ZELENSKY, OCCHIO AI TECNO-AMICI DI FEDOROV! – L’EX MINISTRO DELLA DIFESA DI KIEV, FATTO FUORI DAL PRESIDENTE UCRAINO PERCHÉ TROPPO INGOMBRANTE, PUÒ CONTARE SUL SOSTEGNO DI ELON MUSK E PETER THIEL – IN QUESTI ANNI IN CUI HA TRASFORMATO LA RESISTENZA UCRAINA IN GUERRA IPERTECNOLOGICA, FEDOROV HA CREATO UN RAPPORTO DI FIDUCIA CON “MR SPACE X”, CHE AVEVA CONVINTO A SCHIERARE IL SUO STORMO DI SATELLITI STARLINK A SUPPORTO DELL’ESERCITO DI KIEV. E HA TROVATO UNA GRANDE INTESA CON PALANTIR, IL COLOSSO DEL “CAVALIERE NERO” DELLA TECNO-DESTRA – SECONDO REUTERS, L'EX MINISTRO HA IN PROGRAMMA UN VIAGGIO NEGLI USA PER RACCOGLIERE FONDI SU UN NUOVO PROGETTO…
Estratto dell’articolo di Damiano D'Agostino per “Domani”
Dopo che ha lanciato la sfida a Zelensky, va ripercorsa la precedente cacciata di Mychajlo Fedorov dal governo: come ha raccontato lo stesso ex ministro al New York Times, a innescarla sarebbe stata «un’attività di lobbying da parte di alcune aziende appaltatrici del settore della difesa».
Nell’intervista, Fedorov – definito uno «zelota della guerra robotica» – ha confessato di aver condotto dei test del poligrafo per «stanare» alcuni funzionari del suo ministero che avevano presunti legami stretti con alcune aziende militari. Il risultato è stato un rimpasto, e si è creato dei nemici.
In questi anni di resistenza ucraina, il tecno-guru è diventato l’attore principale di una rivoluzione tecnologica che ha consacrato i droni a strumento bellico per antonomasia. Una filosofia che agli apparati militari ucraini più tradizionalisti non va molto a genio, ma lui ha mantenuto la sua linea senza trovare alcun compromesso.
Lo ha ripetuto alla tv americana Cbs: «Questo futuro è inevitabile: la guerra sarà combattuta con robot e droni completamente autonomi. Avverrà tra sei mesi o un anno al massimo». Droni contro droni, robot contro robot: niente soldati. Questa è una guerra smaccatamente tecnologica «e dobbiamo sconfiggere la Russia a ogni ciclo tecnologico».
[…] Fedorov ha guidato due ministeri (transizione digitale e difesa) con un approccio da start-up, trasformando l’Ucraina in un laboratorio di innovazione allettante per tutte le più grandi aziende tecnologiche e militari del mondo occidentale.
Proprio per questa sua visione (tra armate letali di droni, legioni di hacker e l’uso dell’Ia), ha trovato consenso. E amici come Alex Karp ed Elon Musk. Con quest’ultimo, Fedorov, si sente continuamente e quattro anni fa lo aveva convinto (con un post su X) a schierare il suo stormo di satelliti Starlink (il sistema prodotto da SpaceX per la connessione a internet) a supporto del fronte.
Il rapporto regge ancora; recentemente Musk – definito da Fedorov «la persona del mondo tech più importante per noi» – lo ha aiutato a estromettere i russi dal sistema, quando a inizio anno l’esercito del Cremlino è stato scoperto a utilizzare i satelliti Starlink.
Non solo Musk: Fedorov ha guadagnato supporto e fiducia delle big tech della Silicon Valley come YouTube, Amazon e Apple, convincendole a uscire dal mercato russo. E ha poi trovato una grande intesa con Palantir, l’azienda del trumpiano Peter Thiel.
Nel 2022, il Ceo Alex Karp è volato a Kyiv per fornire all’esercito Gotham, il loro software di punta. All’inizio di quest’anno, quando Fedorov era ancora ministro, i due si sono nuovamente incontrati per discutere di nuove collaborazioni, con uno sguardo al futuro dei conflitti alimentato dall’Ia.
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Fedorov ha ora in programma un viaggio negli Stati Uniti – scrive Reuters – per raccogliere fondi su un nuovo progetto. Chissà se Musk e Karp hanno appuntamento.
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elon musk e il servizio satellitare starlink interrotto in ucraina nel 2022
PETER THIEL IN VERSIONE MINORITY REPORT
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