MENO MALE CHE SILVIO C’È - ALDO GRASSO: “L'INTERVENTO PIÙ SORPRENDENTE DELLA DOMENICA È STATO QUELLO DI BERLUSCONI. NEL SALOTTO DI FAZIO. L'EX PREMIER HA PARLATO DA STATISTA: I SUOI PRESUNTI EREDI - MELONI, SALVINI, TAJANI O CHI PER LUI - SONO APPARSI RIDIMENSIONATI DA UNA TELEFONATA DI BUON SENSO. P.S. MA SE IL PROF. WALTER RICCIARDI DICE CHE IL GOVERNO NON LO ASCOLTA, PERCHÉ NON SI DIMETTE DA CONSULENTE INVECE DI TERRORIZZARCI IN TV?”

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Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”

 

selvaggia lucarelli vs aldo grasso 6 selvaggia lucarelli vs aldo grasso 6

L'intervento più sorprendente della domenica è stato quello di Silvio Berlusconi. Nel salotto di Fabio Fazio (vuoto, freddo, salvo qualche «risata in scatola»), l'ex premier ha parlato da statista: è necessario prendere decisioni condivise, serve chiarezza sui criteri di chiusura delle Regioni, il governo ha perso tempo prezioso. Ha poi aggiunto di aver mandato gli auguri al presidente eletto Joe Biden sostenendo che Donald Trump ha pagato con queste elezioni anche il suo atteggiamento arrogante.

 

La voce di Berlusconi, indebolita dai postumi del Covid, ma non per questo meno chiara, ha ribadito che il centrodestra vincente è solo quello a trazione liberale: «Dobbiamo tornare a parlare con gli italiani che ora sono disgustati dalla politica. Dobbiamo farlo con un linguaggio nuovo e probabilmente con volti diversi».

 

silvio berlusconi da fazio silvio berlusconi da fazio

D'improvviso i suoi presunti eredi - Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani o chi per lui - sono apparsi ridimensionati da una semplice telefonata di buon senso. Si è spesso sostenuto che lo storytelling berlusconiano è fondato sul controllo della catena produttiva dell'opinione pubblica, il cui anello principale è la tv in chiaro, la sua tv. Nel tempo, Berlusconi si è costruito una rappresentazione non solo basata sulla sua immagine, ma anche sulla possibilità di poter stabilire la rilevanza delle argomentazioni, la definizione degli avversari politici, i canoni etici, estetici e ideologici attraverso cui determinare la posta in gioco.

 

fabio fazio intervista berlusconi fabio fazio intervista berlusconi

A «Che tempo che fa» (Rai3), gli è bastata una telefonata (niente volto, niente tv amica, niente «trucchi») per fare un discorso di assennata preoccupazione, riuscendo persino a trasformare i tradizionali «complimenti per la trasmissione» in un colpo d'ala pop. P.S. Ma se il prof. Walter Ricciardi dice che il governo non lo ascolta, perché non si dimette da consulente invece di terrorizzarci in tv?

 

 

walter ricciardi walter ricciardi

 

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