zanda

TAFAZZISMO PD – MENTRE IL M5S PROMETTE DI ALZARE IL SALARIO MINIMO DEI LAVORATORI, IL TESORIERE DEM ZANDA PROPONE DI AUMENTARE GLI STIPENDI DEI PARLAMENTARI A LIVELLO DI QUELLI EUROPEI (CHE SONO PIÙ ALTI ANCHE DI 5 MILA EURO RISPETTO AI 14 MILA CHE DI MEDIA SPETTANO IN ITALIA) - SEMPRE ZANDA AVEVA RILANCIATO L' IDEA DI UN TESORETTO DA 90 MILIONI DA DISTRIBUIRE AI PARTITI PER LIMITARE I DANNI CONNESSI ALLA FINE DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO...

Ilaria Proietti per il “Fatto quotidiano”

 

zanda

Ma quale casta e casta. Il neo tesoriere del Pd, Luigi Zanda, ha le idee chiare: bisogna ribellarsi alle pulsioni della pancia del Paese che si ostina a ritenere indennità e vitalizi parlamentari come un odioso privilegio della politica. E allora per scongiurare che vengano messe ancora le mani nelle tasche degli eletti, bisogna agganciare i loro stipendi a quelli dei parlamentari europei. Che sono più alti anche di 5 mila euro rispetto ai 14 mila che di media spettano in Italia.

 

Senza timore di sollevare polemiche, Zanda ha presentato un progetto di legge che, se approvato, arricchirà le buste paga dei colleghi di Camera e Senato dove siede da anni. Del resto, per Zanda, sono in ballo i sacri principi, più che gli onorevoli portafogli: "In tutti gli ordinamenti democratici di stampo liberale ai membri del Parlamento è riconosciuto uno status volto a garantire la dignità e l' indipendenza dovute a chi rappresenta il popolo sovrano", ha scritto nel testo depositato a Palazzo Madama a fine febbraio, pochi giorni prima di assumere il nuovo incarico a cui lo ha chiamato Nicola Zingaretti.

 

zanda

Un documento in cui stigmatizza i tagli e i tagliuzzi intervenuti negli ultimi anni. E adottati "in nome di un' impropria e allarmante identificazione del trattamento economico dei parlamentari con un odioso privilegio". Poco più che "pulsioni" che, a suo dire, bisogna avere il coraggio di ignorare in nome della Costituzione. Perchè i ritocchi agli stipendi degli eletti hanno contribuito a una "sistematica erosione della credibilità della funzione parlamentare". Proprio così. E del resto era stato lo stesso Zanda a rilanciare l' idea di un tesoretto da 90 milioni da distribuire ai partiti per limitare i danni connessi alla fine del finanziamento pubblico.

 

Un uno-due in puro stile Tafazzi, destinato a mette a dura prova il Pd. Di cui peraltro al Nazareno non sentivano il bisogno dopo gli ultimi tracolli elettorali: ovunque si sia votato nell' ultimo anno è stato un bagno di sangue.

 

nicola zingaretti paola de micheli paolo gentiloni luigi zanda

Ma evidentemente si punta a fare di più: in fondo a maggio ci sono pure le Europee, meglio non correre il rischio di vincerle. Ora la fortuna del neo-segretario Zingaretti è che è già di suo sulla via della calvizie. Ma sicuramente gli è andato di traverso il dileggio del capogruppo del Movimento 5 Stelle, che ieri ha festeggiato l' ok al decretone brindando alla buvette del Senato con un prosecco di cittadinanza con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: "Cosa dice Zingaretti su questo?

È d' accordo con le proposte del suo tesoriere? Perché mentre il suo partito vuole dare più soldi ai partiti e ai politici, rigetta un confronto con Di Maio sul salario minimo orario e critica il reddito di cittadinanza?", ha scritto su Facebook, Stefano Patuanelli. Contento come una Pasqua non solo per le misure appena approvate, ma pure per il regalo inatteso che gli ha fatto Zanda per la prossima campagna elettorale.

luigi zanda

 

Ma che prevede la sua ricetta di revisione? Sostanzialmente l' aggancio degli stipendi dei parlamentari italiani a quelli dei loro colleghi dell' Europarlamento.

D' altronde se l' orizzonte politico è continentale non c' è niente di strano: solo che l' europeismo, a livello di stipendi, facendo due conti significa un discreto aumento. Se, infatti, l' indennità lorda è più bassa (motivo per cui Zanda sostiene che con la sua legge lo stipendio "è leggermente inferiore), salgono assai sia la diaria per le spese di soggiorno che "un' indennità erogata a titolo di rimborso delle spese generali": entrambe voci esentasse e, nella nuova formulazione, la seconda esente pure dalla fastidiosa incombenza di essere decurtata per pagare i cosiddetti "portaborse" (a quelli si provvede in un altro comma, in cui - grazie a Zanda - si stabilisce che il rimborso sia concesso solo in presenza di spese "effettive", così come per i viaggi, oggi pagati invece a forfait).

 

luigi zanda

Quanto al resto, a parte l' incasso mensile che - a stare alla media dell' Europarlamento oscillerebbe tra i 16 e i 19mila euro contro gli attuali 14mila - il nuovo tesoriere del Pd si preoccupa di prevedere anche un' indennità transitoria a carattere temporaneo, il cui diritto matura allo scadere del mandato parlamentare (una sorta di liquidazione); una pensione di sostegno in caso di invalidità insorta nel corso del mandato; infine un trattamento differito per garantire agli ex parlamentari una meritata serenità al compimento del 63esimo anno di età: insomma un vitalizio non di natura previdenziale, ma assicurativa, calcolato sul metodo contributivo e non con il sistema retributivo come per gli europarlamentari, ma, del resto, non si può avere tutto dalla vita.

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