silvia fregolent senato

COME TI FREGOLENT LA DUCETTA! - DURANTE IL SUO INTERVENTO IN SENATO, ALLA PARLAMENTARE DI ITALIA VIVA SILVIA FREGOLENT È SCAPPATO UN LIBERATORIO "MINCHIA!" - FREGOLENT PARLAVA DI BALNEARI E DELLE PROMESSE DI FRATELLI D'ITALIA (IL FAMOSO "NO ALLA BOLKESTEIN") CHE ASSICURAVANO "NO ALL'ESPROPRIO DEL LAVORO ITALIANO, NO ALLE ASTE: QUESTO RAPPRESENTA PER NOI UN MOLOCH" E SU MOLOCH, ALLA FREGOLENT SCAPPA LA TIPICA ESPRESSIONE SICILIANA (CHE NEL RESOCONTO OVVIAMENTE SCOMPARE) - VIDEO

DISCORSO IN SENATO DI SILVIA FREGOLENT

 

Intervento di Silvia Fregolent - Conversione in legge del decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32, recante disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni

 

SILVIA FREGOLENT 2

FREGOLENT (IV-C-RE). Signor Presidente, rappresentanti del Governo, mi fa specie che non ci siano né il ministro Salvini, né il viceministro Rixi, che ha seguito per il Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit) tutta la parte dei lavori in Commissione. Avrebbe potuto interloquire con noi sull'andamento di questi lavori, perché, per chi non fosse stato presente in 8a Commissione, le opposizioni hanno fatto ben poco.

 

Hanno fatto tutto quelli della maggioranza. Siamo stati giorni ad attendere i pareri del Governo che non arrivavano, poi sono arrivati i pareri del Governo e il MEF li ha bocciati, come se il MEF facesse parte del mondo iperuranio delle idee, che non fosse Giorgetti versus Salvini. A questo punto siamo a una guerra tra titani. (Applausi).

 

Sulle infrastrutture ha già detto brillantemente la mia collega e amica Dafne Musolino e sulla fiducia l'amico fraterno Ivan Scalfarotto. Noi che siamo stati in Commissione, abbiamo presentato emendamenti per migliorare un testo e siamo rimasti abbastanza stupiti. Vedete, Presidente, Ministri, colleghi, chi vi parla fa parte di un partito, quello di Italia Viva, in cui nel 2019 debuttammo con una proposta: era il piano "l'Italia Shock", cioè come sbloccare le infrastrutture.

 

SILVIA FREGOLENT 1

Fu scritto in gran parte dalla collega capogruppo Raffaela Paita. Quindi, chi vi parla non è contraria ad avere commissari che, in questo marasma di regole italiane, con il Titolo V che avete peggiorato con l'autonomia differenziata, cerchino di portare a casa le infrastrutture. (Applausi). Se aveste presentato un testo in cui c'erano commissari per ogni opera, vi garantisco che, come abbiamo fatto con il Governo Draghi, l'avremmo votato esattamente tal quale, anche se aveste messo la fiducia. (Applausi).

 

Guardate cosa vengo a dire: non che avremmo dato la fiducia al Governo Meloni, ma che avremmo votato la fiducia a opere che gli italiani aspettano da decenni. Invece, cos'avete fatto? Avete proposto un testo confuso. Avete riaccentrato - mio Dio, ecco perché i banchi della Lega sono vuoti! - i poteri ai commissari. (Applausi). E chi sono i commissari? Gli amministratori delegati di RFI e di ANAS. Non hanno forse abbastanza lavoro da fare, come amministratori delegati di RFI e di ANAS, per fare anche i commissari delle infrastrutture? (Applausi).

 

silvia fregolent foto di bacco

Ah no, scusate, lo avete fatto pensando che non siete in grado di nominare i commissari, perché quelli che nominate il giorno prima facevano i gelatai o avevano un agriturismo. Sono diventati presidenti del parco dove avevano l'agriturismo. Vero, senatore Irto? Non abbiamo visto questo? Quello era il presidente del Parco del Cilento, uno che aveva l'agriturismo lì e che, entrato in Commissione, disse: venite da noi, vi offro da mangiare. Ecco, il massimo dell'apoteosi!

 

Del resto, abbiamo approvato stamattina la Giornata della ristorazione. Mi sembra giusto chiudere oggi con l'8a Commissione. (Applausi). Visto che non siete in grado, dunque, avete detto: bene, i subcommissari li scelgono gli amministratori delegati di ANAS e RFI. Peccato che qui c'è il tema del controllore e del controllato e che le regole sono state veramente disattese... Pensavamo di aver visto tutto, con la norma sugli avvocati, ma ogni giorno ci date la gioia di esistere e di venire qua, con il cuore pieno di allegria e di felicità!

silvia fregolent mauro maria marino foto di bacco

 

In merito al Ponte hanno già parlato la collega Cattaneo e la collega Musolino, quindi non ritornerò sul tema: poi, dopo la citazione del collega senatore Nicita, sarebbe veramente ultroneo parlare ancora del Ponte sullo Stretto di Messina, ma questa, oltre a essere la giornata in cui è morto il Ponte di Messina, è anche la giornata in cui è morta l'illusione dei balneari che voi, Governo di centrodestra, vi sareste occupati di loro. (Applausi).

