antonio ricci adrian

'''ADRIAN'? UNA SPECIE DI TRUFFA DEGLI ANZIANI E AGLI ANZIANI. UN BUCO NERO CHE TUTTO RISUCCHIA''. UN ANTONIO RICCI IN GRAN FORMA MENA TUTTI, SOPRATTUTTO MEDIASET - ''ZINGARETTI GRANDE RIVELAZIONE. MA SE LO ASCOLTI NEI DISCORSI LUNGHI NON DICE UNA PAROLA GIUSTA. LUI E MARTINA MI PREOCCUPANO COI FALSETTI'' - ''FRECCERO MI VUOLE? LO DICE AI GIORNALI MA MICA MI CHIAMA. È OBNUBILATO DALL'ARIA CHE HA LASCIATO A RAI2 FABIANO, QUELLA SIMPATICA CREATURA CHE…'' - ''PAPERISSIMA COSTA COME I TAXI PER GLI OSPITI DI FAZIO E FA PIU' ASCOLTI''

 

 

Claudio Plazzotta per ''Italia Oggi''

 

ANTONIO RICCI

Antonio Ricci attacca Mediaset, «e la sua tendenza masochistica a mandare in onda format usurati. Ormai in prime time vanno solo reality», aggiunge il patron di Striscia la notizia, che da lunedì su Canale 5 cambia conduttori con l' arrivo di Gerry Scotti e Michelle Hunziker al posto di Ficarra e Picone, «e si son persi di vista la fiction e il varietà. Il reality, poi, è un tipo di trasmissione che genera altri reality, che mette in circolo personaggi che alimentano i palinsesti del mattino e del pomeriggio, ed entri in un fango da cui è difficile uscire. Ma, evidentemente, piace così».

ANTONIO RICCI ENZO TRAPANI NEL 1979 A FANTASTICO I

 

Per Ricci, ad esempio, il caso Riccardo Fogli-Fabrizio Corona alla recente edizione dell' Isola dei famosi «è una cosa delinquenziale che può avere senso se lo giustifichi con gli ascolti. Invece, neppure gli ascolti sono arrivati. È un format usurato, e lo si capiva già dalla scorsa edizione, quando era rimasto in piedi solo per gli scandali sollevati da Striscia sui concorrenti che fumavano spinelli».

 

Tuttavia, una trasmissione come Paperissima «non si fa più in prime time. Ci accontentiamo della edizione che va in onda alla domenica al posto di Striscia, e che è sempre il programma più visto della domenica. Noi facciamo tutta la stagione di Paperissima coi soldi che Fabio Fazio usa per i taxi dei suoi ospiti. E va bene così. Nel frattempo i bambini che vedete nei video di Paperissima sono tutti morti di vecchiaia».

 

antonio ricci

Liquida alla stregua di una boutade la dichiarazione di Carlo Freccero, direttore di Rai 2, che vorrebbe Ricci alla Rai: «Freccero ne parla solo coi giornali, e poi a novembre se ne va, cosa gli vuoi dire? Io non ho l' esclusiva con Mediaset», dice Ricci, «e sono pronto ad ascoltare proposte. Ma in Rai ci sono stati colloqui formali solo due volte: una con Angelo Guglielmi. Un' altra con Roberto Zaccaria. In entrambi i casi non c' è stato seguito».

 

Ma l' inventore di Striscia approfitta della virata su Freccero per sferrare un duro attacco al suo vero obiettivo: «Freccero ora è a Rai 2, sta respirando un' aria troppo satura di Andrea Fabiano (ex direttore di Rai 2 e di Rai 1, ndr) e viene obnubilato. Fabiano, tanto per ricordarlo a tutti, è quel direttore di Rai 1 che difese a spada tratta Flavio Insinna, invece di difendere i dipendenti Rai e i concorrenti di Affari tuoi maltrattati dal conduttore.

adriano celentano adrian diventa darian

 

Fabiano è la simpatica creatura che, dopo che io ero stato convocato in Rai per un ricordo di Enzo Trapani, di cui sono l' allievo, decise di tagliare il mio contribuito perché non potevo apparire in Rai. Fabiano», prosegue un Ricci infervorato, «è quello che il 28 giugno 2016, alla presentazione dei palinsesti Rai, prese l' impegno di iniziare la prima serata di Rai 1 alle ore 21.15. Non lo ha mai, e dico mai rispettato. Anche in estate l' access di Rai 1 finisce sempre alle 21.30. Non è certo colpa di Striscia se la prima serata inizia così tardi. E poi noi siamo una rete commerciale, e a volte dobbiamo andare lunghi per sopperire a un prime time non fortissimo».

adrian i disegni di manara accanto ai disastri della grafica

 

Tipo Adrian? «Quella è una cosa che non si può definire, una specie di truffa degli anziani e agli anziani, Adrian è stato un buco nero che tutto risucchia».

Adesso è il momento Barbara D' Urso, che imperversa su tutto il palinsesto di Canale 5.

«Ma la povera Barbara fa una operazione di supplenza», risponde Ricci, «così come fanno spesso Gerry Scotti o Michelle Hunziker. Quando in palinsesto non riesci a trovare mai una carta vincente, non ti resta che affidarti alle sicurezze già rodate nel tempo».

NICOLA ZINGARETTI CON IL SIMBOLO PD EUROPEE

 

Quanto ai nuovi cavalli di battaglia su cui punterà Striscia, Ricci spiega che secondo lui, in politica, la vera rivelazione è il neo-segretario del Pd Nicola Zingaretti: «La forza di certi soggetti è stare nell' ombra. Lui è sempre vissuto della luce riflessa del Commissario Montalbano (interpretato dal fratello Luca Zingaretti, ndr). Se la può ancora cavare nella dichiarazione breve per i tg. Invece, se lo ascolti nei discorsi lunghi, ha un problema di dislessia, non dice una parola giusta. Sia lui, sia Martina, poi, se ne escono con dei falsetti preoccupanti».

 

antonio ricci

Due curiosità, infine: Striscia la notizia non è in diretta, ma in differita di 30 minuti, «anche se siamo sempre pronti per andare live in caso di bisogno». E il doppiaggio delle gag di Paperissima non è quello originale, ma, nel caso di Gerry Scotti, viene rifatto ex novo ogni settimana.

andrea fabianoflavio insinna fuoriondaflavio insinna e il fuorionda 16flavio insinna

freccero

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)