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CI DEVI STASH! IL FRONTMAN DEI THE KOLORS INDAGATO PER RICETTAZIONE PER IL NOLEGGIO DI UNA FERRARI E DI UNA MASERATI CHE SAREBBE STATO PAGATO CON SOLDI RICONDUCIBILI ALLA DITTA AIR PROTECH DI MAGENTA, SOCIETÀ CUI SONIA CAPAREZZI, UN’AMICA DELL’ARTISTA, AVREBBE SOTTRATTO TRE MILIONI DI EURO - IL LEGALE DI STASH RESPINGE OGNI ACCUSA: “LUI ERA ALL’OSCURO DI TUTTO”

Da music.fanpage.it

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Stash, frontman dei The Kolors ed ex giudice di Amici nel corso dell’ultima fortunata edizione del talent show, è stato indagato per ricettazione nell’ambito del filone d’inchiesta sul quale sta lavorando il Pm  di Milano Giovanni Polizzi scaturito a partite dal caso di Sonia Caparezzi, 46enne condannata a 1 anno e sei mesi per avere sottratto alla società Air Protech di Magenta, nella quale era impiegata come contabile, 3 milioni di euro. L’artista sarebbe legato alla donna da un rapporto di amicizia.

 

L’indagine

Stash, nome d’arte di Antonio Fiordispino, è finito nell’indagine aperta dal Pm Polizzi per il noleggio di due automobili, una Ferrari e una Maserati, che sarebbe stato pagato da conti riconducibili alla società. Per il momento, il cantante non ha replicato direttamente alla notizia dell’indagine che lo vede coinvolto. Nemmeno la compagna Giulia Belmonte, particolarmente attiva sui social network, ha fatto riferimento alla vicenda.

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L’avvocato di Stash: “Era all’oscuro di tutto”

Ma l’avvocato che rappresenta il cantante rigetta ogni accusa e fa sapere che il suo assistito sarebbe “del tutto all’oscuro delle varie attività illecite di Sonia Carapezzi", la 46enne condannata a un anno e sei mesi per avere sottratto tre milioni di euro alla società. Il legale sostiene inoltre che Stash non fosse al corrente che le auto per le quali aveva sottoscritto un contratto di noleggio fossero state pagate con i fondi sottratti alla società della quale la Caparezzi era contabile.

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L’inchiesta per la quale è stata condannata la donna risale al 2018. Ex contabile della società poi licenziata e denunciata, era stata imputata per il reato di appropriazione indebita pluriaggravata. Le indagini erano partite in seguito a un banale controllo fiscale e si erano concluse nel novembre 2017.

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