 

Vedete, chi ha fatto da relatrice alla prima legge sulla concorrenza e poi ha visto la seconda legge sulla concorrenza con il Governo Draghi - in parte la maggioranza è scricchiolata su quella legge, fino a essere definitivamente mandata a casa col decreto-legge aiuti - si aspettava che finalmente alle parole venisse data una diversa declinazione. Non mi riferisco ai colleghi della Lega e di Forza Italia, che del Governo Draghi fecero parte e che quindi votarono la legge sulla concorrenza.

 

Una carezza per la collega del Pd Silvia Fregolent Ansa Leggi larticolo Sorrisi baci carezze Renzi e le tenerezze in Aula http bit ly ljjtI fb bf a fc cb dc e d ba eead MGzoom

«Nella nuova legislatura dovremo necessariamente porre rimedio alle tantissime storture che si sono concretizzate nei vari provvedimenti, ma in particolare a quelle che si sono concretizzate in questo provvedimento. No alla Bolkestein, no all'esproprio del lavoro italiano, no alle aste: questo rappresenta per noi un moloch, un impegno ben preciso, che dopo il giudizio del 25 settembre continuerà a rappresentare una delle massime priorità di Fratelli d'Italia, nella riaffermazione del valore per cui, in una società meritocratica, si parte tutti dallo stesso punto, ma chi è più bravo ed è più in grado di sacrificarsi deve andare più avanti» - lasciamo stare quanti «più» sono stati messi - «e raccogliere il frutto del proprio lavoro.

 

La soluzione non è, non può e non deve essere il reddito di cittadinanza» quindi, colleghi del Movimento 5 Stelle, ahimè, era rivolto a voi. «Chi espropria sarà espropriato e il 26 settembre avremo le basi per un nuovo Governo, guidato dal nostro leader» che nel frattempo ha cambiato sesso, perché è diventata una donna «Giorgia Meloni, che metta mano alle vere riforme del Paese e non a quelle chieste sotto la dettatura degli interessi delle multinazionali e di tutti quei poteri che vogliono rendere debole il popolo e umiliare chi invece ha fatto e vuole continuare a fare il proprio lavoro. Per questo motivo, annuncio il voto contrario del Gruppo Fratelli d'Italia». Applausi. Siete voi, era l'intervento del senatore Iannone, che è ancora qui, che annunciava il voto contrario alla legge annuale per il mercato e la concorrenza. (Applausi).

silvia fregolent ivan scalfarotto mauro maria marino foto di bacco

 

Peccato che poi siete entrati al Governo e qui, mi spiace, le elusioni sono svanite in un attimo. Avete fatto un piccolo rimando dal 2023, l'anno in cui doveva entrare la legge sulla concorrenza, al 2027, ma oggi vi siete superati con l'emendamento l'8.0.5, che noi dell'8a Commissione abbiamo letto più volte per capire se eravamo a «Scherzi a parte» o se era un emendamento. Voi avete utilizzato un tema serissimo, come quello dell'erosione delle coste, dei cambiamenti climatici e delle alluvioni per metterci dentro i balneari. E che cosa avete detto? Non che ci sono l'erosione delle coste e i cambiamenti climatici e, quindi lo dico a lei, ministro Musumeci, il Governo interviene. No, perché da un po' di tempo a questa parte, cioè da quando lei è Ministro, non so perché ai cambiamenti climatici ci devono pensare gli italiani, prima con le assicurazioni obbligatorie nelle proprie imprese (Applausi), perché lo Stato non risarcisce più; e adesso chi deve pensare all'erosione costiera?

 

raffaella paita maria elena boschi silvia fregolent foto di bacco (2)

I balneari. (Applausi). I balneari fanno le opere contro l'erosione e voi date loro la proroga 2030-2031. Peccato che qualcuno deve aver letto bene questo emendamento - e mi spiace che non ci sia il sottosegretario Freni: penso che lo manderete alla Consob, a questo punto, molto più velocemente di quanto lo avete tenuto al Governo, perché uno che sa leggere e capire che cosa c'è scritto non vi fa così tanto comodo - e dice che questo va contro la Bolkestein, l'Europa e l'articolo 81 della Costituzione.

 

Ci sono infatti maggiori oneri e quando lo ha anticipato (perché io sono stata in Commissione bilancio per ascoltare i pareri che venivano dati agli emendamenti e vedere come finiva questo decreto monster, visto che non si capiva e il maggiordomo è sempre l'assassino) abbiamo scoperto che vi erano minori entrate. Nel decreto-legge che avete approvato infatti mettete lo schema per fare le gare. E in questi anni a parte il rinvio, non avete cancellato la legge concorrenza di Draghi. Ci sono quindi minori entrate perché non avete previsto che non ci fossero le entrate dai bandi di gara (Applausi) e dalla vendita delle spiagge italiane.

 

raffaella paita maria elena boschi silvia fregolent foto di bacco (1)

È per questo che entra l'articolo 81. È stato svelato che il maggiordomo è sempre l'assassino e questa volta non ha la faccia del centrosinistra, di Draghi, di chi non è stato votato dal popolo, ma di chi è stato votato dal popolo con false promesse, di Giorgia Meloni, del ministro Salvini, del ministro Tajani, delle vostre facce. Ci avete messo voi la faccia e oggi andrete dire ai balneari "signori, andrete a gara". Voglio vedere. Noi saremo sempre con il sacchetto di popcorn di tanto tempo fa, che nel frattempo si è rinnovato e vi guarderemo dire agli italiani: vi abbiamo preso in giro.

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