CI VUOLE BEN ALTRO PER ABBATTERE BEN AFFLECK - IL MIGLIOR FILM DEL REGISTA-ATTORE, CHE HA TRIONFATO AGLI OSCAR, L’HA GIRATO NELLA REALTA’ - DOPO LA DISASTROSA RELAZIONE CON JENNIFER LOPEZ, CHE AFFOSSÒ LA SUA CARRIERA INSIEME AI FILMETTI COMMERCIALI, IL BONAZZO, PER RICREARSI UN’IMMAGINE, SI E’ MESSO A DIRIGERE….

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L.Sor. per "la Stampa"

I PRODUTTORI DI ARGO HESLOV AFFLECK CLOONEYI PRODUTTORI DI ARGO HESLOV AFFLECK CLOONEY

Quando nell'accettare l'Oscar per il miglior film si è lasciato scappare che non pensava sarebbe mai tornato a vincere un Oscar, Ben Affleck non alludeva alle emozioni di 15 anni fa, quando si portò via la statuetta per la miglior sceneggiatura grazie a Good Will Hunting.

BEN AFFLECK VINCE L OSCAR PER ARGOBEN AFFLECK VINCE L OSCAR PER ARGO

In compagnia del suo amico del cuore Matt Damon, Affleck quella sera sembrava avere il mondo in mano. Era bello. Era intelligente, spiritoso, umile, auto-ironico. Le aveva tutte. Ma mentre l'amico Matt è stato il soldato Ryan di Steven Spielberg, ha lavorato con registi come Robert Redford e Martin Scorsese e, con la serie Bourne ha ridefinito il genere azione, Affleck si diede a film puramente commerciali come Armageddon e Pearl Harbor.

BEN AFFLECK IN ARGOBEN AFFLECK IN ARGO

E poi c'è stata la relazione con Jennifer Lopez, le loro liti e riconciliazioni molto pubbliche e narrate minuto per minuto da un branco di paparazzi impazziti. La nuova grande promessa di Hollywood era diventato la metà meno interessante di «Bennifer», una caricatura di se stesso. Anche Daredevil, che doveva essere l'inizio di una serie, si rivelò un flop. Ma su quel set conobbe un'altra Jennifer, la Garner, che ha sposato e da cui ha avuto tre figli.

E al suo fianco, dopo avere toccato il fondo, Affleck si è ripromesso che non avrebbe più ceduto alla tentazione del denaro facile e che per ricrearsi un'immagine si sarebbe messo a dirigere. Prima con Gone Baby Gone (2007) e poi con The Town (2010) ha stupito i tanti scettici. Poi due anni fa George Clooney, che aveva acquistato i diritti del libro su cui è basato il film, gli ha proposto di dirigere Argo.

BEN AFFLECK IN ARGOBEN AFFLECK IN ARGO BEN AFFLECK E GEORGE CLOONEY SI ABBRACCIANO PER ARGOBEN AFFLECK E GEORGE CLOONEY SI ABBRACCIANO PER ARGO

E con Argo, un po' film politico, un po' thriller e un po' commedia, Affleck ha vinto tutto: Golden Globes, la premiazione dell'associazione degli attori, quella dei registi, quella dei produttori, i Bafta, che sono gli Oscar inglesi. Infine, c'è stato anche l'Oscar vero ed è a questo, al suo percorso dalle stelle alle stalle e poi di nuovo alle stelle, che pensava Affleck quando domenica sera è tornato a vincere. Ma eccolo, arriva in sala stampa, accompagnato da Clooney e da Grant Heslov, l'altro produttore. Hanno tutti e tre la barba. E sono raggianti di gioia.

BEN AFFLECK VINCE AI GOLDEN GLOBES PER ARGOBEN AFFLECK VINCE AI GOLDEN GLOBES PER ARGO

Che cosa ha provato quando Michelle Obama ha detto che il suo film aveva vinto?
«Mi è sembrato di avere delle allucinazioni. Che cosa è, un elefante viola o è davvero Michelle Obama? Appena fuori dal palco ho chiesto a George e a Greg se era davvero lei, ma poi mi è sembrato quasi naturale perché il tutto era così innaturale. Certo, in retrospettiva il fatto che sia intervenuta la First lady è stato davvero un grande onore e ha reso il tutto ancora più speciale».

ARGO DI E CON BEN AFFLECKARGO DI E CON BEN AFFLECK

C'è un sapore di vendetta nella sua vittoria?
«Ho lavorato molto duramente, aiutato da un cast e da una troupe eccezionali, per fare il miglior lavoro possibile. Il mio obiettivo era quello, nient'altro».

Ha vinto per il miglior film, ma l'Academy non l'ha nemmeno considerata per la regia. Ci è rimasto male?
«Non quando considero gli altri registi che non hanno avuto la nomination, gente come Paul Thomas Anderson e Kathryn Bigelow e Tom Hooper e Quentin Tarantino. Sono tutti registi che ammiro moltissimo, ma è stato un anno molto duro ed è un onore essere qui».

 

ARGO DI E CON BEN AFFLECKARGO DI E CON BEN AFFLECK

 

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