pardo tommaso paradiso

CI MANCAVANO “I BISCOTTI INZUPPATI NEL LATTE” DI TOMMASO PARADISO – IL NUOVO SINGOLO DEL CANTANTE ROMANO TRA ALBERTO SORDI, KANT, IRRIDUCIBILI MALINCONIE E MUCCINATE VARIE - PARDO: “LA CANZONE PARLA DI ME, DI LUI, DI AMICIZIA, BELLEZZA, PAURA. DENTRO C’E’ ROMA, LA NOSTRA INFANZIA, LA NOSTRA INGUARIBILE EMOZIONE” – VIDEO

 

Da rockol.it

 

pardo tommaso paradiso

Che Tommaso Paradiso stesse tornando sui suoi passi, dopo l'ubriacatura di "Love", che è stato senza ombra di dubbio il disco più pop dei Thegiornalisti e di quello che è stato più volte definito il "nuovo" cantautorato italiano, lo si era intuito già ascoltando il suo primo singolo solista, "Non avere paura": atmosfere malinconiche e nostalgiche, testo romantico appena sussurrato, soluzioni tra le ballate dei Sanremo Anni '90 e gli Zero Assoluto (recuperati a piene mani da quasi tutto il circuito ItPop).

tommaso paradiso

 

Questa nuova canzone, "I nostri anni", è un ulteriore passo indietro rispetto al pop patinato di "Love": qui il cantautore sembra spostare le lancette del tempo indietro di qualche anno, ritornando ai suoni e al mood di "Fuoricampo", il disco che nel 2014 anticipò il successo mainstream di "Completamente sold out". Puntando forse a riconquistare i fan di vecchia data che gli avevano voltato le spalle dopo lo scioglimento del trio, annunciato sui social tra le polemiche.

 

E forse non è un caso che per la produzione di questo nuovo singolo Tommaso Paradiso sia tornato ad affidarsi a Matteo Cantaluppi, che dopo aver messo a punto il riconoscibilissimo suono del trio romano - prima con "Fuoricampo", poi due anni più tardi con "Completamente sold out" - nel 2018 in "Love" era stato "declassato": lì si era occupato solamente dei mixaggi, sostituito in cabina di produzione dall'ormai onnipresente Dario "Dardust" Faini.

tommaso paradiso pierluigi pardo

 

Ne "I nostri anni" Cantaluppi torna ad essere il braccio destro di Tommaso Paradiso, che insieme a lui riesce a ritrovare quelle immagini malinconiche che erano centrali in canzoni come "Proteggi questo tuo ragazzo", "L'importanza del cielo" e "Disperato", salvo poi finire in secondo piano in "Love", dove Paradiso raccontava la maxistoria di come la sua vita fosse cambiata, tra viaggi Roma-Milano per andare a incontrare i suoi discografici, interviste e servizi fotografici per i magazine cool e così via.

 

"I nostri anni" è una canzone generazionale: Paradiso canta la sua adolescenza e quella dei suoi coetanei, tra discorsi sul futuro dopo mezzanotte, quando le luci si spengono e la malinconia sale, biscotti inzuppati nel latte, corse in motorino tra i viali di una Roma che come una mamma è sempre pronta ad ascoltarti e a tirarti su di morale. Recupera un cantato meno vendittiano e più vicino a quello di Carboni (ritenuto all'unanimità il vero padre dell'ItPop).

E più che ai Vanzina, sempre in primo piano tra le fonti di ispirazione del cantautore, a livello di immaginario qui Paradiso sembra rifarsi più a certi film di Muccino, da "Come te nessuno mai" a "Baciami ancora". "'I nostri anni' nella linea temporale della mia carriera è una sorta di canzone manifesto, un po' come lo sono state 'Promiscuità' o 'Sold Out'. È come se ad un certo punto dovessi mettere un punto, tirare le somme, fare una foto che sappia cogliere un passaggio importante della mia vita", dice lui. Quale sarà il prossimo passo?

tommaso paradiso foto di bacco

 

Il testo di “I nostri anni”

Eravamo così belli o almeno ci sembrava

E un giorno normale era sempre un giorno speciale

Con la riga di lato e i sogni oltre l’aldilà

Facevamo le conte, i pensieri nel dettato

E le notti a studiare Kant e matematica

Con le spalle scoperte e la musica di mamma e papà

 

Roma, il sistema solare

Il cuore chiuso nella pelle

pierluigi pardo foto di bacco (3)

Cosa?

Cos’è che ci fa sentire ancora sulle stelle?

Ma è chiaro che siamo noi

Ma è chiaro che siamo

 

I biscotti inzuppati nel latte

Con i discorsi dopo mezzanotte

E ci ridiamo ancora

E ci piangiamo ancora qua

Mannaggia alla Befana

Ma quanto ti ho voluto bene?

E te ne voglio sempre di più

Se chiudo gli occhi vorrei crollarti addosso

Roma, le fontane scheggiate

Alberto Sordi nelle tempie

Cosa?

Cos’è che ci fa sentire polvere di stelle?

Ma è chiaro che siamo noi

pierluigi pardo foto di bacco (2)

Ma è chiaro che siamo

 

I biscotti inzuppati nel latte

Con i discorsi dopo mezzanotte

E ci ridiamo ancora

E ci piangiamo ancora qua

E non c’è un’altra cosa più vera

E più bella di questa

Fanculo tutto

 

Questi sono i nostri anni

I nostri anni

Questi sono i nostri anni

I nostri anni

Questi sono i nostri anni

 

I nostri anni

Questi sono i nostri anni

I nostri anni

Questi sono i nostri

I biscotti inzuppati nel latte

 

Con i discorsi dopo mezzanotte

E ci ridiamo ancora

E ci piangiamo ancora qua

E non c’è un’altra cosa più vera

E più bella di questa

Fanculo tutto

 

pardo instagram

Questi sono i nostri anni

I nostri anni

Questi sono i nostri anni

I nostri anni

tommaso paradiso thegiornalisti

Questi sono i nostri

fiorello tommaso paradiso tommaso paradiso a radio deejay 5tommaso paradiso 9tommaso paradiso a radio deejay 3tommaso paradiso pamplonatommaso paradisotommaso paradisoTOMMASO PARADISOtommaso paradiso

 

Ultimi Dagoreport

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?