carlo fuortes

PIÙ FATTI, MENO OPINIONI – FUORTES FA CADERE LA MANNAIA SUI PRÊT-À-PENSER DA SALOTTO TV: “SE SI CREDE NELLE PROPRIE IDEE, LO SI FA CON O SENZA GETTONE DI PRESENZA” - GLISSA SUL CROLLO DEGLI ASCOLTI DI MONICA MAGGIONI E S’ATTACCA AL PIU' 0,22% DELL’EDIZIONE POMERIDIANA DEL TG -  I PALINSESTI ESTIVI (DRUSILLA FOER APPRODA SU RAI2), LA TANTO DISCUSSA STRISCIA INFORMATIVA SU RAI3 E L’ASSO DI PAPA FRANCESCO LA SERA DI PASQUA SU RAI1, CON IL CHIERICHETTO BENIGNI…

Antonella Baccaro per il “Corriere della Sera”

 

carlo fuortes foto di bacco

Papa Francesco sarà su Rai1 la sera di Pasqua in un viaggio inedito nel Vangelo.

Con il contributo di Roberto Benigni. Carlo Fuortes, da luglio 2021 amministratore delegato della Rai, cala l'asso nella programmazione della rete ammiraglia, con questo rimarcando una propria idea di servizio pubblico.

 

Amministratore delegato, di che si tratta?

«Della storia di alcuni personaggi del Vangelo raccontata dal Papa anche attraverso grandi capolavori dell'arte. E con un contributo di Benigni.

Una produzione del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede in collaborazione con Rai Cultura, in linea con un'idea di servizio pubblico che in questi anni si è dimostrato insostituibile dalla pandemia alla guerra».

Andrea Vianello MONICA MAGGIONI

 

Sulla guerra la copertura Rai la soddisfa?

«Sì. Credo che stiamo facendo un ottimo lavoro. Sia i Tg che le trasmissioni di approfondimento. Nel descrivere quanto accade la Rai sta contribuendo ad aumentare tra gli italiani la consapevolezza su questa guerra che coinvolge tutti noi».

 

Gli ascolti ripagano?

«Sì. Se per esempio prendiamo il Tg1 , a marzo di quest' anno l'edizione pomeridiana ha guadagnato, sul marzo 2021, uno 0,22% e la serale è a -0,01%. Quanto agli speciali, non c'è un termine di paragone. Quello della mattina dalle 7 alle 9 va molto bene, con punte del 22%».

l angelus di papa francesco

 

A giugno varerà il suo primo piano industriale. Lascerà i tre Tg generalisti che spesso comportano la moltiplicazione degli inviati?

«Le strategie aziendali richiedono di individuare priorità. La nostra, condivisa con la presidente Marinella Soldi, è che il servizio pubblico del nostro Paese abbia mezzi e risorse per svilupparsi anche nell'era digitale. E l'informazione è il pilastro principale, sebbene non il solo, di questo servizio pubblico. Non aver ridotto quantità e qualità dell'informazione mentre riportavamo in pareggio il budget, a luglio scorso in rosso per 57 milioni di euro, mi è parsa la scelta più giusta».

maggioni 11

 

Ci sono tecnici Rai in Ucraina?

«In questo mese si sono dati il cambio molti tecnici Rai, radiofonici e televisivi. Anche se date le condizioni, in tanti casi gli inviati Rai stanno lavorando da soli, sperimentando linguaggi televisivi nuovi e particolarmente diretti».

 

Caso Orsini. Ospiti a pagamento nei talk show. A chi spetta decidere quali pagare?

parsi contro orsini a cartabianca 2

«Può essere offerto al pubblico il ventaglio più ampio di opinioni anche senza pagamenti. Se si crede nelle proprie idee, lo si fa con o senza gettone di presenza. Meritano rispetto sia l'autonomia di testate e programmi sia l'adozione di criteri di opportunità. Ne abbiamo parlato in consiglio, e con il direttore degli Approfondimenti, Mario Orfeo, abbiamo valutato che sarebbe opportuno fornire regole generali».

 

Cosa c'è nei palinsesti estivi, i primi a sua firma?

carlo fuortes foto di bacco

«Molte sperimentazioni che raggiungeranno un senso più compiuto nel programma autunnale e invernale. Con un obiettivo principale: allargare il pubblico alle fasce più giovani. Ho chiesto ai direttori di "genere" di innovare linguaggi, format, volti e non ancorarsi alle esperienze del passato.

In questo saranno cruciali il rinnovamento su Rai2 e la produzione di contenuti per Raiplay e Raiplay Sound, oltre a contenuti innovativi sui social network. Dall'estate partirà L'almanacco : una striscia nella fascia preserale su Rai2 condotta da Drusilla Foer.

