roberto vannacci mario roggero francesco paolo sisto

VANNACCI E FORZA ITALIA NON SONO COMPATIBILI (MA LA MELONI, SE NON IMBARCA ENTRAMBI, RISCHIA DI PERDERE ALLE ELEZIONI) – FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI BERLUSCONI E VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, A “OMNIBUS” PRENDE POSIZIONE CONTRO MARIO ROGGERO, IL GIOIELLIERE PISTOLERO CONDANNATO A 14 ANNI E 9 MESI: “IL CASO MERITA RISPETTO ED EQUILIBRIO, MA LA SENTENZA È DEFINITIVA ED EQUILIBRATA”. E TIRA UNA FRECCIATINA A NORDIO SULLA GRAZIA: “NON È UNO STRUMENTO GIURISDIZIONALE, È UN PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO AFFIDATO ESCLUSIVAMENTE AL CAPO DELLO STATO”  – SISTO, VISTO IL SUO PASSATO, È MOLTO VICINO ALLA FAMIGLIA BERLUSCONI: LE SUE DICHIARAZIONI ARRIVANO 2 GIORNI DOPO LA LETTERA DEI CAPIGRUPPO DI FORZA ITALIA, ENRICO COSTA E STEFANIA CRAXI, A “REPUBBLICA” (“NON SI RIFORMA LA GIUSTIZIA CON IL POPULISMO”), CHE AVEVA L’IMPRIMATUR DI MARINA…

 

 

 

 

CASO ROGGERO: SISTO, NO A INDENNIZZI PER AUTORI REATI MA NON SI PUO' RENDERE LECITA OGNI REAZIONE

FRANCESCO PAOLO SISTO A OMNIBUS

(Agenzia_Nova) - "Il caso Roggero merita rispetto ed equilibrio, non la leggerezza degli slogan. Le sentenze vanno lette e comprese prima di essere trasformate in strumenti di propaganda.

 

La vicenda giudiziaria presenta caratteristiche precise, che i giudici hanno ricostruito distinguendo tra l'aggressione subita e la successiva reazione. E' proprio questa distinzione a rendere possibile un confronto serio sul tema della legittima difesa", ha detto a "Omnibus", su La7, il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto.

 

salvini e la richiesta della grazia per mario roggero

"Per Forza Italia resta fermo un principio: chi entra in casa altrui, magari armato, per commettere un reato gravissimo deve sapere che si assume una 'responsabilita' colpevole' e non puo' pretendere, dopo tale scellerata scelta, di essere risarcito a causa della reazione dell'aggredito.

 

Naturalmente questo non comporta la modifica dei presupposti della legittima difesa, ne' rende lecita qualsiasi reazione. Non si possono cancellare principi fondamentali quali la proporzionalita' tra azione e reazione e l'attualita' del pericolo, che garantiscono l'equilibrio della scelta di non punire chi reagisce. Le riforme scritte sull'onda dell'emotivita' ed in fretta corrono il rischio di essere cieche", ha concluso.

 

LEGITTIMA DIFESA, FN: DIALOGO POSSIBILE MA MELONI SI OSTINA A DISCUTERE CON FI

(askanews) - Futuro Nazionale ha presentato una proposta di legge che estende la legittima difesa ma "trovando la compatibilità con qualche treno in corsa, ad esempio il ddl sicurezza, presenteremo comunque un emendamento. Prenderemo in considerazione ogni possibilità emendativa e vedremo come voteranno".

 

laura ravetto . partita del cuore 2026 foto lapresse

 Lo ha detto Laura Ravetto, deputata di Futuro Nazionale con Vannacci, nel corso della conferenza stampa di presentazione della pdl sulla legittima difesa. "E' vero che Meloni ha fatto proposte e anche la Lega ma ci sono partiti come Fi - abbiamo sentito Sisto - che dicono che la proposta della Lega non è accettabile. Meloni all'affiancare il dialogo con noi che abbiamo gli stessi obiettivi, con noi c'è una possibilità di discutere, si ostina invece a discutere con Fi che ha già detto che la proposta è inaccettabile", ha aggiunto.

 

 

 

FRANCESCO PAOLO SISTO: “LA SENTENZA ROGGERO È DEFINITIVA ED EQUILIBRATA”

Trascrizione di un estratto dell’intervento di Francesco Paolo Sisto per “Omnibus – La7”

 

Francesco Paolo Sisto: La vicenda di Ruggero che, parliamoci chiaro, ha una sentenza definitiva. Io ho letto la sentenza di appello, la sentenza equilibrata, una sentenza che affronta tutti i temi, nessuno escluso, materiali e psicologici.

 

mario roggero 44

Ci sono dei filmati che sono per la sentenza evidenti, quindi bypassa tutte le prove orali per concentrarsi su quella oggettiva dei filmati e commina una pena per due omicidi, un tentato omicidio e un porto d'armi non consentito, molto equilibrata.

