CHISSÀ SE È VERO CHE BEBÈ BERNABÈ INCONTRÒ A SUO TEMPO CARLETTO FRECCERO PER CHIUDERE IL CONTRATTO DI DIRETTORE DE LA7. UN INGAGGIO CHE SI DISSOLSE NELL’ARIA. FORSE PER IL DUPLEX GAD LERNER E CHICCO MENTANA ERA TROPPO INGOMBRANTE UN DIRETTORE DI RETE DEL CALIBRO DI FRECCERO? - SUPERNONNO NAPOLITANO ERA DA UN GIORNO CHE SI SENTIVA MESSO DA PARTE. COSI OGGI HA RIBADITO CHI COMANDA: "ERA MIO DOVERE INTERVENIRE PER EVITARE LE ELEZIONI SUBITO" - SE PASSERA PENSA A UN FUTURO DA LEADER, C'È CHI INDICA LA FRIGNERO COME FACCIA DA ANTEPORGLI….

Bigador per Dagospia

1 - SuperNonno Napolitano era da un po' che si sentiva messo da parte. Quasi escluso dal gioco. Cosi oggi ha ribadito chi comanda: "Era mio dovere intervenire per evitare le elezioni subito".

2 - Consiglio ai naviganti: confrontate le dichiarazioni in agenzia del ministero dell'Economia, non c'è differenza tra il vecchio e il nuovo. Continuità...

3 - Oltre la fantasy! Ieri è circolata la scemenza di Daniela Santaché pronta a passare con Fini...

4 - Il Santo Lupi ha bisogno di un guru. Accantonato Formigoni (accantonato, non abbandonato, eh!) ha trovato in Alfano la sponda giusta. Lo perseguita! Oggi ha dichiarato: "Riunione per approvare le regole delle primarie alle prossime elezioni amministrative. Avanti cosi!" Adulatore...

5 - Il Patonza riunisce il gruppo PDL stasera alle 20.30 alla Galleria del Cardinale, via della Pilotta,17a. Quest'anno la cena di Villa Miani è stata sostituita con questo brindisi e cena in piedi.

6 - Annagrazia Calabria ha offeso la Fornero. Ma senza saperlo! Ha paragonato l'attuale ministro a Sacconi. Felice lui (almeno ancora qualcuno lo ricorda), infastidita la Sora Lacrima.

7 - Nunzia De Girolamo comunica ai fan di essere a letto con la febbre. Ci dispiace. E Boccia che fa? Rischia il contagio?

8 - A proposito della Sora Lacrima Frignero. Se Passera pensa a un futuro da leader, c'è chi indica lei come nuova papabile faccia da anteporgli. I sondaggi crescono. Eccome se crescono. Nonostante la crisi di pianto, viene considerata una con le palle. E oggi ha anche sfidato un gruppo di giornalisti.

9 - Guerra a destra nel Lazio. Ale-Danno perde, perde. Mamma mia quanto perde. La Spolverini non riesce a smarcarsi dalla tenaglia del sindaco, gli imputa i suoi scarsi successi d'immagine. Non lo sopporta più. Se lui chiama, lei fa finta di stare in riunione.

10 - Un ex ministro a un collega del Pdl: "in qualche modo abbiamo battuto il Pd: nel partito abbiamo più correnti di loro. Quando giro le spalle ho sempre paura di una coltellata..."

11 - Nuove accuse per mafia al ministro romano. Scajola da tempo lo diceva che il governo era pieno di politici problematici...

12- Chissà se è vero che Bebè Bernabè incontrò a suo tempo Carletto Freccero in un albergo del centro storico romano per chiudere il contratto di direttore de La7. Era tutto fatto, nero su bianco, ma di colpo l'ingaggio si dissolse nell'aria. Forse per il duplex Gad Lerner e Chicco Mentana era troppo ingombrante un direttore di rete del calibro di Freccero? Ah saperlo...

 

Napolitano DANIELA SANTANCHE BERNABE FRECCERO MAURIZIO LUPI ANNAGRAZIA CALABRIA

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…