libro harper lee

CONTRORDINE: DELL’EBOOK NON FREGA NIENTE A NESSUNO - NEI PRIMI MESI DI QUEST’ANNO I LIBRI ELETTRONICI HANNO PERSO NEGLI USA IL 10 PER CENTO, MENTRE IL SETTORE SI È FERMATO AL 20 PER CENTO DI MERCATO, LA STESSA QUOTA CHE AVEVA CINQUE ANNI FA

Raffaella De Santis per “la Repubblica”

 

LETTORE DI EBOOK LETTORE DI EBOOK

Il futuro è digitale. Quante volte lo abbiamo sentito dire. È stato il mantra degli ultimi anni. Nel tempo leggeremo solo ebook, la carta diventerà un supporto del passato, come lo sono stati i papiri o le iscrizioni su pietra. Poi accade che il mercato dia un altro segnale e tutte le nostre proiezioni all’improvviso si smontano.

 

Da ieri sappiamo che negli Stati Uniti – dunque nel centro dell’impero digitale – le vendite degli ebook stanno crollando: nei primi mesi di quest’anno i libri elettronici hanno perso negli Usa il 10 per cento, mentre il settore si è fermato al 20 per cento di mercato, la stessa quota che aveva cinque anni fa. I dati, raccolti dall’Association of American Publishers riferendoli alle vendite di oltre 1200 editori, finiscono sul New York Times e scoppia il caso.

in arrivo gli ebook salfe made in arrivo gli ebook salfe made

 

Contrordine, la rivoluzione non è avvenuta e chissà se avverrà. L’apocalisse digitale è scongiurata. Eppure negli ultimi tempi tutto faceva presupporre che saremmo diventati un mondo 2.0. I dati d’oltreoceano fotografavano una situazione molto diversa: tra il 2008 e il 2010 le vendite di ebook erano aumentate del 1260 per cento e qualunque bookmaker avrebbe dato il sorpasso per fatto nel giro di non troppi mesi. Il grande anno secondo le proiezioni doveva essere proprio il 2015, l’anno in cui gli americani avrebbero quasi dimenticato come si sfogliava un libro fatto di pagine di carta.

 

bambini leggono ebook bambini leggono ebook

Ma a cosa è dovuta questa improvvisa inversione? Al momento si fanno solo ipotesi. Un peso non irrilevante può averlo avuto l’atteggiamento dei grandi editori, anche in chiave anti-Amazon. Lo scorso anno abbiamo assistito a un rialzo del prezzo degli ebook. Una politica che ha reso in alcuni casi i libri digitali meno convenienti di quelli cartacei, scoraggiandone l’acquisto. Il cardellino di Donna Tartt in edizione paperback costava meno di quello elettronico, con il risultato che le vendite dei tascabili sono incrementate dell’8,4 per cento a scapito dei loro concorrenti digitali. Va poi considerato il fatto che la distribuzione nelle librerie è migliorata molto, per cui anche i tempi si sono ridotti.

 

EBOOK EBOOK

Se per avere un ebook basta un click, per fare proprio un libro di carta basta una passeggiata e al massimo qualche ora di pazienza, il tempo di controllare la disponibilità dal nostro libraio di fiducia e nel caso farlo arrivare a destinazione in giornata. Editori come Penguin Random House e HarperCollins hanno lavorato molto nel perfezionare la filiera del libro, tanto che anche il dato sulle rese per la prima volta ha invertito la tendenza: sono state ridotte del 10 per cento. Al momento la vendita dei libri di carta di Penguin Random House rappresenta il 70 per cento del commercio complessivo.

 

EBOOK EBOOK

«Non si può passare da un estremo all’altro. Prima si parlava dell’esplosione del digitale e ora si esagera nel trarre conclusioni in senso opposto, facendo intendere che l’ebook è stato una bolla speculativa. Bisogna valutare che il libro elettronico è una realtà effettiva sul mercato statunitense da una decina di anni, in Italia da quattro. Bisogna aspettare che si consolidi prima di trarre conclusioni affrettate», spiega Giovanni Peresson, responsabile dell’ufficio studi statistici dell’Associazione italiana editori. Sarà così, ma ci sono indicatori che pongono interrogativi. Uno tra tutti: sembra che i lettori più giovani siano i meno interessati agli ebook.

 

Dunque la generazione 2.0, quella dei nativi digitali, va al mare mettendo un romanzo cartaceo nella borsa e ancora oggi preferisce addormentarsi con un libro in mano. Immagini che credevamo di dover relegare tra quelle in bianco e nero.

ebook ebook

 

L’altro lato della faccenda è ancora più interessante e riguarda le librerie, come luoghi fisici e non piazze telematiche. Parallelamente a questa crisi dell’ebook si assiste infatti sul territorio americano ad una rinascita delle librerie indipendenti, date per spacciate con l’arrivo di Amazon e tornate a nuova vitalità: sono 2227 nel 2015, erano 1660 cinque anni fa. Il New York Times cita ad esempio BookPeople , fondata nel 1970 ad Austin, in Texas, dove le vendite sono incrementate dell’11 per cento nell’ultimo anno.

 

FRANZEN HA AUTOGRAFATO UN KINDLE EBOOK READER FRANZEN HA AUTOGRAFATO UN KINDLE EBOOK READER

Curiosamente in Italia il mercato sembra tenere e dà segni di un piccolo incremento. Ma forse ciò dipende dal fatto che non è mai decollato veramente. Nel 2014 secondo l’Istat la lettura di ebook è cresciuta dello 0,9 per cento rispetto all’anno precedente.

 

Tutto questo in un paese in cui a leggere almeno un libro all’anno sono solo 41 persone su cento, molto meno della metà della popolazione. Il prezzo di copertina fa molto: se la media del costo di un libro di carta si aggira intorno ai diciotto euro, qualle di un ebook è tra i sei e i sette. Visto però che da noi le novità, positive o negative, arrivano sempre con un po’ di ritardo staremo a vedere cosa accade e quali saranno gli effetti sul nostro mercato della crisi del digitale americana.

 E-BOOK E-BOOK

 

Una crisi che ha origine in quella economica generale degli ultimi anni. Amazon sembra essersene accorta e ha abbassato il prezzo del Kindle, cercando di arginare le perdite: oggi un tablet ultima generazione costa cinquanta dollari, quando è comparso anni fa ne costava quattrocento. La strategia di marketing dovrebbe aiutare il mercato, in grande perdita: lo scorso anno sono stati venduti 12 milioni di e-readers, otto milioni in meno rispetto ai 20 milioni del 2011. Inoltre il colosso dell’e-commerce offre l’accesso a oltre un milione di titoli per dieci dollari al mese.

 

ebookebook

La prossima generazione leggerà gli ebook sugli smartphone. Gli ultimi dati Nielsen parlano chiaro, già lo fa un acquirente di libri elettronici su sei. Dice Peresson: «La sfortuna ha voluto che la diffusione degli e-readers sia avvenuta durante una congiuntura economica negativa. Molte persone che in altri momenti avrebbero acquistato un tablet non lo hanno fatto». Gli analisti puntano ancora sulla generazione 2.0, forse la nuova onda partirà proprio dai telefonini. Il tramonto del digitale potrebbe non diventare una disfatta.

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