giuseppe conte roberto gualtieri euro tasse

TUTTE LE TASSE DI CUI NON AVEVAMO BISOGNO – PLASTIC TAX, SUGAR TAX, AUTO AZIENDALI, FILTRI E CARTINE: CAPEZZONE FA IL CONTO DEL DILUVIO FISCALE CHE ARRIVERÀ CON LA PRIMA MANOVRA GIALLO-ROSÉ – COME SI TEMEVA, SCATTA ANCHE L’UNIFICAZIONE DI IMU E TASI, MA SENZA RIDUZIONE. ANZI, C’È IL RISCHIO DI AUMENTO SILENZIOSO – IL SOSPETTO CONTRO I COMMERCIANTI E IL PREGIUDIZIO SUGLI AUTONOMI

 

Estratto dell’articolo di Daniele Capezzone per “la Verità”, pubblicato da www.startmag.it

Roberto Gualtieri e Giuseppe Conte al lavoro sul Def

 

Con sprezzo del ridicolo, due giorni fa il Corriere della Sera ha titolato: “Meno tasse nella manovra”. Ecco invece, nei suoi capitoli più gravi e rilevanti, il diluvio fiscale contenuto nell’ultima versione della legge di bilancio.

 

STANGATA SULLE AUTO AZIENDALI, TASSE TRIPLICATE

Autentica mazzata contro le auto aziendali in fringe benefit: lo sconto al 30% del valore di automobili e moto concesse in uso cosiddetto “promiscuo”, che ora vale per tutti i dipendenti, con la nuova legge di bilancio resterà limitato ai soli agenti e rappresentanti di commercio. Per tutti gli altri, i mezzi in fringe benefit saranno calcolati a valore integrale.

 

TABACCO ROLLATO

AUMENTI SUL TABACCO (E PURE SU FILTRI E CARTINE!)

Come nella vituperata Prima Repubblica, non manca il solito aumento sulle sigarette. L’aumento è di 5 euro al chilo dell’accisa minima sui tabacchi lavorati. Salve solo (per ora) le sigarette elettroniche. Si aggiunge pure una novità: una tassa su cartine e filtri per le sigarette da arrotolare (0,005 euro su ogni pezzo contenuto nelle confezioni).

 

SUGAR TAX

auto aziendali 1zucchero

Tanto tuonò, che piovve. Dopo il dibattito innescato dal ministro Lorenzo Fioramonti, arriva l’imposta sul consumo di bevande con zuccheri aggiunti. Entità? Dice la bozza della manovra: “Euro 10,00 per ettolitro, per i prodotti finiti; di euro 0,25 per chilogrammo, per i prodotti predisposti ad essere utilizzati previa diluizione”. Una specie di Iva aggiuntiva, in altre parole, inevitabilmente destinata a scaricarsi sui prezzi finali al consumo. Chi si salva? La tassa “non si applica alle bevande edulcorate cedute direttamente dal fabbricante nazionale per il consumo in altri paesi dell’Ue ovvero destinate, dallo stesso soggetto, ad essere esportate”. Esenti anche le bevande a bassissimo contenuto edulcorante.

 

PLASTIC TAX

mangiare plastica 1Giuseppe Conte a Narni

Destinata a “cubare” più di un miliardo, e a sua volta a riverberarsi pesantemente sul consumatore, arriva la plastic tax, che colpirà i cosiddetti “manufatti a impiego singolo con funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari”. Entità? 1 euro per chilogrammo di materia plastica. Da segnalare il tentativo in extremis, capofila il ministro Sergio Costa, di esentare le plastiche compostabili. Paradossi green: tasseranno pure ciò che è riciclabile?

roberto gualtieri giuseppe conte 1

 

IMU-TASI, AUMENTO NASCOSTO

IMU E TASI

Come si temeva, e come aveva denunciato il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa, scatta l’unificazione delle due imposte, ma senza riduzione. Anzi: c’è il rischio di un aumento silenzioso, nel momento in cui si fissa un’aliquota dell’8,6 per mille. Finora, infatti, c’era un 7,6 di Imu e un 1 di Tasi, ma alcuni Comuni non applicavano la Tasi. Il rischio di un peggioramento di trattamento per alcuni è dunque concreto. Confedilizia continua inoltre a sottolineare il fatto che, mentre tutti si riempiono la bocca parlando di service tax, è paradossalmente sparito qualunque riferimento ai servizi, inchiodando l’Imu-Tasi a una natura di piena patrimoniale. Resta infine l’ultima osservazione critica di Giorgio Spaziani Testa: per una complicata questione tecnica, che si trascina da anni, gli immobili di Roma, Milano e altre città si ritrovano con una imposizione maggiore.

ROBERTO SPERANZA NICOLA ZINGARETTI VINCENZO BIANCONI LUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTE A NARNIcapezzone

 

SOSPETTO CONTRO I COMMERCIANTI. PREGIUDIZIO DI CLASSE CONTRO GLI AUTONOMI?

Nella relazione tecnica, si legge testualmente un incredibile passaggio improntato al pregiudizio di classe contro i commercianti e i lavoratori autonomi: “L’aumento di pena funge da monito e deterrente ad un comportamento illecito, diffuso in alcune categorie del settore del commercio”. Il governo sembra incredibilmente considerare alcuni alla stregua di evasori “a prescindere”.

TASSEpagare con il pos 4giuseppe conte palleggiapagare con il pos 5

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