TRUMP È SEMPRE PRONTO A DARE UNA MANO AGLI AMICI – IL PRESIDENTE AMERICANO POTREBBE INTERVENIRE PER PENALIZZARE NETFLIX E FAVORIRE LA PARAMOUNT DI DAVID ELLISON (FIGLIO DI LARRY, AMICO DEL TYCOON) NELL’ACQUISTO DI WARNER BROS – “THE DONALD” HA RITWITTATO UN COMMENTO CHE INVOCA UN INTERVENTO GOVERNATIVO CONTRO NETFLIX: “È IL MOMENTO DI DIRE NO A UN MONOPOLIO MEDIATICO ‘WOKE’. NESSUNA CORPORATION PUÒ DOMINARE L’IMMAGINARIO ATTRAVERSO L’ATTIVISMO IDEOLOGICO”
Traduzione di un estratto dell’articolo di Dominic Patten per https://deadline.com/
[…] Donald Trump […] ha appena messo con decisione il pollice sulla bilancia delle offerte per l’acquisto di Warner Bros. Discovery […] e potrebbe aver reso la giornata di David Ellison decisamente migliore.
All’inizio di domenica, […] Trump ha ritwittato un commento […] di One America News Network, che attaccava l’operazione da 83 miliardi di dollari — già approvata dal board di WBD — con cui Netflix punta ad acquistare gli asset streaming e gli studios di Warner Bros.
DONALD TRUMP CONTRO NETFLIX SUL SOCIAL TRUTH
Con lo slogan “Stop The Netflix Cultural Takeover”, l’articolo di opinione del 12 dicembre firmato da John M. Pierce sostiene che «il Dipartimento di Giustizia e la Federal Trade Commission dovrebbero trattare questa fusione come una priorità antitrust di primo livello — non solo per le sue implicazioni di mercato, ma per ciò che significa per la libertà di espressione e il pluralismo culturale americano».
La presa di posizione dell’avvocato vicino al mondo MAGA, che in passato ha difeso alcuni imputati per l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio, aggiunge: «Netflix dovrebbe competere, non conquistare. E gli Stati Uniti hanno la responsabilità di garantire che nessuna corporation possa dominare l’immaginario nazionale attraverso il puro potere di mercato e l’attivismo ideologico».
Definendo la piattaforma guidata da Ted Sarandos e Greg Peters come una società «che ha ripetutamente utilizzato la sua piattaforma globale per amplificare narrazioni progressiste sopprimendo punti di vista dissenzienti», Pierce argomenta a favore dell’offerta ostile da 108 miliardi di dollari di Paramount Global, finora respinta.
«È il momento di dire no a un monopolio mediatico “woke” prima che il danno diventi impossibile da invertire», conclude Pierce, esortando Trump — che si dichiara amico degli Ellison — e il suo entourage a intervenire contro Netflix.
Dopo aver incontrato a fine anno Sarandos, definito una «grande persona», Trump ha più volte espresso la preoccupazione che «potrebbe esserci un problema» con la «enorme quota di mercato» detenuta da Netflix, quota che crescerebbe ulteriormente se la società mettesse le mani su HBO Max e sugli altri asset Warner Bros.
[…] Considerando il rapporto profondo e stretto tra il Trump 79enne e Larry Ellison, 81 anni e attualmente quinto uomo più ricco del pianeta, quasi tutti — fatta eccezione per Sarandos e Peters, penalizzati in Borsa — hanno dato per scontato che prima o poi l’inquilino della Casa Bianca avrebbe agevolato il percorso dell’amico e di suo figlio.
Naturalmente, […] essendo Trump, il presidente si è anche lamentato del fatto che CBS lo avrebbe trattato ancora peggio da quando Ellison ne ha preso il controllo la scorsa estate.
Pochi giorni dopo le lamentele di Trump, la direttrice editoriale di CBS News Bari Weiss ha cancellato un servizio di 60 Minutes già approvato, promosso e pronto per la messa in onda, dedicato alle dure deportazioni dell’amministrazione verso un violento carcere salvadoregno.
Dopo aver difeso la decisione presa prima di Natale, Weiss ha bloccato il pezzo sostenendo improvvisamente che dovesse essere «completo ed equo» e includere voci — già contattate — provenienti dalla Casa Bianca e/o dal Department of Homeland Security. Il servizio, poi ampiamente lodato, è andato in onda nell’edizione canadese di 60 Minutes, ma deve ancora essere trasmesso nella consueta fascia domenicale negli Stati Uniti. […]
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