 

Avrebbe meritato il carcere in un omicidio, la pena minima è 21 anni. Sono state applicate le attenuanti generiche, la provocazione nella massima espansione c'è stato un aumento per la continuazione, per l'altro omicidio, il tentato omicidio, per il porto. 14 anni e qualche cosa è una pena che si può definire conforme alla legge, perché è.

 

Gerardo Greco: Diventata politica ed è diventata odio sui social, in rete e in qualche modo brandita anche.

 

Marina Berlusconi 2

Francesco Paolo Sisto: Diciamo che i social non conoscono tanto le regole e in qualche modo sono capaci di dare a tutti la parola, anche su temi che invece meriterebbero più rispetto, più calma e soprattutto. come direi, più equilibrio nell'ambito del commento.

 

Quindi le sentenze vanno rispettate, vanno eseguite, c'è la revisione, che è uno strumento per modificare le sentenze passate in Corte. Se emergono prove nuove che sovvertono quella sentenza, pur definitiva, è possibile che quella sentenza sia capovolta.

 

Prove nuove e decisive. La grazia non è uno strumento giurisdizionale, è un procedimento amministrativo affidato esclusivamente al capo dello Stato, tant'è che il nostro ministero, che prima si chiamava di grazia e giustizia, ora si chiama soltanto di giustizia, perché la grazia, dopo l'intervento della Corte costituzionale, è passata esclusivamente nelle mani. Del capo dello Stato...

 

Gerardo Greco: Quindi commette una forzatura il suo ministro nel momento in cui dice: io faccio partire l'iter per la grazia.

FRANCESCO PAOLO SISTO A OMNIBUS

 

Francesco Paolo Sisto: Dico subito, prima vorrei dire che è bene lasciarla saldamente nelle mani del capo dello Stato. Nessuno si metta nei panni del Presidente della Repubblica, questo mi sembra che debba essere chiaro. Diceva Piantedosi, non tiriamo la giacchetta al capo dello Stato.

 

Ha perfettamente ragione. Allora, l'iniziativa autonoma del ministro della Giustizia, c'è un manuale. Sulla grazia, cosiddetto manuale Gallucci, che è l'addetto alla grazia della Presidenza della Repubblica, che prevede la possibilità che il ministro possa di iniziativa. Però, parliamoci chiaro, qual è l'iniziativa del ministro? Quella di raccogliere documenti, né più né meno. Noi non abbiamo una polizia giudiziaria che svolge indagini. L'attività del ministero è molto semplice.

 

Stefania Craxi

Gerardo Greco: Diciamo che del potere di iniziativa del ministero ex di Grazia e Giustizia ne abbiamo già parlato per il caso Minetti. E in quel caso il Quirinale ebbe anche un po' a ridire sul potere di iniziativa del ministero.

 

Francesco Paolo Sisto: Anche lì bisogna chiarire ii punti: chi fa l'istruttoria è la magistratura: procura generale, tribunale di sorveglianza. Noi ci limitiamo a raccogliere i documenti, poi raccogliamo il parere e l'attività. Della magistratura esprimiamo un nostro parere sulla scorta di quell'attività, pareri che sono obbligatori ma non vincolanti, che il Presidente della Repubblica può fare ciò che vuole, giustamente ciò che ritiene.

 

Gerardo Greco: Cioè, senza offesa, siete dei passacarte.

 

Francesco Paolo Sisto: Senza offesa, noi abbiamo un ruolo nella procedura di grazia ben definito. Non ci definirei passacarte perché quello no, quello è un procedimento costituzionale. Quindi dire che la che la Costituzione ci dà un ruolo di passacarte mi sembra un po' esagerato.

 

ENRICO COSTA

Abbiamo un ruolo ben definito. E parliamoci chiaro, la grazia non può essere a corto circuito, perché se noi diciamo che la grazia interviene subito dopo la sentenza di condanna, diventa veramente un quarto grado anomalo di giurisdizione, cioè diventa un modo per cancellare le sentenze, ma non è così.

 

Le può anche cancellare, ma dopo un'approfondita riflessione, la meritevolezza, il pentimento, la clemenza non è un'attività di reazione alla sentenza, è un'attività di indagine sulla qualità dell'imputato, del soggetto che diventa per tante situazioni.

 

Indubbiamente Roggero qualche situazione di meritevolezza ce l'ha e quello è un contesto in cui davvero, avendo subito tante. Tante rapine, avendo avendo vivendo una situazione molto difficile, però la…

 

Gerardo Greco: Meritevolezza la decide il paese.

 

Stefania Craxi 2

Francesco Paolo Sisto: Questa situazione di contesto sarà valutato dal Presidente della Repubblica.

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