Sempre su Rai2 si sperimenterà un nuovo talent dedicato agli artisti di strada, sulla scia del successo dei Maneskin che si esibivano a via del Corso a Roma. Mentre a Giorgio Zanchini (Radio anch' io) abbiamo proposto una prima serata, il martedi su Rai3, in estate: un programma di approfondimento giornalistico».

DRUSILLA FOER 55

 

Sanremo 2022 è stato un successo. Anche di giovani. Cosa ha fatto la differenza?

«Amadeus ha creato un nuovo format con una scelta musicale ampia e coraggiosa che ha convinto anche i giovani. Milioni di italiani hanno assistito su tv, radio, tablet, cellulari a una competizione in cui, per citare un esempio, Drusilla Foer ha rivendicato il valore rivoluzionario della capacità di ascoltare gli altri. Per questo ho chiesto a Amadeus di restare altri due anni, puntando a crescere ancora».

 

carlo fuortes

Si farà la striscia informativa di Rai3?

«Puntiamo a un progetto innovativo che parta in autunno».

 

Novità sull'audit relativo a «Report»?

«A oggi non è ancora completato».

 

 Il governo venderà fino al 30% di Rai Way. Servirà solo a fare cassa?

«La scelta del governo ha motivazioni industriali molto evidenti ed è previsto che il controllo strategico dell'infrastruttura rimanga pubblico. Le risorse non servono a fare cassa, bensì a finanziare la rivoluzione digitale che la Rai deve compiere per rispondere al suo ruolo: investimenti pluriennali in linea con il Piano industriale. A scanso di ogni equivoco: non potranno essere utilizzate nella gestione ordinaria».

COLETTA AMADEUS

 

Mondiali Qatar. Dopo la mancata qualificazione dell'Italia, cederà parte del pacchetto?

«I Mondiali di calcio, e ancora di più le Olimpiadi, non sono mai operazioni commerciali che consentono un ritorno pubblicitario in grado di coprire il costo dei diritti acquisiti o, addirittura, fare reddito. Sono parte del servizio pubblico che Rai offre al Paese. L'estate scorsa tutta Italia si è emozionata con la Nazionale di calcio o gli ori di Jacobs e Tamberi. E anche se gli azzurri non sono classificati, al momento non c'è nessuna cessione: tutte le partite andranno su Rai1, Rai2 e RaiSport».

carlo fuortes foto di bacco (1)

 

Al suo insediamento ha rivendicato che i partiti non bussassero più alla porta dell'ad. Dopo la recente distribuzione «cencelliana» delle direzioni, conferma?

«Sulle nomine dei direttori delle testate giornalistiche sono la legge e lo Statuto della Rai a richiedere nei fatti che l'ad disponga di un accordo con una maggioranza qualificata sui nomi da proporre nel consiglio di amministrazione. Sulle nomine dei direttori di "genere" le confermo che le proposte fatte sono state avanzate in totale autonomia rispetto ai partiti politici».

drusilla foer 4CARLO FUORTEScarlo fuortesCARLO FUORTESCARLO FUORTESorsini cartabiancaalessandro orsinicarlo fuortes foto di bacco

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…

meloni board of peace marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI PORTA L’ITALIA NEL CLUB DEI PUZZONI GLOBALI! IL NOSTRO DISGRAZIATO PAESE SARÀ L’UNICA GRANDE POTENZA EUROPEA A ENTRARE NEL “BOARD OF PEACE” DI DONALD TRUMP, INSIEME A DITTATURE, REGIMI MILITARI, AUTOCRAZIE E MONARCHIE ASSOLUTE DOVE I GIORNALISTI VENGONO FATTI A PEZZETTI - IL NOSTRO PENSIERO VA A MARINA BERLUSCONI: UNA SETTIMANA FA IN UN’INTERVISTA AL “CORRIERE” HA TUONATO CONTRO TRUMP (“LA SUA UNICA REGOLA È CANCELLARE TUTTE LE REGOLE. E LUI LA CHIAMA LIBERTÀ”), E SI RITROVA IL SEGRETARIO DEL SUO PARTITO, ANTONIO TAJANI, IN PARTENZA PER WASHINGTON A BACIARE IL PANTOFOLONE DEL TYCOON, IN MODALITÀ MAGGIORDOMO DI CASA MELONI...

