alex belli soleil sorge delia duran

IL “GRANDE FRATELLO VIP” È COME IL BERLUSCONI DEGLI ANNI D’ORO: TUTTI LO GUARDANO/VOTANO, MA NESSUNO LO DICE – QUELLA MASSA DI MORTI DI FAMA È RIUSCITA AD ACCIUFFARE IL 23,5% DI SHARE GRAZIE ALL’ABILITÀ DI SIGNORINI CHE STUZZICA LE PRUDERIE DEGLI ITALIANI RIFILANDO IN PRIMA SERATA LA SUPERCAZZOLA DELL’AMORE LIBERO E DEL MÉNAGE À TROIS BELLI-DURAN-SORGE CON LA MOGLIE CHE ROSICA NON PER LE CORNA, MA PERCHÉ NON È STATA COINVOLTA…

grande fratello vip 10

Simona Voglino Levy per www.rollingstone.it

 

Bisogna sfatare un mito. Il Grande Fratello VIP non fa schifo, non è solo trash, non appiattisce le menti. Certo, è un ottimo svuota-cervello per chi, stanco dalla giornata, abbia necessità di non pensare e lasciarsi traghettare verso il letto nel più leggero e indolore dei modi. Però, il GF VIP ha dei meriti, molti di più dei vari e orrendi talk show politici, vuoti contenitori di banalità e di facce troppo viste che ci propongono ogni sera.

 

La cosa non piacerà agli intellettuali puri e duri che “per carità, solo Godard e Wes Anderson e Ippolito Nievo” altrimenti sei un reietto indegno di appartenere alla cerchia di chi si ritrova al caffè letterario a discettar di soli libri (preferibilmente russi, francesi al più) e solo a condizione che siano molto introspettivi e troppo noiosi, così introspettivi e noiosi da non essere piaciuti alla maggior parte delle persone che li hanno provati a leggere. Più che piaciuti, capiti, azzarderebbero gli intellò, ma non importa, poiché chi non apprezza sarà, appunto, chi – vergogna! – guarda il Grande Fratello e quindi cosa vuoi che capisca.

 

grande fratello vip 7

In ogni caso. Al netto degli ascolti da capogiro (è bene sapere che l’ultima puntata ha registrato 3.448.000 spettatori con il 23.5% di share, roba che si avvicina alla Champions per capirci), va detto che anche i temi affrontati, seppur in tono di svago come format e prima serata su Canale 5 impongono, sono temi di tutto rispetto portati, a maggior ragione vista la prima serata, con coraggio al grande pubblico. Senza retorica né perbenismo, bensì con la grande franchezza che solo amor di verità può avere.

grande fratello vip 4

 

Si parla ormai da tempo, e chi non è troppo impegnato con Ippolito Nievo lo saprà anche solo per averlo letto su qualche colonna di gossip o sui social, del ménage a tre tra Alex Belli, Soleil Sorge e la di lui consorte Delia Duran.

 

In poche parole. Lui, piacente attore di soap sposato con quest’ultima appunto, entra nella casa di Cinecittà e inizia a flirtare con Soleil, ex concorrente di uomini e donne, piacente anch’essa e – va detto – tutt’altro che scema. Quindi, la cosa sfugge di mano, il Belli se ne innamora e – comprensibile – fa parecchio incazzare la – anch’essa piacente, stando a certi canoni estetici che impazzano di questi tempi – moglie sudamericana che ne segue le gesta da fuori.

il triangolo alex belli, delia duran, soleil sorge al gf vip 9

 

Così inizia il più trito, umano e diffuso dei drammi sentimentali: lui, lei, quell’altra. Ma, c’è un ma. Perché la di lui moglie non s’incazza tanto e solo perché lui fa lo scemo con un’altra, quanto perché lei in questa tarantella non è coinvolta. Cioè, spiegherà, le sarebbe anche potuto andare bene, se avessero scelto la terza incomoda di comune accordo. Chiamasi amore libero. O coppia aperta. È un concetto spiazzante per molti, in effetti. Eppure esiste, non ha nulla di riprovevole se accettato da entrambi i soggetti della coppia, ed è molto più diffuso di quanto si dica o si voglia dire.

il triangolo alex belli, delia duran, soleil sorge al gf vip 4

 

E così, il buon Signorini ha preteso che la questione venisse sviscerata, nutrendo certo la pruderie dello spettatore medio che nel ménage ritrova un po’ delle emozioni perdute nella sua coppia ormai troppo rodata e con figli e cani e tasse e trallallà, ma anche stimolando discussioni, critiche, riflessioni. Perché il fatto che non siamo tutti uguali, che ognuno vive l’amore a modo proprio e così anche la coppia sono parole belle e consumate nei salotti benpensanti di chi sfoglia ancora i quotidiani (vuoi mettere la carta?) e i libri russi, e anche in quelli di chi si appassiona alle puttanate di certi talk show, ma sono poi questioni ben poco accettate dagli stessi, pronti a giudicare col dito fermo e puntato chiunque si scosti dalla comune morale.

soleil sorge delia duran

 

Invece è sano dire davanti a milioni di persone che non esistono solo i due cuori e la capanna di cui troppo ci raccontano in toni eccessivamente entusiastici sin da bambini, e che anche se esistono non c’è nulla di male se i cuori sono tre o quattro o cinque o quanti si è disposti a farcene stare nel rispetto della volontà della persona con cui condividiamo quella capanna.

 

alex belli e soleil sorge

È sano e confortante parlare di omosessualità, bisessualità, coppia aperta, amore libero. E farlo partendo dai fatti, e dalle storie vere delle persone che con coraggio hanno voglia di raccontarle. Ed è ancora più sano farlo in televisione, in prima serata.

 

E quindi evviva il Grande Fratello, e pure Alfonso Signorini: perché, grazie al cielo, si può, si deve parlare anche di ciò che spaventa o sembra tanto lontano dalla normalità che ci hanno imposto, e sa farlo con una coerenza e una dignità degne di nota, oltre che di audience da bava alla bocca.

il triangolo alex belli, delia duran, soleil sorge al gf vip 5delia duranalex bellidelia duranalex belli e delia duran 2giucas casella alfonso signoriniil triangolo alex belli, delia duran, soleil sorge al gf vip 7soleil sorge valeria marini delia duranil triangolo alex belli, delia duran, soleil sorge al gf vip 1

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?