YOGURT BIANCO? NO, NERO! - IL TEDESCO THEO MULLER, FONDATORE E PROPRIETARIO DELL'OMONIMO GRUPPO CHE PRODUCE YOGURT, È UN GRANDE SOSTENITORE DELLE SVASTICHELLE DI AFD: "LA GERMANIA È MALATA E LA REMIGRAZIONE È LA CURA. È RIDICOLO PARAGONARLA ALLA PULIZIA ETNICA" - MULLER SPINGE PER SMETTERE DI SOSTENERE L'UCRAINA: "NON È LA NOSTRA GUERRA" - LA SUA ANTIPATIA PER IL TAPPO CHE RIMANE ATTACCATO ALLE BOTTIGLIE: "QUEL COSO TI PENZOLA SUL VISO E TI SPORCHI" - LA LISTA DI IMPRENDITORI FAN DI AFD...
Estratto dell'articolo di Francesco De Felice per www.lastampa.it
La Germania è malata, i sovranisti di AfD che invocano la remigrazione sono la cura. È la ricetta di Theo Müller, fondatore e proprietario del gruppo lattiero-caseario che porta il suo cognome, noto per simpatizzare col partito di estrema destra.
Sulla latteria e caseificio di famiglia fondata nel 1896 nel villaggio di Aretsried in Baviera Müller, “il re dello yogurt”, ha costruito un impero economico. Attivo in vari settori, il gruppo Müller è oggi una multinazionale con sede in Lussemburgo che per il solo comparto di latte e derivati ha fatturato nel 2025 10,3 miliardi di euro. Agli affari l'imprenditore unisce l'interesse per la politica.
Conservatore preoccupato per il futuro di una Germania che vede allo sbando, Müller ha trovato il suo interlocutore naturale in AfD, soprattutto in Alice Weidel, copresidente del partito con Tino Chrupalla. [...]
La copresidente di AfD non è l'unico contatto nell'estrema destra di Müller, che alla sua festa dello scorso anno ha invitato anche Hans-Christian Limmer, cofondatore della panetterie Backwerk. Col neonazista Gernot Mörig, l'inventore dei fornai self-service ha organizzato l'incontro dell'estrema destra sulla remigrazione tenuto a Potsdam nel 2023.
Alice weidel Ulrich Siegmund - afd
Tra i relatori Ulrich Siegmund di AfD, che per “Der Spiegel” è oggi “l'uomo più pericoloso di Germania”. In Sassonia-Anhalt, dove i sovranisti hanno vinto alle elezioni legislative del 9 settembre, Siegmund potrebbe guidare il primo governo di estrema destra in Germania dalla caduta del nazismo.
Mentre l'Europa trema di fronte a questo scenario, Müller festeggia. L'affermazione di AfD nel Land dell'Est è stata “una fortuna”, dichiara l'imprenditore giubilante durante un'intervista che ha rilasciato a “Die Welt”. Il re dello yogurt, com'è soprannominato in Germania, aggiunge di essersi “subito” congratulato con Weidel per “il successo sensazionale” del suo partito in Sassonia-Anhalt, i cui cittadini hanno inviato “un segnale a tutta la Germania: con la politica attuale non si può più andare avanti”.
Sposa la narrativa populista della rabbia contro i “vecchi partiti”, “quelli lassù”, diffusa da AfD Müller, iscritto ai popolari CSU che con la formazione sorella CDU e i socialdemocratici della SPD formano il governo del cancelliere cristiano-democratico Friedrich Merz.
Ora, la speranza dell'imprenditore è che l'avanzata dei sovranisti porti al “risveglio”dei popolari: basta alla coalizione con la SPD, sì a un'intesa di responsabilità con AfD abbattendo la “Brandmauer”, il muro antincendio contro l'estrema destra eretto dagli altri partiti in difesa della democrazia.
È in gioco il futuro della Germania, avverte Müller, secondo cui Merz dovrebbe espellere la SPD dal suo governo per formarne uno di minoranza monocolore dei popolari con l'appoggio esterno di AfD.
Uno scenario che in Germania preoccupa tanti, spaventati dal ritorno del nazismo al potere. “Ridicolo”, taglia corto Müller, secondo cui la remigrazione non è “pulizia etnica” come ha denunciato Merz, ma significa che “chiunque ha un diritto di restare da noi può farne uso”.
Gli immigrati illegali devono, invece, lasciare la Germania, “è ovvio”. Oltre alla remigrazione, l'imprenditore condivide le posizioni dei filorussi di AfD sul conflitto in Ucraina: “Non è la nostra guerra”. La Germania non dovrebbe sostenere l'ex repubblica sovietica e non ha alcun interesse in questo appoggio, tra l'altro perché “la Russia ha armi atomiche con cui può distruggere il mondo intero”. Delle proposte dei sovranisti Müller respinge, invece, quelle sull'uscita della Germania da Unione europea ed Eurozona:
“L'UE e l’euro sono tra le più grandi conquiste politiche del secolo scorso”. Tuttavia, l'integrazione europea “non funziona più”, con “tanti” Stati membri che infrangono le regole sul debito mentre “Bruxelles interferisce sempre più dettagliatamente nelle nostre vite”. Müller lo sa bene: un esempio di questa ingerenza è il tappo attaccato ai contenitori per bevande, obbligatori nell'Ue dal 2024. “Bevi dal cartone del latte, quel coso ti penzola sul viso e ti sporchi. 450 milioni di persone sono arrabbiate per questo”, denuncia l'imprenditore. [...]






