trump napolitano

“TRUMP? E’ IL REMAKE DI BUFFALO BILL” - I RADICAL CHIC ROSICANO E DANNO LA COLPA AGLI ELETTORI DI TRUMP DESCRITTI COME UNA MANDRIA DI CAFONAZZI INTERESSATI SOLO A SOLDI E SESSO - NAPOLITANO E QUEI PERICOLI DAL SUFFRAGIO UNIVERSALE (AH, LA PLEBE...)

Paolo Bracalini per il Giornale

TRUMPTRUMP

 

Dopo essere stati per otto anni (con Obama) un popolo illuminato, gli americani sono tornati di colpo una massa di bifolchi. Perché mai hanno votato Trump e non la Clinton? La risposta più accreditata nell' intellighenzia liberal all' italiana è che gli elettori Usa, in maggioranza, sono purtroppo degli ignoranti. L' ex direttore del Tg1 (in quota Prodi) Gianni Riotta porta a supporto delle cifre: «Elettori maschi bianchi non laureati Trump 72%, Clinton 23%».

 

Chi non ha studiato vota Trump, quelli più intelligenti i Democratici. Analisi peraltro fornita dalla stessa Hillary Clinton, che in un comizio prima del voto definì «un branco di miserabili» gli elettori del tycoon, e nel discorso dopo la sconfitta ha salutato i suoi come «la parte migliore dell' America».

 

L' antica sindrome della superiorità morale. Anche se la «parte peggiore» della società, però, coincide con l' elettorato a cui dovrebbe parlare la sinistra: gli operai, la classe media, «i minatori della West Virginia».

TRUMP ELETTORITRUMP ELETTORI

 

Che invece vengono citati, con evidente disprezzo, come simbolo dell' americano medio ottuso e razzista nell' articolo di Repubblica sulla volgarità della famiglia Trump, anzi del «clan Trump» o «tribù dei Trump», descritti come una famiglia di cafonazzi interessati solo a soldi e sesso:

 

«Al seguito del padre padrone la slovena Melania con spacco davanti, l' altra figlia Tiffany concepita mentre papà era sposato con la mamma di Ivanka - scrive travasando bile il corrispondente del quotidiano di De Benedetti, Vittorio Zucconi - Un presepe nel quale si potrebbe andare a spulciare su chi andasse a letto con chi e perché.

 

DONALD TRUMP E MELANIA ALLA CASA BIANCADONALD TRUMP E MELANIA ALLA CASA BIANCA

Questa dei Trump è una versione da tv pomeridiana per casalinghe disperate dell' Oklahoma e per minatori della West Virginia». Quei buzzurri senza laurea che hanno portato Trump alla Casa Bianca. «Trump è il simbolo dell' America profonda, quella cafona, tracotante e ignorante che non legge giornali né libri» spiega anche Roberto Saviano, che però consiglia di farci l' abitudine: «è un' America con cui comunque bisogna misurarsi».

 

NAPOLITANONAPOLITANO

Il problema è all' origine, nel fatto che questi hanno diritto di voto. Lo segnala l' ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sull' Unità: «Siamo davanti a uno degli eventi più sconvolgenti della storia del suffragio universale. Qualche volta l' esito di votazioni a suffragio universale è stato anche foriero di gravissime conseguenze negative per il mondo» scrive Napolitano. Riflessioni che nascono sempre quando il suffragio universale fa vincere candidati non di sinistra, altrimenti anche il voto degli ignoranti è prova di saggezza.

 

Sempre su Repubblica Francesco Merlo, collaboratore a peso d' oro della Rai, racconta un incubo: «Trump è il remake di Buffalo Bill che stermina gli indiani, la tradizione razzista rivendicata come la verità dell' America, è una carogna per bene, il gangster al servizio della legge». Va forte anche l' ironia sul colore dei capelli di Trump, sfottuto da chi si indignava per la minima battuta su Obama. L' arancione è volgare, il nero invece fa chic.

TRUMP 4TRUMP 4

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…