razionamento benzina

RIEMPITE ORA LE TANICHE DI BENZINA: SI VA VERSO UN RAZIONAMENTO DEL CARBURANTE – NON È PIÙ UN’IPOTESI PEREGRINA: LO AMMETTE IL COMMISSARIO UE ALL’ENERGIA DAN JORGENSEN – “LE COSE POTREBBERO PEGGIORARE NELLE PROSSIME SETTIMANE. C’È UN PROBLEMA DI SICUREZZA DELL’APPROVVIGIONAMENTO, MA L’UE SI PREPARA A SCENARI PEGGIORI. STIAMO VALUTANDO TUTTE LE POSSIBILITÀ, COMPRESO IL RAZIONAMENTO”

JORGENSEN AL FT, 'CRISI SARÀ LUNGA, AL VAGLIO RAZIONAMENTO CARBURANTE'

benzina - razionamento energetico - unione europea

(ANSA) -  L'Unione europea deve prepararsi a una crisi energetica "di lunga durata" causata dalla guerra in Medio Oriente e sta valutando "tutte le possibilità" per affrontarla, compreso il razionamento del carburante e il rilascio di ulteriori riserve di petrolio.

 

Lo ha detto il commissario Ue all'Energia, Dan Jorgensen, in un'intervista al Financial Times, avvertendo che per alcuni prodotti "critici", come carburante per aerei o diesel, "le cose potrebbero peggiorare nelle prossime settimane".

 

Il commissario ha ribadito che non esiste al momento un problema di "sicurezza dell'approvvigionamento" per l'Europa ma che l'Ue si "prepara a scenari peggiori".

 

STOCCAGGIO DI GAS IN EUROPA

Non esclude poi che si possa arrivare a modificare la normativa europea per consentire maggiori importazioni di carburante dagli Stati Uniti. "Non siamo ancora arrivati al punto", ha detto Jorgensen, ma tutte le opzioni sono al vaglio. Ue e Usa hanno regole diverse per il carburante per aerei (nell'Ue ha un punto di congelamento di -47 °C mentre negli Stati Uniti è di -40 °C), dunque per importarlo dagli Stati Uniti bisognerebbe cambiarle. Jorgensen ha anche affermato che "non esclude" un altro rilascio delle riserve energetiche strategiche di petrolio "se la situazione dovesse diventare più grave".

 

Un mondo razionato

Estratto dell’articolo di Fabrizio Goria per “La Stampa”

 

DONALD TRUMP

[…]  Il razionamento cessa di essere un'ipotesi remota per diventare una realtà tangibile, destinata a colpire trasporti, industria e abitudini quotidiane dei cittadini.

 

Le petroliere in arrivo dal Golfo Persico hanno scaricato gli ultimi carichi disponibili nei porti europei oltre due settimane fa.

 

Mentre in Asia le economie emergenti introducono blackout programmati e tagliano i consumi per via della loro alta intensità energetica, le nazioni occidentali tentano di accaparrarsi le risorse sui mercati internazionali forti della loro capacità di spesa. Terminata questa transizione, i governi europei dovranno gestire un deficit strutturale capace di paralizzare l'economia continentale.

 

a teheran piove petrolio 1

I dati ufficiali della piattaforma Agsi di Gas Infrastructure Europe, aggiornati al 1° aprile 2026, certificano un sistema di stoccaggio vulnerabile, anche a causa di una rigida stagione invernale.

 

La media dell'Unione europea scivola al 27,67%, con un volume totale di 314,31 TWh. L'analisi per singolo Stato rivela asimmetrie marcate. L'Italia, forte di una strategia di diversificazione, mantiene una posizione solida con scorte al 43,40% (88,25 TWh). La Germania, motore industriale comunitario, naviga in acque agitate con un riempimento fermo al 22,23% (54,37 TWh), affiancata dalla Francia al 21,81% (27,42 TWh).

 

Il dato critico riguarda i Paesi Bassi, dove - complice un inverno severo - le riserve precipitano al 4,66% (6,72 TWh), un vuoto che espone l'hub di Amsterdam a fluttuazioni fuori controllo.

 

razionamento energetico - unione europea

La Penisola Iberica resta un'eccezione, con la Spagna al 57,21% e il Portogallo all'87,89 per cento. Quello che è certo è che le riserve non bastano a compensare la mancata consegna di gas naturale liquefatto - specie dal Qatar - causata dalla guerra.

 

Il settore dei trasporti è quello che subisce il primo, violento contraccolpo. Il carburante rappresenta la spesa maggiore per le compagnie aeree e l'interruzione dei flussi ha scatenato rincari insostenibili. Dall'inizio delle ostilità in Iran, il prezzo del jet fuel in Europa è raddoppiato, superando la quota di 1.700 dollari per tonnellata metrica.

 

petrolio - greggio

Willie Walsh, direttore generale della Iata, chiarisce che l'industria non ha modo di assorbire l'incremento, rendendo «inevitabile» l'aumento del costo dei biglietti.

 

[…]  Il gruppo Lufthansa discute la messa a terra di un numero compreso tra 20 e 40 aerei, mossa che ridurrebbe la capacità della compagnia del 2,5 o 5 per cento. Il rincaro dei prodotti raffinati, per i quali l'Europa dipende dal Golfo per oltre il 40% del totale, colpisce in parallelo la logistica su gomma e i consumatori alla pompa di benzina

 

[…] L'esplosione dei costi della materia prima si riflette sui prezzi dei beni finali. La produzione di acciaio, materie plastiche e fertilizzanti risulta compromessa; per quest'ultimo settore, l'energia copre tra il 60 e l'80% dei costi operativi, preannunciando ampie ripercussioni sulla filiera agroalimentare.

 

CRISI ENERGETICA GLOBALE

L'Unione europea affronta una sfida macroeconomica complessa. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz paragona il fardello sull'economia a quello sopportato con il Covid o con l'inizio del conflitto ucraino. Un concetto simile a quello delineato dal governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, che ancora ieri ha ricordato quanto possa essere profonda la situazione.

 

Il rischio concreto, evidenziato dal commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis, è una scivolata verso la stagflazione, mix tossico di crescita stagnante e prezzi elevati tipico del passato.

 

petrolio - greggio

Le previsioni della Commissione tagliano la crescita continentale all'1% per l'anno in corso, preannunciando un possibile rialzo dei tassi da parte della Bce. Fatih Birol, direttore dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, avverte che, pur ipotizzando una fine immediata delle ostilità, l'economia globale impiegherebbe un intero anno per recuperare. Il Vecchio Continente ha settimane, non mesi, per prepararsi a un impatto destinato a ridisegnare la propria architettura economica.

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