milo spaak lucherini

LUCHERINATE – "CHIAMO UN'AMBULANZA? NO, CHIAMA I FOTOGRAFI", ENRICO LUCHERINI RICORDA SYLVA KOSCINA E SPIEGA COME E' NATA LA DOLCE VITA - IL DOCUMENTARIO SU 60 ANNI DI CINEMA ITALIANO IN ONDA STASERA SU RAI5 ALLE 21.10 (VIDEO) - A 'VIENI DA ME' IL RE DEI PRESS AGENT SCATENATO CON RICCARDO ROSSI: "DE LELLIS? NON SO CHI SIA. CHIARA FERRAGNI E FEDEZ? LI VOLEVO ESCLUDERE. ROVAZZI? HA FATTO ANCHE UNA CANZONE DI MORANDI, SAI CHE NOVITÀ E CHE GIOVINEZZA…” - VIDEO

Da https://www.ilsussidiario.net

 

lucherini rossi

Enrico Lucherini a tutto tondo nella lunga intervista rilasciata insieme a Riccardo Rossi a Vieni da me. Il noto press agent, che ha curato gli interessi delle più grandi star italiane, ha parlato degli influencer del giorno d’oggi e il giudizio su Chiara Ferragni e Fedez è a dir poco tranchant:

 

enrico lucherini

«Li volevo chiudere. Il marito è così basso…». Lucherini ha poi parlato del cantante Fabio Rovazzi: «C’è anche Rovazzi, ma che canzone ha scritto questo? Ha fatto anche una canzone di Morandi, sai che novità e che giovinezza…». La situazione non migliora quando si parla di un’altra star del web: «Io non so manco chi è questa Giulia De Lellis». Giudizio positivo, invece, su Belen Rodriguez: «La conosco benissimo, è carinissima: il marito (Stefano De Martino, ndr) è bravissimo come presentatore». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

 

RICCARDO ROSSI E ENRICO LUCHERINI, I PROTAGONISTI DE “L’AGENDA DI ENRICO”

dago, lucherini e irene ghergo

Riccardo Rossi e Enrico Lucherini protagonisti oggi a Vieni da me: l’attore e il press agent sono i volti de L’agenda di Enrico, documentario in onda su Rai 5 questa sera, mercoledì 16 ottobre 2019. E’ Rossi a raccontare il format nel salotto di Caterina Balivo: «Lo intervisto perché nel 1988 ho lavorato due anni in ufficio da Lucherini. Anni che mi hanno formato, ancora non sapevo che avrei fatto questo mestiere». Il volto di I ragazzi della 3ª C ha poi rivelato: «Lui mi ha dato un’inquadrata pazzesca, ricordo gli urli che mi ha fatto perché non capivo niente. Finalmente l’agenda di Enrico è tra le mie mani e ripercorreremo la storia del cinema italiano dalla A alla Z».

 

 

 

lucherini con Florinda Bolkan

RICCARDO ROSSI E ENRICO LUCHERINI A VIENI DA ME

«Io per Sophia farei tutto. È la più brava e la più bella. Non mi ha parlato per una notte, poi quando ha visto i giornali è tornata a parlarmi…», ricorda Enrico Lucherini sul celebre incidente di Cannes con protagonista la Loren, con il press agent che parla poi del finto incidente automobilistico di Sylva Koscina nel 1954: «Stavamo in via Veneto dove c’era i vari gruppi di gente. Sentiamo un botto all’1 di notte, macchine di lusso scoperte, corro a vedere cos’è successo: io vado da solo, chiedo a Sylva se chiamare l’autoambalanza. Lei mi dice: “Ma sei matto? Chiama i fotografi”. L’incidente non era finto, ma lei stava benissimo: da lì ho capito che i fotografi potevano interessare anche al mio ufficio. In quel periodo scrivevo delle notizie per vari giornali».

enrico lucherinienrico lucherini foto lapresseenrico lucherinifreccero arbore e lucherinienrico lucherinienrico lucherini ringraziaenrico lucherinisaverio ferragina enrico lucherinienrico lucherini e valerio mastandreabenedetta e enrico lucherinienrico lucherini piera detassiscarlo vanzina enrico lucherinienrico lucherini carlo vanzinariccardo rossi enrico lucherini

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?