IL VOTO IN UNGHERIA CREA NUOVI SMOTTAMENTI NELLA MAGGIORANZA – SE GIORGIA MELONI OMAGGIA L’AMICO ORBAN, ANTONIO TAJANI DA VICEPRESIDENTE DEL PPE ESULTA PER LA SCONFITTA DEL PUZZONE FILOPUTINIANO: “ANCORA UNA VOLTA IL PARTITO POPOLARE VIENE SCELTO COME GARANTE DELLA STABILITÀ IN EUROPA” – COLPISCE LA DICHIARAZIONE DEL CO-FONDATORE DI FDI, GUIDO CROSETTO, IN BARBA ALLA DUCETTA ORBANIANA, APPLAUDE LA VITTORIA DI PETER MAGYAR: “VINCE IL CENTRODESTRA VICINO AL PPE”…
Estratto dell’articolo di Alessandra Arachi per il “Corriere della Sera”
viktor orban giorgia meloni - foto lapresse
La sconfitta di Viktor Orbán è stata netta. E la premier Giorgia Meloni non esita ad ammetterlo: «Congratulazioni per la chiara vittoria elettorale a Peter Magyar, al quale il governo italiano augura buon lavoro».
Parole che la premier ha affidato ai social, lei che non ha mai nascosto di fare il tifo per l’ormai ex primo ministro ungherese. Lo ha chiamato «amico» nel messaggio di ieri e lo ha ringraziato per «l’intensa collaborazione» di questi anni. «Italia e Ungheria — ha poi aggiunto — sono nazioni legate da un profondo legame di amicizia e sono certa che continueremo a collaborare».
antonio tajani e giorgia meloni alla camera foto lapresse
Gioisce il vicepremier Antonio Tajani (Forza Italia): «In un momento di grande incertezza, ancora una volta il Partito popolare europeo viene scelto come forza rassicurante e garante della stabilità in Europa». Dello stesso tono i commenti del ministro della Difesa Guido Crosetto («Vince il centrodestra vicino al Ppe») e di Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati […]
Esultano le opposizioni. Elly Schlein, segretaria del Pd, non ha dubbi: «La sconfitta di Viktor Orbán in Ungheria? Trump e Putin perdono uno dei cavalli di Troia in Europa. Ora Giorgia Meloni non ha più scuse. Vogliamo un governo italiano che guidi la svolta di un’integrazione europea maggiore. Il tempo dei sovranisti è finito».
Duro anche Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle: «Orbán ha perso. È un passaggio politico davvero significativo anche per le ricadute in Europa e a livello internazionale. Ha perso chi ha condotto le istituzioni verso una svolta autoritaria e illiberale.
Nonostante questo anziché difendere i nostri valori e i nostri interessi, la premier Meloni e il vicepremier Salvini in questi mesi sono apparsi negli spot elettorali a favore di Orbán al pari di Netanyahu, umiliando l’Italia e la Costituzione».
Matteo Renzi (Italia viva) è stato il primo a commentare i risultati: «E dopo sedici anni Orbán va ko. Dopo Canada e Australia, ecco l’effetto Trump anche in Ungheria. Ma non sottovalutiamo il tocco magico Meloni, ormai re Mida al contrario. Ma che splendida domenica!».
[…] Polemica Ilaria Salis, oggi eurodeputata dopo essere stata detenuta nelle carceri ungheresi perché accusata di aver aggredito un gruppo di militanti di estrema destra: «Sia l’Ungheria che l’Europa saranno luoghi migliori», scrive. E pubblica sui social la sua faccia sorridente mentre regge un cartello con la scritta «Goodbye forever Mr. Orbán!». […]
peter magyar dopo la vittoria foto lapresse
viktor orban giorgia meloni - foto lapresse

