TRUMP, UN BULLETTO INTERNAZIONALE – GLI STATI UNITI HANNO IMPOSTO SANZIONI ALLA PRESIDENTE DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE, LA GIUDICE GIAPPONESE TOMOKO AKANE – LA GUERRA ALLA CPI, COLPEVOLE DI AVER EMESSO MANDATI D’ARRESTO CONTRO IL PREMIER ISRAELIANO NETANYAHU, VA AVANTI DA ANNI: DIVERSI FUNZIONARI DELL’ORGANISMO DELL’AIA SONO FINITI NEL MIRINO – L’EX PROCURATORE CAPO DELLA CPI, KARIM KHAN, È STATO RIMOSSO A LUGLIO PERCHÉ ACCUSATO DI MOLESTIE SESSUALI…
Gli Usa impongono sanzioni contro la presidente della Cpi
(ANSA) - Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a Tomoko Akane, giudice giapponese e presidente della Corte penale internazionale. Lo ha annunciato il dipartimento del Tesoro sul suo sito. Si tratta dell'ultima escalation nella campagna dell'amministrazione Trump contro la Corte di cui gli Stati Uniti non fanno parte.
L'anno scorso gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni mirate contro diversi funzionari della Corte Penale Internazionale, inclusi procuratori e giudici, citando i mandati d'arresto emessi nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu e dell'ex ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, nonché una precedente indagine sulle truppe Usa in Afghanistan.
Le sanzioni congelano eventuali beni americani in possesso di tali individui e, di fatto, li escludono dal sistema finanziario in America, con il quale quasi tutte le banche operanti a livello internazionale intrattengono stretti legami.
benjamin netanyahu e donald trump alla casa bianca
A giugno, tre giudici della Corte hanno fatto causa a Trump e alla sua amministrazione per le sanzioni, sostenendo che tali misure fossero illegittime. Il mese scorso, Marco Rubio ha dichiarato che Washington avrebbe intensificato gli sforzi per indebolire la Cpi, anche attraverso una campagna diplomatica volta a persuadere altri paesi ad abbandonare l'istituzione, sostenendo che rappresenti "una minaccia per il personale statunitense impegnato nell'attuazione delle politiche migratorie intransigenti di Trump o in operazioni contro imbarcazioni sospettate di trasportare droga, così come per altri membri delle forze armate Usa".



