putin trump modi xi jinping

IL TRIANGOLO PUTIN-XI-MODI ARCHIVIA LA PASSERELLA DI FERRAGOSTO SUL TAPPETO ROSSO STESO DA DONALD TRUMP IN ALASKA! L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA HA FALLITO SU TUTTA LA LINEA - PUTIN NON SOLO HA LASCIATO CADERE NEL VUOTO L'ENNESIMO ULTIMATUM DI TRUMP SULL’UCRAINA MA SI È DETTO A FAVORE DELLA “NUOVA GOVERNANCE GLOBALE” PROPOSTA DA XI E SOPRATTUTTO HA SCHIAFFATO IN FACCIA A TRUMP QUANTO LA SUA ALLEANZA STRATEGICA CON PECHINO E NUOVA DELHI, DIVENTATI I PRINCIPALI ACQUIRENTI DEL SUO GREGGIO, SIA IMMUNE DALLE SUE PRESSIONI…

Rosalba Castelletti per “la Repubblica” - Estratti

 

putin modi xi jinping

 C'è un'immagine del vertice che si è chiuso ieri a Tianjin, in Cina, che parla per tutte: Vladimir Putin, Narendra Modi e Xi Jinping spalla a spalla che si scambiano sorrisi. «L'orso russo, l'elefante indiano e il drago cinese cercano di sintonizzare i loro passi», titola il quotidiano russo Moskovskij Komsomolets osservando che, «sullo sfondo del divario globale tra amici e nemici», la scena iniziale del summit dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco) «è parsa uno sfoggio di amicizia, benché tutti capissero che non si trattava di una danza, ma di un Grande Gioco».

 

È quello che un tempo veniva chiamato "Triangolo Primakov" dal nome dell'ex premier russo Evgenij Primakov che per primo propose un'alleanza tra Russia, India e Cina per controbilanciare l'egemonia degli Stati Uniti. E in poco più di due settimane ha archiviato la passerella di Ferragosto sul tappeto rosso steso da Donald Trump ad Anchorage.

 

Se in Alaska trascorse mezza giornata, in Cina Putin resterà quattro giorni, un periodo record anche a detta del suo consigliere per la politica estera Jurij Ushakov.

 

La sua ultima missione estera così lunga risaliva a vent'anni fa in occasione della sessione del 60° anniversario dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York nel 2005.

la stretta di mano tra putin e trump ad anchorage, alaska. foto lapresse

 

Se lì ad Anchorage Putin era salito a bordo della "Beast" del presidente statunitense, a Tianjin ha fatto spazio sulla sua limousine Aurus Senat al «caro amico» Modi per quasi un'ora di colloqui «faccia a faccia» prima del bilaterale ufficiale in vista della visita di Putin in India in dicembre.

 

«Le conversazioni con lui sono sempre illuminanti», ha poi commentato Modi. E se con Trump si era scambiato vigorose strette, con il premier indiano si è tenuto per mano mentre insieme camminavano verso Xi.

 

Lo scatto a fianco del leader della Casa Bianca è stato soppiantato dalla foto di gruppo con gli altri 26 leader della «maggioranza globale» della Sco e oggi verrà rimpiazzata dalle immagini della sigla di nuovi accordi tra Mosca e Pechino al termine del bilaterale con Xi.

 

vladimir putin donald trump anchorage, alaska foto lapresse

Putin non soltanto ha lasciato cadere nel vuoto l'ennesimo fittizio ultimatum di Trump — un incontro tra Putin e il leader ucraino Volodymyr Zelensky per porre fine al conflitto in Ucraina o «conseguenze» — ma dal palco della Sco si è detto a favore della «nuova governance globale» proposta da Xi alternativa a quella ad egemonia statunitense e ha definito la «crisi» in Ucraina «il risultato» non «dell'attacco russo» del febbraio 2022, ma «di un colpo di Stato sostenuto e provocato dall'Occidente» e dei «continui tentativi dell'Occidente di trascinare l'Ucraina nella Nato».

 

Ha ringraziato «gli sforzi di Cina, India e degli altri nostri partner strategici» per risolvere la crisi e, pur augurandosi che «le intese raggiunte» in Alaska «contribuiscano a questo obiettivo», ha ribadito che per una soluzione «sostenibile e a lungo termine, è necessario affrontare le cause profonde della crisi», suo leitmotiv.

 

vladimir putin narendra modi xi jinping vertice sco, shanghai cooperation organization

Ma soprattutto ha schiaffato in faccia a Trump quanto la sua alleanza strategica con Pechino e Nuova Delhi, diventati i principali acquirenti del suo greggio, sia immune dalle sue pressioni. Sebbene lo abbia esortato a «porre fine al conflitto in Ucraina il prima possibile, Modi ha ignorato i dazi statunitensi al 50% introdotti una settimana fa proprio per sanzionare le importazioni di idrocarburi russi e, anzi, ha definito «partnership strategica speciale e privilegiata» l'alleanza con Mosca.

 

(...)

 

vladimir putin xi jinping vertice sco, shanghai cooperation organization

A Tianjin il leader del Cremlino ha incontrato pure il turco Erdogan che ha promesso di proseguire «gli sforzi per una pace giusta e duratura» grazie ai colloqui di Istanbul e ha detto di aspettarsi che «Putin visiti presto la Turchia». Ha discusso con l'iraniano Pezeshkian del suo programma nucleare. Oggi incontrerà il serbo Vucic e lo slovacco Fico e infine Xi e domani siederà al suo fianco come ospite d'onore alla parata militare cinese per gli 80 anni dalla resa del Giappone.

 

Un messaggio chiaro: Russia e Cina hanno combattuto fianco a fianco contro i nemici del passato e rimarranno unite contro le minacce del futuro. Accanto a loro ci saranno anche Pezeshkian, il capo della giunta birmana, il presidente cubano, i leader di Repubblica democratica del Congo e Zimbabwe e il nordcoreano Kim Jong-un che ha mandato i suoi uomini a sostegno delle truppe russe in Ucraina. Sarà l'occasione per un'altra immagine simbolo. Quella di un altro vituperato triangolo.

vladimir putin al vertice di sco di tinjian con xi jinping e signoravladimir putin narendra modi xi jinping vladimir putin narendra modi xi jinping

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