donald trump giorgia meloni ursula von der leyen macron merz

URSULA, CAPRONA ESPIATORIA: FA COMODO A TUTTI SCARICARLA – IN EUROPA È PARTITO IL “PROCESSO” ALLA VON DER LEYEN PER L’ACCORDO CAPESTRO SUI DAZI, IN CUI L’UE È STATA UMILIATA DA TRUMP. TUTTI QUELLI CHE AVEVANO PRESSATO PER TROVARE UN ACCORDO CON IL TYCOON ORA SCARICANO LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE. SOLO PROPAGANDA? SÌ E NO: URSULA SI REGGE SU UNA MAGGIORANZA BALLERINA E GIOCA SUI “DUE FORNI” CON LA DESTRA DELLA MELONI. IL CETRIOLONE DELL’INTESA CON TRUMP POTREBBE ESSERE LA PIETRA TOMBALE SUL SUO FUTURO POLITICO: SOCIALISTI E LIBERALI GIÀ AFFILANO LE ARMI…

1 - L'EUROPA METTE SOTT'ACCUSA VON DER LEYEN

Estratto dell’articolo di Marcello Sorgi per “la Stampa”

 

DONALD TRUMP E URSULA VON DER LEYEN

Von der Leyen è sotto processo per l'accordo sui dazi. La si accusa di tutto: di essersi sottomessa a Trump e di aver preso impegni che i Paesi membri dell'Unione non riusciranno a rispettare. Di non aver fatto valere il peso dell'Europa nell'unica occasione in cui The Donald la riconosceva come entità politica continentale.

 

Di averla divisa, anziché unirla, […] provocando un putiferio di reazioni contrastanti sull'accordo. Del quale, tra l'altro, non esiste una versione scritta condivisa.

 

Alcune di queste contestazioni, va detto, sono non del tutto infondate. Ma forse occorrerebbe chiedersi quali erano le condizioni di partenza […]. Per fare un solo esempio: VdL aveva o non aveva l'appoggio di Francia e Germania, da sempre i due pilastri dell'Unione?

 

friedrich merz giorgia meloni conferenza per la ricostruzione in ucraina foto lapresse

E se lo aveva (senza, non avrebbe potuto trattare), perché subito dopo l'intesa Macron (e Bayrou) e Merz hanno in modi diversi preso le distanze dal suo lavoro? Non lo avranno fatto per timore di conseguenze interne nei loro Paesi? E non è lo stesso che, con maggior cautela, ha fatto anche Meloni, difendendosi e sottolineando la sua assenza al tavolo rispetto a un'opinione pubblica in turbolenza?

 

Ma si potrebbe continuare chiedendosi perché Trump abbia propagandato accordi su acquisti energetici e investimenti in Usa tecnicamente irrealizzabili e, anche questi, non scritti chiaramente da nessuna parte. C'è una sola risposta, per tutte queste domande: propaganda.

 

Ursula von der leyen e donald trump a Turnberry in Scozia - foto lapresse

Nel caso di VdL ce n'è però un'altra, più politica. Da mesi Von der Leyen è impegnata in un delicato, quasi acrobatico tentativo di tenere insieme la maggioranza di centrosinistra dell'Europarlamento, che l'ha eletta, con la destra moderata dei Conservatori (e di Meloni) che dialoga con lei e approva il suo sforzo di fronteggiare le destre radicali […].

 

È una prova difficile, non condivisa perfino da una parte del Ppe, che localmente, dove può, tratta con gli estremisti. La "politica dei due forni", si sarebbe detto in Italia ai tempi di Andreotti. Ma Ursula, appunto, […] non è assolutamente paragonabile al "Divo Giulio".

 

IL SIGNOR QUINDICIPERCENTO - DONALD TRUMP E URSULA VON DER LEYEN - MEME BY EMILIANO CARLI

2 - ORA LE CANCELLERIE TEMONO L'AUTOGOL "ARRICCHIAMO DONALD"

Estratto dell’articolo di Claudio Tito per “la Repubblica”

 

Lo spettro di una recessione e di una pace commerciale finta. Tre giorni dopo l'accordo scozzese, […] tra le Cancellerie europee sta crescendo una prima preoccupazione: «Paghiamo noi la crescita del Pil americano e affossiamo il nostro».

