valentina ricci

“IL TABÙ DI OGGI? IL SESSO ANALE, SPAVENTA UN PO’…” - LA CONDUTTRICE DI RADIO DEEJAY, VALENTINA RICCI E IL SUO LIBRO “LE POSIZIONI DELL’AMORE”: “SONO UNA CHE HA SEMPRE CONSIDERATO LO STARE SOPRA UNA GRAN FATICA. PREFERISCO DI GRAN LUNGA STARE SOTTO…OGGI UNA DONNA NÉ SI VERGOGNA DI PROVARE PIACERE, NÉ DI CHIEDERLO. ANZI, L’ORGASMO, LO PRETENDE! GLI UOMINI DA EVITARE? QUELLI CHE SI AMANO DA PAZZI, GLI EGOCENTRICI…”

VALENTINA RICCI

Stefania Saltalamacchia per https://www.vanityfair.it

 

Valentina Ricci, in arte La Vale, ha 41 anni, vive a Milano e lavora a Radio Deejay dal 2001. Dal 2003 è co-conduttrice e co-autrice di Pinocchio (con La Pina e Diego Passoni). Per gran parte della sua vita adulta è stata single («mentre tutti i miei amici iniziavano a mettere su famiglia»), e adesso che ha scritto il suo primo libro – titolo: Le posizioni dell’amore (Vallardi, adesso in libreria);  argomento: sesso e dintorni, senza fronzoli e luoghi comuni – ci tiene a precisare («soprattutto ai miei genitori… e ai miei ex») che si tratta di un romanzo, anche se la protagonista si chiama Vale, ha più o meno la sua età e ha sempre vissuto a Milano.

 

VALENTINA RICCI

Da Sex and the city, la serie cult che ha sdoganato il sesso come argomento di discussione tra donne, sono passati più di vent’anni. Cos’è cambiato?

«Non abbiamo le Manolo ai piedi, ma abbiamo imparato a parlare di sesso nel modo più naturale possibile. Adesso si può dire che \ che una donna fa sesso anche se non è innamorata. E poi, se è il caso, ne ride con le amiche. Io e le mie amiche abbiamo sempre parlato di sesso con un linguaggio disinibito senza bisogno di trovare nomignoli. E poi c’è l’argomento piacere. Un tempo si voleva credere che l’argomento piacere fosse solo in mano all’uomo, ora non è più così. Una donna né si vergogna di provare piacere, né di chiederlo. Anzi, l’orgasmo, lo pretende».

 

Milano, tra i 30 e i 40 anni, single. Che ambiente è?

«È una giungla (ride, ndr). È come fosse un gran luna park. Se non hai paura del tagadà, non hai paura nemmeno dei 30-40enni di oggi».

VALENTINA RICCI

 

Che tipi sono?

«Quelli single ed etero sono merce rara, praticamente inesistenti. Le donne li vorrebbero fighi e stronzi. Loro, invece, sono molto più vanitosi di un tempo. Sono diventati i dolcemente complicati della canzone della Mannoia. Anche se c’è un aspetto che mi piace: adesso gli uomini finalmente manifestano le emozioni. L’uomo piange, si commuove, aiuta in casa. L’uomo che non deve chiedere mai, per fortuna, non esiste quasi più. Anzi, deve chiedere con educazione».

 

Il tipo di uomo proprio da evitare?

«Non mi piacciono per niente quelli che si amano da pazzi, gli egocentrici. Quelli che pensano “godo solo per godere”».

 

Quello che tutto sommato salverebbe?

«Gli insicuri».

 

Le ragazze di oggi, invece, come le vede?

«Hanno le spalle larghe, sono forti, indipendenti, multitasking. Anche se stiamo ancora vivendo una fase di transizione, bisogna prendere bene le misure».

 

Le ultime statistiche dicono che oggi si parla molto di sesso, forse troppo, ma se ne fa meno.

«Mmm… non mi risulta. Posso dire, invece, che il sesso in coppia è inversamente proporzionale al numero di anni vissuti insieme».

 

E il sesso senza amore?

«Non sono mai stata una da “faccio sesso solo se innamorata”. È l’attrazione che non deve mai mancare, il resto non conta. Adesso, però, sono fidanzata da un anno e mezzo».

 

Come si sta?

«Tutto molto bello, condividiamo anche il divertimento. Ho scoperto quanto è bello il sabato mattina. Si fa colazione insieme, si va al mercato, a fare la spesa. Se sei single, il sabato mattina non esiste. Arrivi direttamente al post pranzo».

 

Che educazione sessuale ha ricevuto?

«Nessuna, almeno in famiglia. Non sono mai stata una di quelle che va dalla mamma a dire “mamma, mamma, ho perso la verginità!”. La mia prima volta è stata a 21 anni, ed ero molto spaventata. Diciamo che durante l’adolescenza mi sono avvicinata al sesso con grandi limoni e strusciamenti».

 

In ambito sessuale, oggi esistono ancora tabù?

«Il sesso anale, spaventa un po’».

 

Sesso, tecnologia e app. Che cosa ne pensa?

«Devo dire che Tinder e app simili non le amo particolarmente. Preferisco beccare la gente in giro nei locali, alla vecchia maniera. Conosco, però, persone che hanno trovato l’amore su Tinder».

 

Il titolo del suo libro è Le posizioni dell’amore. Le sue?

«Amo quando siamo sdraiati sul divano a guardare la tv e si crea l’incastro perfetto tra gambe, divano, testa, braccia. C’è molta complicità, sintonia. Per quel che riguarda il sesso, invece, sono una che ha sempre considerato lo stare sopra una gran fatica. Preferisco di gran lunga stare sotto».

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