIA DI FARS IN IRAN proteste in iran 1proteste in iran 3proteste in iran 7proteste in iran 4proteste in iran 1proteste in iran 9proteste in iran 8proteste in iran 7

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....