giampaolo rossi giorgia meloni gianmarco chiocci paolo petrecca

DAGOREPORT – RUMORS: DOMANI GIAMPAOLO ROSSI POTREBBE INCONTRARE GIORGIA MELONI PER FARE IL PUNTO SULLA DISASTRATA SITUAZIONE IN RAI - TRA UN PETRECCA-PATACCA E LE LITI PESCIVENDOLE TRA I CONDUTTORI DI RAI3 (GILETTI-RANUCCI-SOTTILE), IL “FILOSOFO DI COLLE OPPIO” SI TROVA DA UN PEZZO INVISCHIATO NELLE TRAME SOTTOTRACCIA DEI VARI CHIOCCI E SERGIO - CHE AVREBBE TANTA VOGLIA DI MOLLARE, E' UN EUFEMISMO, MA ROSSI SA BENE CHE A VIA DELLA SCROFA NON AMANO LE DIMISSIONI DEI CAMERATI (INIMMAGINABILI A UN MESE DA UN REFERENDUM CHE SI STA RIVELANDO SEMPRE PIU' A RISCHIO) - LA SOLUZIONE E' APPESA AL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA RAI: A GIUGNO, UNA VOLTA APPROVATO DAL PARLAMENTO, LE DIMISSIONI DELL'INTERO CDA SAREBBERO UN BEAU GESTE PER DARE INIZIO AL NUOVO CORSO. E AL DISPERATO ROSSI SAREBBE TOLTO L'INGRATO FARDELLO (IL PROBLEMA E' COME ARRIVARCI A GIUGNO...)

giorgia meloni donald trump jd vance friedrich merz emmanuel macron giorgia s vision libro

MA COME SI FA… E SUL “CORRIERONE’’, COSÌ CARO ALLA FIAMMA MAGICA… EPPOI CHE BISOGNO C’ERA… 24 ORE DOPO CHE MERZ DAL PALCO DI MONACO HA RIDOTTO L’‘’ASSE GERMANIA-ITALIA’’ IN UN ASSE DEL CESSO, SFANCULANDO TRUMP E IL SOVRANISMO MAGA DI VANCE - CERTO, A PALAZZO CHIGI NON HA FATTO ALCUN PIACERE VEDERE IL QUOTIDIANO DI CAIRO ANNUNCIARE L’USCITA AD APRILE NEGLI USA DEL LIBRO ‘’GIORGIA’S VISION’’, IN CUI MELONI È INTERVISTATA DA SALLUSTI, CON LA PREFAZIONE DEL VICEPRESIDENTE AMERICANO JD VANCE, E CON FOTO DELLA COPERTINA SU CUI COMPARE LA FRASE DI TRUMP: “MELONI È UNA DELLE VERE LEADER DEL MONDO” - EPPURE SONO TRASCORSE APPENA 48 ORE DAL 10 FEBBRAIO QUANDO IL QUOTIDIANO DIRETTO (SI FA PER DIRE) DA LUCIANO FONTANA SPARAVA IN PRIMA PAGINA I SEGUENTI TITOLI: “MELONI-MERZ, SCOSSA ALL’EUROPA”, ‘’UE, LA VOLATA DI ROMA E BERLINO PER DARE PIÙ POTERE AGLI STATI’’…

sabrina colle vittorio sgarbi evelina

“IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – LO DICEVA, NEL 2015, VITTORIO SGARBI, CHE SOSTENEVA: “HO UNA RELAZIONE CON SABRINA COLLE, CHE HO CONVINTO, CONTRARIAMENTE AI SUOI PRINCIPI, CHE IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – ORA VITTORIONE SEMBRA AVER CAMBIATO IDEA DATO CHE VUOLE CONVOLARE A NOZZE CON LA SUA COMPAGNA. MA AL “SÌ” HANNO DETTO NO I GIUDICI CHE, SU ISTANZA DI EVELINA SGARBI, FIGLIA DI VITTORIO, HANNO RICHIESTO UNA PERIZIA PSICHIATRICA PRIMA DEL MATRIMONIO - LA RIFLESSIONE DEL CRITICO D’URTO SULLE NOZZE È STATA CATTURATA NEL DOCUMENTARIO "SGARBISTAN"  - L’INCONTRO CON PHILIPPE DAVERIO, LA MANO FEMMINILE CHE TOCCA IL PACCO A SGARBI MENTRE È STESO A LETTO E IL RACCONTO DI FORATTINI CHE DISEGNAVA SEMPRE SPADOLINI CON IL PISELLINO: "UNA VOLTA MI DISSERO: COME HAI FATTO A..."

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT! – A GRANDE RICHIESTA RIPROPONIAMO IL BECERO E VOLGARE DISCORSETTO DEL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI PER INTRODURRE UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI BEATRICE VENEZI, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO – IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI DEFINISCE LA “BACCHETTA NERA” “UNA FIGA BESTIALE” E SOSTIENE CHE “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI SI TROVA A DOVER ESSERE VALUTATA IN UN CURRICULUM ECCELLENTE DA QUATTRO PIPPE CHE DECRETANO CHE BEATRICE VENEZI È IN REALTÀ UNA SEGA COLOSSALE” – IL NIPOTE DI BRUNO VESPA ARRIVA A DIRE CHE “IN QUESTO PAESE FONDATO ORMAI SU PENSIERINI DA QUINTA ELEMENTARE, TUTTO QUELLO CHE NON È DI SINISTRA È AUTOMATICAMENTE FASCISTA” – DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO