giordano bruno guerri giorgia meloni pietrangelo buttafoco beatrice venezi

AVVISATE LA MELONI, CHE SI ERA LAMENTATA DELLA PENURIA DI INTELLO’ E ARTISTI DI DESTRA! NON C'E' SOLO SGARBI: ECCO TUTTI GLI INTELLETTUALI, LE DONNE E GLI UOMINI DI SPETTACOLO DELLA GALASSIA MELONIANA CHE SCALPITANO - BEATRICE VENEZI, DIRETTORE D'ORCHESTRA, RIBADISCE IL PROPRIO CREDO POLITICO "DIO PATRIA E FAMIGLIA" - E POI IL DOPPIATORE E PRESENTATORE PINO INSEGNO, PIETRANGELO BUTTAFUOCO, IL DANNUNZIANO GIORDANO BRUNO GUERRI (IN CORSA PER IL MINISTERO DELLA CULTURA), IL REGISTA RENZO MARTINELLI, LUCA BARBARESCHI E...

Stefano Iannaccone per www.tag43.it

 

GIORGIA MELONI E FRANCESCO LOLLOBRIGIDA

Una galassia variegata pronta a prendersi la scena acquisendo una maggiore visibilità. Con il tentativo di ribaltare il luogo comune secondo cui solo gli intellettuali di sinistra hanno spazio in tv e nel dibattito pubblico. Forse qualcosa in più di un luogo comune visto che la stessa Giorgia Meloni, in un comizio a Catania, si era chiesta come fosse possibile «che un partito stimato al 27 per cento» non avesse «nemmeno un sostenitore nel mondo dello spettacolo».

 

PINO INSEGNO MELONI

Domanda retorica, evidentemente. «È perché dichiarare simpatie di destra gli impedirebbe di lavorare nel mondo dello spettacolo? È questa la democrazia?», si era risposta con un filo di vittimismo la leader di FdI. Ora che Giorgia sta davvero per entrare a Palazzo Chigi le cose cambiano. Qualche vip e cantante si è già riposizionato, mentre scalpitano gli intellò, i giornalisti, gli artisti e gli storici che da sempre sono ascrivibili alla galassia della destra.

buttafuoco meloni

 

 

Uno dei volti più noti è Pietrangelo Buttafuoco, giornalista e scrittore battitore libero che più volte ha avuto esperienze da conduttore in programmi tv tra cui la versione estiva di Otto e mezzo su La7. Nella sua carriera ha collaborato con varie testate, da Il Giornale a Panorama, ma nella lista figurano anche Il Fatto quotidiano e Il Foglio. Da sempre ha un legame con la sua regione natia, la Sicilia, a cui ha spesso dedicato riflessioni e anche qualche pubblicazione, come Buttanissima Sicilia.

 

MANIFESTO ELETTORALE DI VITTORIO SGARBI

Altro profilo mediatico è Vittorio Sgarbi, aspirante ministro della Cultura, noto per i suoi accessi d’ira durante le ospitate nei programmi tv. In più occasioni è arrivato anche alle mani con alcuni interlocutori: la lite con Giampiero Mughini è solo l’ultimo atto di una lunga lista. Di professione critico d’arte, è stato più a lungo parlamentare, anche grazie a una solida amicizia con Silvio Berlusconi.

 

 

Decisamente molto meno irruente è Angelo Crespi, critico d’arte e giornalista che vanta una parentesi come sottosegretario al ministero dei Beni culturali con Sandro Bondi. Uno dei punti di riferimento del pensiero di destra, in Italia, resta comunque il filosofo e scrittore Marcello Veneziani, che ha firmato articoli per le testate d’area, da Libero a Il Giornale, ma anche al Tempo e La Verità.

 

edoardo sylos labini foto di bacco

All’universo intellettuale conservatore appartiene Edoardo Sylos Labini, attore, regista, consulente artistico del teatro Manzoni di Milano, con un passato vicino a Forza Italia. Ex marito di Luna Berlusconi, figlia del fratello del Cav, Paolo, nei mesi scorsi ha lanciato un nuovo progetto editoriale: il mensile Cultura e identità, dopo aver già diretto, in passato, il GiornaleOFF.

