vladimir putin - steve witkoff - jared kushner - incontro a mosca 22 gennaio 2026

TRUMP HA FATTO IL BOARD, MA NON FARÀ LA PACE – DOPO LA STROMBAZZATA CERIMONIA PER LA NASCITA DEL CONSIGLIO DI PACE, A DAVOS, L’INVIATO AMERICANO STEVE WITKOFF, INSIEME AL GENERO DEL PRESIDENTE, JARED KUSHNER, È VOLATO IN RUSSIA PER INGINOCCHIARSI DA PUTIN (È IL SETTIMO INCONTRO IN UN ANNO). OGGI IL TRILATERALE USA-RUSSIA-UCRAINA NEGLI EMIRATI ARABI, MA LE POSIZIONI RESTANO DISTANTI SUI TERRITORI: MOSCA CONTINUA A PRETENDERE IL RICONOSCIMENTO DELL’INTERA REGIONE DEL DONBASS, COMPRESE LE ZONE ANCORA NON OCCUPATE…

CREMLINO, 'INCONTRO PUTIN-WITKOFF MOLTO UTILE, OGGI USA-RUSSIA-UCRAINA IN EMIRATI'

vladimir putin steve witkoff jared kushner incontro a mosca 22 gennaio 2026

(ANSA-AFP) - Il Cremlino saluta con favore l'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l'inviato statunitense Steve Witkoff, affermando che è stato "utile sotto ogni aspetto" e confermando che oggi negli Emirati Arabi Uniti si terrà un trilaterale Russia-Usa-Ucraina sulla "sicurezza".

 

"È stato concordato che il primo incontro di un gruppo di lavoro trilaterale sulle questioni di sicurezza si terrà oggi ad Abu Dhabi", ha dichiarato ai giornalisti il ;;consigliere diplomatico russo Yuri Ushakov.

 

La delegazione russa "si recherà ad Abu Dhabi nelle prossime ore" e sarà guidata dal generale Igor Kostyukov, alto funzionario dello Stato maggiore.   

 

vladimir putin steve witkoff jared kushner josh gruenbaum incontro a mosca 22 gennaio 2026

"Gli americani hanno fatto molto per preparare questo incontro e sperano che sia un successo e apra prospettive di progresso su tutte le questioni relative alla fine del conflitto", ha sottolineato Ushakov.

 

"Siamo sinceramente interessati a una soluzione attraverso mezzi politici e diplomatici" ma "finché ciò non avverrà la Russia continuerà a perseguire i suoi obiettivi sul campo di battaglia", ha aggiunto.    Oggi ad Abu Dhabi si terrà anche un incontro dedicato alle questioni economiche tra Witkoff e l'inviato del Cremlino per gli Affari economici internazionali Kirill Dmitriev, ha specificato Ushakov.

 

I CONFINI DELL'OCCIDENTE A DAVOS

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

DONALD TRUMP PRESENTA IL BOARD OF PEACE A DAVOS - FOTO LAPRESSE

[…] A Davos, Zelensky ha fatto capire che sono giorni cruciali, ai quali seguiranno mesi cruciali, in cui il cambiamento dell’ordine globale va plasmato, non osservato, e per farlo c’è bisogno di un’Ue all’altezza.

 

I cambiamenti saranno modellati dalla guerra e dai negoziati che vanno avanti e che finora non hanno smosso nulla, sicuramente non la Russia, proiettando gli ucraini e gli europei in una situazione ciclica fatta di proposte, incontri, rifiuti dei russi, bombe, finti rimproveri di Trump a Putin.

 

Il ciclo è ripartito e ieri, dopo la firma del Consiglio della pace, dopo l’incontro fra i presidenti americano e ucraino, l’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff e Jared  Kushner sono partiti per Mosca per incontrare Putin, che diverse ore prima di accoglierli aveva ricevuto la visita del capo dell’Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas.

 

vladimir putin e donald trump - anchorage alaska

Senza fermarsi per  la notte in Russia, i due sono ripartiti alla volta di  Abu Dhabi, per partecipare a un trilaterale con ucraini e russi. Un dettaglio sul reale impegno dell’incontro negli Emirati lo offre la composizione delle squadre negoziali.

 

Kyiv manda il capo dell’Ufficio della presidenza e capo dell’intelligence, Kyrylo Budanov, il capo negoziatore Rustem Umerov, e il consigliere diplomatico Serhii Kyslytsya. Per i russi saranno presenti il capo del Fondo sovrano russo Kirill Dmitriev e ufficiali dell’intelligence.

