TRUMP FA UN ALTRO REGALINO A PUTIN – “THE DONALD” HA TOLTO DALLA LISTA DELLE AZIENDE BANDITE UNA COMPAGNIA CON BASE A DUBAI, USATA DA MOSCA PER AGGIRARE LE MISURE SUBITE DOPO L’INVASIONE DELL’UCRAINA ED IMPORTARE BENI NECESSARI AI MILITARI – UNA MOSSA CHE HA SORPRESO SPECIALISTI DEL SETTORE MOLTO VICINI ALL’AMMINISTRAZIONE CHE FATICANO A GIUSTIFICARLA: IL SOSPETTO È CHE SI TRATTI DI UN FAVORE A PUTIN, COME L’ALLENTAMENTO DELLE SANZIONI SUL PETROLIO, LEGATO A SCAMBI DIETRO LE QUINTE IN VISTA DEGLI ACCORDI ECONOMICI TRA MOSCA E WASHINGTON PER IL DOPO GUERRA…
Estratto dell'articolo di Paolo Mastrolilli per www.repubblica.it
Sul tavolo non c’è solo la sospensione delle sanzioni contro il petrolio russo. Nei giorni scorsi l’amministrazione Trump ha fatto un altro regalo a Putin, togliendo dalla lista delle aziende bandite una compagnia basata a Dubai, usata da Mosca per aggirare le misure subite dopo l’invasione dell’Ucraina ed importare beni necessari ai militari.
Una mossa compiuta senza alcuna spiegazione, che ha sorpreso gli stessi addetti ai lavori, alimentando il sospetto di scambi dietro le quinte col Cremlino.
Il 2 novembre 2023, amministrazione Biden, il dipartimento al Tesoro aveva imposto sanzioni a 130 compagnie […]
giorgia meloni cameriera di trump e putin - video vitosfrankai
Tra le compagnie inserite nella Specially Designated Nationals List, ossia la lista nera, c’era la Globe Trekkers LLC di Dubai, accusata di far arrivare in Russia “high-priority goods” come processori per computer e altri materiali a doppio uso, indispensabili per far funzionare la macchina militare.
Roba seria e letale. Il 6 marzo scorso però l’Ofac l’ha cancellata dall’elenco, senza spiegazioni. Quindi Globe Trekkers può riprendere le attività, anche se i suoi processori trafugati in Russia servono a lanciare missili sulle case di Kiev.
Questa mossa ha sorpreso specialisti del settore molto vicini all’amministrazione, che faticano a giustificarla. Il sospetto di fonti con una conoscenza diretta del dossier è che si tratti di un favore a Putin, come l’allentamento delle sanzioni sul petrolio, legato a scambi negoziati dietro le quinte in vista degli accordi economici tra Mosca e Washington per il dopo guerra.
Gli inviati speciali Steve Witkoff e Kirill Dmitriev si sono incontrati mercoledì in Florida per discutere “vari temi”, inclusa la crisi energetica provocata dall’intervento in Iran. Fonti autorevoli fanno notare che lo stesso premier israeliano Netanyahu aveva e conserva un buon rapporto personale con Putin, che durante la prima presidenza Trump aveva manifestato interesse per gli Accordi di Abramo.
FOTO DI PUTIN E TRUMP NELL ATRIO DELLA CASA BIANCA
Ora su Teheran sono su fronti opposti, con il capo del Cremlino sospettato di fornire intelligence agli ayatollah, magari nella speranza che Trump si impantani in Iran come lui in Ucraina.
Lo stesso capo della Casa Bianca però lo ha quasi giustificato, notando che gli Usa fanno lo stesso in aiuto di Kiev. Le conversazioni comunque guardano oltre le guerre in corso, concentrandosi sul negoziato per la pace, ma soprattutto la collaborazione economica da avviare dopo il conflitto


