padoan gentiloni

A SUA IMMAGINE – GENTILONI VARA UNA MANOVRA “BRODINO”. IL DADO VEGETALE E’ LO SCONTO DEL 50% DEI CONTRIBUTI PER I GIOVANI FINO A 29 ANNI: MISURA GIA’ SPERIMENTATA DUE ANNI FA SENZA SUCCESSO – PADOAN LA RIEMPIE “UNA TANTUM” E PRENDE PER IL CULO BRUXELLES SULLA CORREZIONE STRUTTURALE DEL DEFICIT 

 

Luca Cifoni per il Messaggero

 

Paolo Gentiloni l'ha definita una manovra «snella», oltre che «senza lacrime e sangue» ed in effetti la legge di Bilancio approvata ieri dal Consiglio dei ministri si presenta un po' meno imponente rispetto ad altre che l'hanno preceduta; anche includendo il decreto fiscale collegato che ieri è andato in Gazzetta ufficiale l'entità complessiva degli interventi è di 20,4 miliardi, di cui però 15,7 servono a disinnescare l'aumento Iva che sarebbe scattato in forza delle clausole di salvaguardia. Dunque per le altre mosse di politica economica ne restano 4,7.

la manovra di gentiloni

 

Le coperture valgono 9,5 miliardi tra maggiori entrate da lotta all'evasione o da riscossione e tagli di spesa: i restanti 10,9 corrispondono ad un incremento del deficit 2018 dall'1 all'1,6 per cento del Pil. In realtà per inviare il provvedimento alle Camere c'è tempo fino a venerdì e quindi il testo definitivo manca ancora; nelle prossime ore l'esecutivo deve anche inviare a Bruxelles il suo Documento programmatico di bilancio, che riassume dimensioni e contenuti della legge.

 

IMPATTO LIMITATO

Tra i capitoli di impatto tutto sommato limitato c'è quello relativo alle pensioni. Le novità principali riguardano l'Ape sociale, l'indennità che anticipa il trattamento previdenziale a beneficio di alcune particolari categorie. Le maglie dell'Ape si allargheranno in due situazioni: quella delle lavoratrici madri e quella dei disoccupati che hanno interrotto l'attività alla fine di un contratto precario.

 

PADOAN

Nel primo caso scatterà una riduzione dei contributi richiesti di sei mesi per ogni figlio fino ad un massimo di due anni: in questo modo si potrà accedere all'anticipo, nell'ipotesi più favorevole, con 28 anni di contributi invece di 30 e di 34 (invece di 36) nel caso delle cosiddette mansioni faticose. Invece lo status di disoccupato a seguito di licenziamento (uno dei possibili canali per accedere all'Ape) viene allargato a coloro che hanno smesso di lavorare a seguito della scadenza di un contratto a termine, purché abbiano svolto lavoro dipendente per almeno 18 mesi nei 3 anni precedenti.

 

GENTILONI PADOAN

Non dovrebbe cambiare nulla per quanto riguarda l'aumento dei requisiti per l'accesso alla pensione, destinato a scattare nel 2019 per la generalità dei lavoratori. Il gradino di cinque mesi in conseguenza dell'aumento della speranza di vita scatterà quindi anche per l'età dell'uscita di vecchiaia, che salirà a 67 anni. Il previsto provvedimento amministrativo sarà adottato entro i termini previsti, ovvero la fine di quest'anno. «C'è una legge in vigore e la rispetteremo», ha sintetizzato Gentiloni, ma questa risposta non piace per nulla ai sindacati che in mattinata avevano visto il ministro Poletti e ora minacciano agitazioni.

 

SGRAVI TOTALI AL SUD

La misura simbolo della legge di Bilancio resta naturalmente il dimezzamento dei contributi per le imprese che assumono giovani fino 29 anni: possono farlo anche nei prossimi mesi di novembre e dicembre, purché l'assunzione abbia decorrenza 2018. Solo per il prossimo anno l'agevolazione sarà applicata con una soglia di età maggiore, fino a 34.

PADOAN GENTILONI1

 

Inoltre lo sconto contributivo scatterà anche nei casi di prosecuzione di un contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato, con qualunque età anagrafica, e per gli studenti che abbiano svolto percorsi di alternanza scuola-lavoro o di apprendistato. Mentre per il solo Mezzogiorno sono confermati gli incentivi più generosi, di fatto una decontribuzione totale.

 

Alcune misure attese non hanno trovato posto nel testo ma dovrebbero essere aggiunte più tardi durante l'iter parlamentare. È il caso della cosiddetta web tax, un'imposta sui ricavi dei colossi digitali, ma anche della parziale abolizione del superticket sanitario applicato dalle Regioni per le visite specialistiche e le analisi. Un tema delicato perché anche su questa materia si gioca la possibile mediazione politica con le forze a sinistra del Pd.

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