 

La composizione della delegazione ucraina è di livello più alto. Finora, per Mosca l’incontro ad Abu Dhabi sembra ancora un modo per rubare il tempo alla pace. Per gli ucraini esserci nonostante le finte del Cremlino vuol dire agire e non stare a guardare la formazione del nuovo ordine globale.

 

"OGGI PRIMO FACCIA A FACCIA TRA RUSSIA, UCRAINA E USA"

steve witkoff, yuri ushakov, kirill dmitriev, jared kushner incontro a mosca 22 gennaio 2026

Estratto dell’articolo di Rosalba Castelletti per “la Repubblica”

 

[…] La giornata si apre a Davos tra i migliori auspici. «Siamo ormai alla fine del processo. E sono davvero ottimista. Sono stati ottenuti molti successi», dice in mattinata l'inviato statunitense Steve Witkoff.

 

«Resta una sola questione da risolvere». Ma non precisa quale. Il nodo «irrisolto», confermano più tardi, è sempre lo stesso: i territori contesi. «Non ne abbiamo discusso», taglia corto il presidente statunitense Donald Trump dopo il bilaterale pomeridiano con il leader ucraino Volodymyr Zelensky a margine del Forum economico mondiale.

 

Zelensky, dal canto suo, accoglie senza entusiasmo la notizia che l'indomani, negli Emirati Arabi Uniti, si terrà un trilaterale con Russia e Usa. «A volte riceviamo delle sorprese da parte americana. Spero che almeno gli Emirati ne siano a conoscenza». I colloqui, spiega, saranno a «livello tecnico». Ma «è meglio che non avere alcun tipo di dialogo». Per fare passi avanti serviranno concessioni da entrambe le parti, precisa. «I russi devono essere pronti ai compromessi perché tutti devono essere pronti, non solo l'Ucraina».

IL TWEET DI PAOLO GENTILONI SUL BOARD OF PEACE DI TRUMP

 

Intanto Witkoff vola per la settima volta a Mosca per incontrare Vladimir Putin nella speranza di strappare qualche concessione, a partire dai "sì" al trilaterale e alla tregua energetica.

 

L'incontro al Cremlino inizia poco prima della mezzanotte moscovita. Con Witkoff ci sono il genero di Trump, Jared Kushner, che lo aveva accompagnato già lo scorso dicembre e, per la prima volta, Josh Gruenbaum, commissario del Federal Acquisition Service appena nominato consigliere senior del Board of Peace lanciato ieri dagli Usa.

 

Ad affiancare Putin a un lungo tavolo ovale sono il suo consigliere per la politica estera Jurij Ushakov e dal suo inviato per la cooperazione economica Kirill Dmitriev, reduce da un incontro con gli statunitensi a Davos. Ma la strada, secondo il Financial Times, è in salita.

yuri ushakov, steve witkoff, kirill dmitriev, jared kushner, josh gruenbaum incontro a mosca 22 gennaio 2026

 

Nei giorni scorsi, scrive il quotidiano britannico, Mosca avrebbe acconsentito a tenere colloqui paralleli, con le delegazioni russa e ucraina nella stessa sede, ma non nella stessa stanza, e i mediatori statunitensi a fare da navetta.

 

Un formato simile ai colloqui dello scorso novembre ad Abu Dhabi quando funzionari ucraini e russi si erano incontrati separatamente con i delegati statunitensi, ma non avevano parlato direttamente tra loro. Sui colloqui tripartiti la Russia non sarebbe d'accordo.

 

E avrebbe diverse obiezioni anche sulla bozza di accordo. L'attuale piano in 20 punti «è nato principalmente perché ucraini ed europei hanno scartato tutti i punti che interessavano a Putin dal piano iniziale in 28 punti», ha detto una fonte al Financial Times.

 

volodymyr zelensky donald trump conferenza stampa a mar a lago foto lapresse 2

«Cosa c'è da discutere? Ovviamente Putin non può essere d'accordo». Difficile, dunque, che accetti di porre fine ai rad alle infrastrutture energetiche hanno lasciato Kiev e diverse altre città ucraine senza elettricità, riscaldamento e acqua nel mezzo dell'inverno più rigido del conflitto.

 

E la stessa Ucraina sarebbe restìa a cessare di colpire le raffinerie russe e le petroliere della sua "flotta ombra" che alimentano la macchina bellica del Cremlino.

vladimir putin steve witkoff incontro a mosca 22 gennaio 2026vladimir putin steve witkoff

 

[…]

Ultimi Dagoreport

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…