starmer mandelson olly robbins

STARMER HA I GIORNI CONTATI - IL PREMIER INGLESE SI COSPARGE IL CAPO DI CENERE PER L'AFFAIRE MANDELSON, L'EX AMBASCIATORE NEGLI USA LICENZIATO PERCHÉ COINVOLTO NELLO SCANDALO EPSTEIN: "LA NOMINA È STATA UN MIO ERRORE. NESSUNO DEL MINISTERO DEGLI ESTERI MI HA DETTO CHE MANDELSON NON AVEVA SUPERATO I TEST DI IDONEITÀ DEI SERVIZI SEGRETI". MA OLLY ROBBINS, L'EX FUNZIONARIO DEL MINISTERO CHE SAPEVA DELLA BOCCIATURA DELL'EX AMBASCIATORE, LO SMENTISCE: "L'UFFICIO PRIVATO DI STARMER CI AVEVA RIPETUTAMENTE CHIESTO "È GIÀ STATO OTTENUTO L'OK DEI SERVIZI?" - IL 7 MAGGIO SI VOTERA' IN GALLES E SCOZIA E PER IL LABOUR DI STARMER SI PROSPETTA UNA SONORA BATOSTA CHE POTREBBE PORTARE ALLE SUE DIMISSIONI...

Ex alto funzionario accusa Starmer, 'su di me pressioni per Mandelson'

il titolo del daily express su peter mandelson e keir starmer

(ANSA) - LONDRA, 21 APR - Sir Olly Robbins, l'ex più alto funzionario del Foreign Office, silurato con l'accusa di non aver rivelato "deliberatamente" che Peter Mandelson non aveva superato il controllo di sicurezza interno (vetting) per la nomina politica ad ambasciatore negli Usa,

 

ha denunciato "un'atmosfera di pressione" da parte del governo laburista del premier Keir Starmer nei suoi confronti e "un approccio sprezzante" rispetto alla vicenda. Robbins lo ha dichiarato all'inizio della sua audizione in Parlamento davanti ai deputati del Foreign Affairs Committee.

 

L'ex segretario generale del ministero degli Esteri, considerato come un capro espiatorio nella vicenda che sta facendo tremare il premier laburista, ha dichiarato alla commissione parlamentare che c'era "un'atmosfera di sollecitazioni continue" per ottenere l'accertamento di sicurezza nei confronti dell'ex eminenza grigia del New Labour, ricostruendo quanto era accaduto nel gennaio del 2025:

 

"Per tutto il mese di gennaio, francamente, il mio ufficio e quello del ministro degli Esteri erano sotto pressione costante". Ha sottolineato inoltre che l'ufficio privato di Starmer aveva ripetutamente chiesto "è già stato ottenuto?", riferendosi al nulla osta per Mandelson. E ancora: "Non ho mai riscontrato, per quanto ricordo, alcun interesse sul se, ma solo sul quando". 

 

“Mandelson mio errore” Starmer si scusa e attacca

Antonello Guerrera per "la Repubblica"

 

«Lo so, molti deputati penseranno che questa storia è incredibile. Invece è tutto vero». Esordisce così Keir Starmer ieri, non nel teatro dell'assurdo, ma nel Parlamento britannico di Westminster.

 

peter mandelson keir starmer

I deputati dell'opposizione rispondono con urla e «buuu». Il «patto col diavolo» Lord Peter Mandelson, l'ex ambasciatore a Washington licenziato perché pesantemente coinvolto nello scandalo Epstein, sta maledicendo e trascinando il primo ministro nel baratro, a soli due anni dal suo trionfo elettorale.

 

Starmer, già a picco nei sondaggi per i primi due anni schizofrenici al governo, è aggrappato agli ultimi pezzi del suo potere e la sua fine politica potrebbe essere solo questione di tempo. Forse giorni, perché il 7 maggio ci sono elezioni nazionali (in Galles e Scozia) e amministrative che prevedono una disfatta epocale per il Labour, cui sarà difficile sopravvivere.

 

keir starmer principe andrea peter mandekson jeffrey epstein

O forse ore, perché stamattina alle 9 in Parlamento, Sir Olly Robbins, il potentissimo mandarino umiliato da Starmer, parlerà per la prima volta in Commissione Esteri, dopo il suo controverso siluramento. A Downing Street già tremano.

 

La "storia incredibile" di Starmer è che «nessuno del Ministero degli Esteri ha detto a me o a un altro membro del mio esecutivo che a inizio 2025 Mandelson non aveva superato i test di idoneità dei servizi segreti. Nessuno. Altrimenti non avrei mai confermato Mandelson come ambasciatore. È stato un mio errore, ma è sconvolgente che il primo ministro sia tenuto all'oscuro di una vicenda così grave».

jeffrey epstein con il principe andrea e peter mandelson in accappatoio

 

Riassunto delle puntate precedenti: il Guardian scopre che, a gennaio 2025, quando Starmer ha già annunciato la scelta di Mandelson, i servizi definiscono il Lord non idoneo per la nomina, per motivi ancora oscuri. Eppure, «il principe delle tenebre» viene comunque inviato a Washington come nuovo ambasciatore, per poi essere licenziato (e successivamente arrestato) solo 7 mesi dopo, a causa degli Epstein Files e della sua amicizia strettissima con il pedofilo americano.

Peter Mandelson jeffrey epstein

 

Perché Mandelson ha ottenuto comunque la nomina? Starmer accusa il «sistema», ovvero Robbins, allora segretario permanente del Ministero degli Esteri, e l'intero Foreign Office «di aver insabbiato le riserve» dei servizi sull'ex architetto del New Labour di Blair, accusato dai giornali inglesi anche di relazioni pericolose con Cina e Russia. [...]

OLLY ROBBINSpeter mandelson e iul biglietto d auguri per jeffrey epstein 6peter mandelson e jeffrey epstein 1Peter Mandelson in mutande con una donna a casa di jeffrey epstein

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