 

Dal mondo accademico proviene Luigi Mascheroni, docente all’Università Cattolica di Milano, firma delle pagine culturali de Il Giornale con esperienze al Sole 24 Ore e Il Foglio. Tra i suoi saggi più discussi c’è il recente I libri non danno la felicità. Lo storico Giordano Bruno Guerri è un esponente a tutto tondo del mondo culturale di destra: studioso del ventennio fascista, ha spesso assunto posizioni libertarie, come ha sottolineato lui stesso. Per questo motivo è stato spesso vicino ai Radicali in alcune battaglie, soprattutto quella per l’abolizione della pena di morte.

luigi mascheroni

 

Tra le sue ricerche, poi, figurano alcune pubblicazioni sul rapporto tra l’Italia e la Chiesa, a cui è molto vicino. Anche lui vanta una collaborazione con Il Giornale. Per quanto riguarda l’attività editoriale, va menzionata pure l’iniziativa del periodico culturale Italiani Liberi, con un’ispirazione dichiaratamente «antieuropeista». Dal 2008 è presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani, la casa di Gabriele D’Annunzio a Gardone Riviera.

 

Un altro intellettuale di primo piano è Umberto Croppi, già assessore a Roma nella Giunta Alemanno. Fino al 1991, era stato nel Movimento sociale italiano, con cui tuttavia ha intrattenuto un rapporto critico che lo ha portato all’abbandono. Nel 2011, in seguito all’azzeramento della squadra al Campidoglio, ha seguito Gianfranco Fini nel partito Futuro e libertà, diventandone responsabile Cultura fino allo scioglimento. Il partito, come è noto, è stato bocciato dagli elettori.

umberto croppi foto di bacco

 

Da allora è rimasto per lo più dietro le quinte, concentrandosi principalmente sulla scrittura di libri, fino a quando nel 2020 non è stato nominato presidente di Federculture. Altro intellettuale prestato alla politica è Massimilano Finazzer Flory, assessore alla Cultura al Comune di Milano nella Giunta Moratti (subentrò a Sgarbi). Di professione drammaturgo e regista, ha conquistato vari riconoscimenti anche negli Stati Uniti.

 

Il regista Renzo Martinelli rappresenta poi una sorta di idolo per i leghisti, specie quelli della prima ora, avendo concesso un cameo a Umberto Bossi nel suo film Barbarossa. Nel 2016, Martinelli si è pure cimentato nella narrazione dei fatti di Ustica. Sempre dal mondo dello spettacolo, in particolare della recitazione, arriva Luca Barbareschi, figura eclettica, passato dal ruolo di attore a quello di regista: il titolo più famoso è stato il Trasformista, realizzato nel 2002. Ma nel suo percorso ci sono tante esperienze in televisione e la (fallimentare) gestione del teatro Eliseo, affidatagli nel 2001.

 

RENZO MARTINELLI

Lo storico teatro romano ora è chiuso e in vendita. È stato anche parlamentare del Popolo delle libertà nella legislatura iniziata nel 2008 e finita il 2013. Come Barbareschi, anche Pino Insegno è un personaggio televisivo, di estrazione più leggera, essendo principalmente un comico. Tuttavia, è anche un doppiatore e presentatore. Di recente ha consacrato la sua appartenenza alla galassia del mondo culturale di destra, annunciando Giorgia Meloni sul palco di Piazza del Popolo, nel giorno della chiusura della campagna elettorale.

 

ANDREA RONCATO GIGI SAMMARCHI

Andrea Roncato è un profilo affine, grazie alla fama conquistata in varie commedie italiane e al duo con Gigi e Andrea con Gigi Samamarchi. Nella sua carriera è stato spesso legato a Silvio Berlusconi, per cui ha simpatizzato anche in politica. Alle ultime elezioni si è poi speso per Sgarbi candidato a Bologna contro Pierferdinando Casini. E infine dalla musica arriva Beatrice Venezi, direttrice d’orchestra, che addirittura era stata indicata come possibile candidata al Parlamento per Fratelli d’Italia. Tanto per ribadire il proprio credo politico ha detto che «Dio, patria e famiglia sono i miei valori».

Giordano Bruno Guerri

beatrice venezi 19beatrice venezi

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…