jeremy renner (1)

''HA MINACCIATO DI UCCIDERMI'' - COCA, ORGE, ALCOL E PISTOLE PUNTATE: LA ROUTINE DI JEREMY RENNER INCREDIBILMENTE SI TRASFORMA IN UN DIVORZIO DA INCUBO, CON LA EX MOGLIE CHE RACCONTA COME IL PROTAGONISTA DI ''THE AVENGERS'' E DEL PREMIO OSCAR ''THE HURT LOCKER'' SI SIA FICCATO UNA PISTOLA IN BOCCA PER POI SPARARE CONTRO IL SOFFITTO, MENTRE LA FIGLIA PICCOLA DORMIVA - LA SUA REPLICA: ''NON SONO IO AD AVERE PROBLEMI DI DROGA, MA LEI''

 

Nicola Bambini per www.vanityfair.it

 

sonni pacheco jeremy renner ava

«Ha minacciato di uccidermi e poi si è infilato al pistola in bocca, sparando però un colpo contro il soffitto, proprio mentre nostra figlia dormiva». Fuoco e fiamme tra Jeremy Renner e Sonni Pacheco: la battaglia legale tra l’attore americano e la modella canadese, separati dal dicembre del 2014 dopo neppure un anno di matrimonio, si accende per questioni legate all’affidamento della piccola Ava.

 

sonni pacheco

Secondo quanto riportato dal portale TMZ, lei ha accusato l’ex marito di aver abusato di alcol e stupefacenti, per poi minacciarla di morte. In una lite sarebbe persino spuntata un’arma, che però Jeremy avrebbe puntato contro se stesso. Inoltre, stando ai nuovi documenti legali, la star di «The Avengers» avrebbe pure lasciato della cocaina sopra un mobile di casa, facilmente raggiungibile dalla figlia.

 

jeremy renners con captain america e black widow the avengers

La secca sentita da parte dello staff di Renner non si è fatta attendere: «Il benessere di Ava è sempre stato e continua ad essere il focus principale della vita di Jeremy. Starà alla corte prendere una decisione per quanto riguarda l’affidamento della bambina», continua il comunicato, «ma è importante sottolineare come la le dichiarazioni di Sonni siano state fatte con uno scopo ben preciso in mente».

 

jeremy renner

L’attore californiano, due volte candidato all’Oscar, ci ha inoltre tenuto a precisare che per smentire le affermazioni di Sonni riguardo presunte dipendenze, si è sottoposto per tre mesi consecutivi a test casuali e tutti hanno dato esito negativo: «Non sono io ad avere problemi di droga», è stata la replica di Renner, che ha persino assunto uno psicologo che monitorasse gli incontri con la figlia.

 

jeremy renner

Tra l’altro, sempre secondo TMZ, pare che pure Jeremy abbia chiesto al tribunale di limitare il tempo che Ava passa con la madre, fin quando lei non avrà risolto i suoi problemi. I fan di Occhio di Falco sostengono il proprio beniamino e considerano le accuse della donna una sorta di vendetta per la relazione finita male, altri invece si schierano a fianco della modella canadese e chiedono una sanzione severa.

Un caos in cui – come spesso accade in queste situazione – la principale vittima rischia di diventare la figlia.

 

 

https://www.ilsussidiario.net

 

 

jeremy renner

Il legale dell’attore ha evidenziato che il suo assistito è «pulito» e che si è sottoposto a dei test per provarlo: in base alla sua ricostruzione, Sonni Pacheco starebbe tentando di vendicarsi per la fine del matrimonio. L’ex moglie di Jeremy Renner ha parlato anche di abuso di droghe: il 48enne avrebbe lasciato della cocaina su un bancone nel bagno di casa nei giorni in cui aveva la custodia della figlia Ava.

 

E il Daily Mail muove pesanti accuse nei confronti di Renner: tre donne avrebbero raccontato di aver avuto dei rapporti sessuali e di aver preso cocaina mentre la figlia Ava era in casa con loro. Il tabloid britannico spiega che l’ex fidanzata Carmen Orford ha dichiarato in Tribunale di aver visto Renner lasciare delle sostanze stupefacenti alla portata della piccola. Naomi Moore, ex tata, ha affermato che l’attore si ubriacherebbe ogni notte e organizzerebbe regolarmente feste rumorose, sempre nei periodi in cui ha la custodia di Ava.

jeremy renner

 

jeremy rennerjeremy renner con la figlia avasonni pachecoSHARON STONE JEREMY RENNER NICOLE KIDMAN HARVEY WEINSTEIN marion cotillard renner the immigrant x JEREMY RENNER AND OLIVIA MUNN Renner interpreta CArmine Polito amy adams e jeremy renner Ed Norton con Jeremy Renner Jeremy Renner come Tom Wolfe JEREMY RENNER jeremy rennerjeremy renner avengers

 

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…