 

Gli ultimi dati sul prodotto interno lordo statunitense e dell'Unione hanno infatti colpito sia i tecnici della Commissione sia quelli dei governi nazionali. I numeri a stelle e strisce presentano un netto rialzo, quelli del Vecchio Continente una flessione. E questo rischia di essere solo l'inizio.

 

«Cosa accadrà quando le nuove tariffe entreranno formalmente in vigore?», è la domanda che ora attraversa gli uffici di Palazzo Berlaymont. Al di là delle critiche mosse nei confronti di von der Leyen, infatti, sta montando la constatazione che le parole di Donald Trump («Stiamo facendo arricchire l'America») non siano campate in aria e che l'ufficiale pagatore di questo arricchimento sia l'Ue.

 

ursula von der leyen piange - immagine generata da chatgpt

La difficoltà potrebbe acuirsi se una eventuale crisi si abbattesse su settori industriali specifici. Con quali risorse si potrà intervenire in aiuto? Ancora allargando le maglie degli aiuti di Stato, che favoriscono solo i Paesi con spazio fiscale come la Germania? O con fondi europei? Ma la battaglia già in corso sul Bilancio comunitario dimostra che altri soldi "comuni" sono difficili da reperire.

 

Per di più l'unico aspetto giudicato positivamente da tutti i 27 si concentrava sulla stabilità delle relazioni transatlantiche. Ma i costi, al momento, non sembrano in grado di "comprare" la pace commerciale. I tanti punti di vuoto dell'accordo non assicurano continuità sul lungo periodo.

 

E infatti il sospetto che il tycoon nei prossimi mesi possa fare una giravolta e rimettere tutto in discussione sta sempre più prendendo corpo. Il pegno, quindi, in questo caso sarebbe privo di un beneficio. Non a caso la sospensione delle contromisure europee sarà effettiva solo per sei mesi.

 

URSULA VON DER LEYEN - DONALD TRUMP - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Un modo per dire: siamo pronti a reagire. Anzi, potrebbe essere disattivata in ogni momento. La Web tax, poi […] è improvvisamente ricomparsa. […]

 

E infine la Commissione si è affrettata a divulgare una nota per dimostrare che l'impegno ad acquistare energia per 750 miliardi di dollari nel prossimo triennio è assolutamente fondato.

 

Una mano tesa a Washington con l'obiettivo di scongiurare colpi di testa del presidente americano o almeno per non offrirgli il pretesto di dire che il Vecchio Continente non rispetta gli accordi.

 

friedrich merz e giorgia meloni foto lapresse.

Si tratta dunque di un contesto in cui la presidenza della Commissione sta perdendo forza. Non si tratta solo di un "isolamento" ma di un deperimento di autorevolezza. Lo staff di von der Leyen, infatti, sta iniziando a chiedersi come poter invertire questa deriva.

 

Sapendo che i partiti della sua maggioranza tradizionale questa volta non abbasseranno la testa. E che la destra, in questi mesi al suo fianco come linea aggiuntiva nelle geometrie variabili, non è più un alleato che produce equilibrio nelle relazioni con Washington.

Socialisti e liberali stanno già affilando le armi.

URSULA VON DER LEYEN - DONALD TRUMP

 

Tutti fattori, dunque, che impongono un cambiamento. Il quesito fondamentale però resta: quale cambiamento? Così come resta la grande incertezza dell'Unione europea.

LETTERA DI DONALD TRUMP A URSULA VON DER LEYEN CHE ANNUNCIA DAZI AL 30% ALL UEURSULA VON DER LEYENVIGNETTA ELLEKAPPA - TRUMP E L'ACCORDO SUI DAZI CON URSULA VON DER LEYEN

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